
Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura; Fondatore del @cortiledeigenti
Vaticano
Joined June 2011
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Cari amici, è stato diffuso in questi giorni sui social un video realizzato con l'AI che mi ritrae mentre sponsorizzo un farmaco. Come potete immaginare, si tratta di un falso e di una truffa e vi prego, quindi, di non crederci.
Il poeta persiano Rumi ci invita a non confondere il frammento con il tutto: ognuno guarda il mondo da una prospettiva particolare. Il dialogo non chiede di rinunciare alle nostre convinzioni, ma di riconoscere che lo sguardo dell’altro può mostrare ciò che non riusciamo a vedere
Il pudore, la vergogna davanti a una propria mancanza, possono essere il segno che la coscienza è ancora viva. Il pericolo comincia quando non ci si vergogna più di nulla. «L’uomo è un animale che arrossisce. Ed è il solo che ne abbia bisogno», osservava Mark Twain.
«Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente». Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: «Amerai il tuo prossimo come te stesso». (Dal Vangelo secondo Matteo 22, 37-39)
C’è una forma di intelligenza che consiste nel riconoscere i propri limiti. Non è rinuncia al sapere, ma il suo inizio più serio: chi crede di avere già capito tutto smette di interrogare la realtà e finisce per vedere soltanto ciò che conferma le proprie convinzioni.
«Segui solo il difficile, non lasciarti tentare dal facile», consigliava lo scultore Giacomo Manzù al figlio. Non è un invito a complicarsi la vita, ma a non scegliere sempre la via più comoda: talvolta è proprio la fatica a dare forma alla nostra libertà.
«Chi poco pensa, molto erra», ammoniva Leonardo da Vinci. La fretta di giudicare, soprattutto quando ci sentiamo feriti o provocati, ci fa scambiare la prima reazione per una verità. Pensare richiede tempo: e qualche volta richiede anche il coraggio di cambiare idea.
«Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo? E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto?». (Dal Vangelo secondo Luca 12, 56-57)
«Bisogna risparmiare le parole inutili per poter trovare quelle poche che ci sono necessarie», scriveva Etty Hillesum, scrittrice olandese morta ad Auschwitz. Il silenzio non è sempre assenza: talvolta è il terreno in cui una parola vera può finalmente mettere radici.
Cari amici, il fitto calendario di eventi del @CortiledeiGenti prosegue con un altro appuntamento importante. Martedì 27 ottobre alle 17 saremo ospiti di ABI a Palazzo Altieri per riflettere sul tema delle "intelligenz-e".
Potete iscrivervi qui: bit.ly/abi2710
Ho scritto spesso del valore delle parole. Mi sembra che oggi ne abbiamo un bisogno particolare: parlare è diventato facilissimo, ascoltare e ponderare molto meno. Eppure una parola può ferire, creare un ponte, restituire dignità. La responsabilità comincia anche dalla lingua.
«A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».
(Dal Vangelo secondo Luca 12, 48)
Oggi a S. Giorgio in Velabro ho amministrