Gnatologo,Volontario Medici Covid Min, ha curato/guarito a casa e in Osp,Doc Pronto Soccorso,Carceri,’26 Olympics AntiDoping, Ricerca terapia metabolica Cancro

Lombardia, Italia
Joined January 2020
Una speranza in una terapia efficace della SLA (Sindrome Laterale Amiotrofica) con il veleno d’api. Come potrete leggere sotto, la scienziata brasiliana Prof.ssa Claudua Untar, a capo di un team di ricercatori universitari, imputa a me, questo filone di ricerca in oncologia e malattie neurodegenerative, cui sta dedicando tutta la sua vita professionale. Mi ringrazia pubblicamente e mi indica come il suo Maestro. Sono cose che fanno piacere. A volte è così che la Scienza avanza, da un’idea, una ipotesi di ricerca che racconti a un collega, susciti un dubbio, stimoli una sperimentazione, nascono nuove ipotesi, susciti nuovi dubbi e poi nasce la speranza... “L'apitossina nella neuroprotezione nella sclerosi laterale amiotrofica: una meta-analisi sistematica dei meccanismi antinfiammatori e neuromodulatori” ABSTRACT La sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è una malattia neurodegenerativa progressiva caratterizzata dalla morte dei motoneuroni, con opzioni terapeutiche efficaci limitate. La neuroinfiammazione gioca un ruolo centrale nella patogenesi della SLA. L'apitossina, il principale componente del veleno d'api, possiede proprietà antinfiammatorie e antiossidanti ben documentate. Questa meta-analisi sistematica si propone di valutare l'efficacia dell'apitossina come agente neuroinfiammatorio e neuroprotettivo in modelli sperimentali di SLA. È stata condotta una ricerca sistematica nei database PubMed, Scopus, Web of Science e Google Scholar (2015-2026), seguendo i protocolli PRISMA. Sono stati inclusi studi in vitro, modelli animali (in particolare topi SOD1-G93A) e studi clinici di fase I/II. I risultati preliminari indicano che l'apitossina riduce significativamente la produzione di citochine pro-infiammatorie (TNF-α, IL-6, IL-1β), promuove l'astrogliosi benefica, preserva l'integrità della barriera emato-encefalica e ritarda la degenerazione assonale. I meccanismi molecolari coinvolgono l'inibizione di NF-κB, la modulazione dell'inflammasoma NLRP3 e l'induzione dell'autofagia neuronale protettiva. Tre studi clinici preliminari (n=45 pazienti in totale) suggeriscono una stabilizzazione clinica e una riduzione dei marcatori infiammatori nel liquido cerebrospinale. Nonostante i risultati promettenti, non vi è ancora consenso sul dosaggio ottimale, sulla via di somministrazione (sistemica vs. intratecale) e sulla popolazione target ideale. Conclusione: l'apitossina presenta un significativo potenziale terapeutico nella SLA, basato su comprovati meccanismi antinfiammatori, ma sono necessari studi clinici randomizzati multicentrici per una validazione definitiva. NB: La sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è una devastante malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni superiori e inferiori, portando a paralisi muscolare progressiva e morte entro 2-5 anni dalla diagnosi. Diagnosi. Nei paesi sviluppati si stima un'incidenza di 2 casi ogni 100.000 abitanti e una prevalenza di 6-8 ogni 100.000. Sebbene il meccanismo eziopatogenetico della SLA non sia del tutto compreso, numerose evidenze suggeriscono che la neuroinfiammazione rappresenti un fattore centrale e potenzialmente modificabile nella progressione della malattia. La risposta infiammatoria anomala nella SLA comporta: • Attivazione della microglia pro-infiammatoria (M1) con eccessiva produzione di TNF-α, IL-6 e IL-1β¹³⁻ • Grave astrogliosi reattiva associata a perdita di funzione del supporto neuronale⁴ • Disregolazione del sistema del complemento e infiltrazione di cellule immunitarie periferiche • Disfunzione mitocondriale e stress del reticolo endoplasmatico amplificati dalle citochine.
Terapia del Tumore al Seno. Sei anni fa, conobbi a un Congresso Internazionale, una giovane Oncologa brasiliana, Claudia, che poi rividi in altri congressi di Oncologia sparsi nel Mondo. Parlammo di Carcinoma alla Mammella, nelle pazienti che avendo rifiutato chirurgia, terapie ormonali e chemioterapia, avevano drammatiche manifestazioni esodermiche. Le parlai delle positive ricerche nei topi con tumore mammario, con Mellitina e Apitossina e le dissi: “So che in Brasile, molti Medici del Mato Grosso, fanno pungere i malati dalle api, quindi vuol dire che da voi non è vietato. Potresti provare a trattare queste pazienti col veleno d’api.” La collega, ha approfondito in Università e ci siamo poi confrontati più volte, scambiandoci varie esperienze e conoscenze. Lei è ormai una esperta ricercatrice clinica internazionale e ha trattato molte pazienti con K Seno e ora stanno facendo ricerche anche sulla la SLA. 🤞 Ieri mi ha chiamato “Maestro”, in una chat di Oncologi ❤️, quando ha postato video e immagini di alcuni suoi casi. La seconda immagine del seno è fatta solo a 5 giorni dalla prima inoculazione.👇
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Terapia del Tumore al Seno. Sei anni fa, conobbi a un Congresso Internazionale, una giovane Oncologa brasiliana, Claudia, che poi rividi in altri congressi di Oncologia sparsi nel Mondo. Parlammo di Carcinoma alla Mammella, nelle pazienti che avendo rifiutato chirurgia, terapie ormonali e chemioterapia, avevano drammatiche manifestazioni esodermiche. Le parlai delle positive ricerche nei topi con tumore mammario, con Mellitina e Apitossina e le dissi: “So che in Brasile, molti Medici del Mato Grosso, fanno pungere i malati dalle api, quindi vuol dire che da voi non è vietato. Potresti provare a trattare queste pazienti col veleno d’api.” La collega, ha approfondito in Università e ci siamo poi confrontati più volte, scambiandoci varie esperienze e conoscenze. Lei è ormai una esperta ricercatrice clinica internazionale e ha trattato molte pazienti con K Seno e ora stanno facendo ricerche anche sulla la SLA. 🤞 Ieri mi ha chiamato “Maestro”, in una chat di Oncologi ❤️, quando ha postato video e immagini di alcuni suoi casi. La seconda immagine del seno è fatta solo a 5 giorni dalla prima inoculazione.👇
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“L'apitossina nella neuroprotezione nella sclerosi laterale amiotrofica: una meta-analisi sistematica dei meccanismi antinfiammatori e neuromodulatori” ABSTRACT La sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è una malattia neurodegenerativa progressiva caratterizzata dalla morte dei motoneuroni, con opzioni terapeutiche efficaci limitate. La neuroinfiammazione gioca un ruolo centrale nella patogenesi della SLA. L'apitossina, il principale componente del veleno d'api, possiede proprietà antinfiammatorie e antiossidanti ben documentate. Questa meta-analisi sistematica si propone di valutare l'efficacia dell'apitossina come agente neuroinfiammatorio e neuroprotettivo in modelli sperimentali di SLA. È stata condotta una ricerca sistematica nei database PubMed, Scopus, Web of Science e Google Scholar (2015-2026), seguendo i protocolli PRISMA. Sono stati inclusi studi in vitro, modelli animali (in particolare topi SOD1-G93A) e studi clinici di fase I/II. I risultati preliminari indicano che l'apitossina riduce significativamente la produzione di citochine pro-infiammatorie (TNF-α, IL-6, IL-1β), promuove l'astrogliosi benefica, preserva l'integrità della barriera emato-encefalica e ritarda la degenerazione assonale. I meccanismi molecolari coinvolgono l'inibizione di NF-κB, la modulazione dell'inflammasoma NLRP3 e l'induzione dell'autofagia neuronale protettiva. Tre studi clinici preliminari (n=45 pazienti in totale) suggeriscono una stabilizzazione clinica e una riduzione dei marcatori infiammatori nel liquido cerebrospinale. Nonostante i risultati promettenti, non vi è ancora consenso sul dosaggio ottimale, sulla via di somministrazione (sistemica vs. intratecale) e sulla popolazione target ideale. Conclusione: l'apitossina presenta un significativo potenziale terapeutico nella SLA, basato su comprovati meccanismi antinfiammatori, ma sono necessari studi clinici randomizzati multicentrici per una validazione definitiva. Parole chiave: Apitossina; Sclerosi Laterale Amiotrofica; Neuroinfiammazione; Neuroprotezione; Meta-analisi; Mellitin 1. INTRODUZIONE La sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è una devastante malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni superiori e inferiori, portando a paralisi muscolare progressiva e morte entro 2-5 anni dalla diagnosi. Diagnosi. Nei paesi sviluppati si stima un'incidenza di 2 casi ogni 100.000 abitanti e una prevalenza di 6-8 ogni 100.000. Sebbene il meccanismo eziopatogenetico della SLA non sia del tutto compreso, numerose evidenze suggeriscono che la neuroinfiammazione rappresenti un fattore centrale e potenzialmente modificabile nella progressione della malattia. La risposta infiammatoria anomala nella SLA comporta: • Attivazione della microglia pro-infiammatoria (M1) con eccessiva produzione di TNF-α, IL-6 e IL-1β¹³⁻ • Grave astrogliosi reattiva associata a perdita di funzione del supporto neuronale⁴ • Disregolazione del sistema del complemento e infiltrazione di cellule immunitarie periferiche • Disfunzione mitocondriale e stress del reticolo endoplasmatico amplificati dalle citochine L'apitossina (veleno d'ape, Apis mellifera) è una miscela complessa di proteine, peptidi e piccole molecole⁵⁶, con la melittina come principale componente attivo⁻ (40-50% del peso secco). Da due decenni, si sono accumulate prove scientifiche che dimostrano che l'apitossina esercita effetti antinfiammatori, antiossidanti e immunomodulatori su vari sistemi biologici. Tuttavia, la sua applicazione terapeutica nella SLA rimane in gran parte esplorativa, con pochi studi clinici pubblicati. L'obiettivo di questa meta-analisi sistematica era quello di sintetizzare e valutare criticamente le evidenze disponibili riguardanti l'efficacia, i meccanismi d'azione e la sicurezza del veleno d'api in modelli sperimentali e studi clinici sulla SLA, al fine di orientare le future ricerche e la possibile applicazione clinica.
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Se l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, chiama, io rispondo presente (come ho risposto presente all’Associazione Nazionale Carabinieri per la consegna del Distintivo d’Onore in occasione della giornata dedicata alla Virgo Fidelis). Senza paura alcuna dei maranza violenti, Sabato dal Castello Sforzesco, dove vi sarà l’Alzabandiera, ai comandi dei fischi marinari del nostro Nocchiere, passando per Piazza Duomo e la Galleria, ci recheremo in divisa sociale e uniforme, in Piazza della Scala, accompagnati dalle Fanfare dei Bersaglieri “L. Manara”, per poi recarci in Darsena, alla nostra sede, accompagnati dai rappresentanti delle altre Associazioni d’Arma. Italiani, Riprendiamoci la Patria.
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P. S.: preciso che io ho svolto il Servizio Militare nell’Esercito, come Medico in Sanità, all’Ospedale Militare e non ho mai vestito la divisa a bordo di una nave o della Benemerita in caserma. Sono però onorato di essere stato accolto dall’ANMI (per avere navigato a vela su tre Oceani, Atlantico, Pacifico e Indiano) e dall’ANC (per avere salvato la vita a Carabinieri, Ufficiali e ad Alti Ufficiali). E sono molto onorato di ciò, ben al di là del Distintivo d’Onore, dello Stato Maggiore della Difesa. La Patria rimane la Patria, indipendentemente dal transito dei Ministri, che siano incompetenti o guerrafondai. La nostra terra è stata lavata dal sangue dei nostri Padri. Non dimentichiamolo mai.
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Efficacia dell’associazione Ivermectina e Mebendazolo in pazienti col Cancro, dopo 6 mesi. Studio di Coorte. Totale tra: guarigioni / parziali riduzioni / arresti della crescita tumorale 84,4% Non pienamente rispondenti alla terapia, con progressione 15,6% Totale tra: guarigioni / parziali riduzioni 48,4% Il paper che vi segnalai in primavera, dei miei due amici Harvey Risch di Yale University e Peter McCullough, della McCullough Foundation, ha passato la peer review ed è stato pubblicato dall’International Institute of Anticancer Research.
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Nell’abitacolo, c’era il robot umanoide @Tesla_Optimus, che ha reagito alzando i pugni in segno di vittoria e poi ha salutato il suo Capitano @elonmusk, che era sul palco, col saluto militare. E c’è ancora chi sostiene che Musk sia bugiardo, tutta apparenza. Brutta cosa l’invidia, davanti a un genio, autistico.
天呐,驾驶它的,居然是一个 Optimus 机器人!全程无需手操、精准自主降落! 平稳接地那一瞬间,冲我们敬礼、双拳高举庆祝的时候,我居然感受到了硅基生命下的心跳与激动。 何其幸运,在这个操蛋的平庸时代,终于被马斯克撕开了一道口子。
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Con il commento in sottofondo di un italiano invitato alla presentazione
OMG… the Tesla Roadster just went upside down on a half pipe and landed!
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Da non perdere!! Video della nuova Roadster @Tesla, davanti a migliaia di persone
🚨 BREAKING: Tesla revela o Roadster, novo carro esportivo da marca capaz de ficar estático de ponta cabeça somente com o poder de sucção na base do automóvel de 2 Gs. O carro é também capaz de dar piruetas no ar e, literalmente, VOAR. O “carro” foi revelado na noite desta quinta-feira à noite em Waco, Texas. A produção em massa começa já em 2028. ▫️0-100 km/h em menos de 1 segundo. ▫️0-160 km/h em 4 segundos ▫️Velocidade máxima de 400 km/h ▫️Bateria capaz de pilotar o carro por até 1.000 km sem recarga.
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Fantastica tecnologia. Da 0 a 100kmh, in 0,81 secondi
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Se l’auto si trova improvvisamente davanti un ostacolo, può saltarlo in autonomia, iniziando a volare, per poi riprendere la carreggiata
Shot on iPhone 18 pro 😂 Tesla Roadster can fly
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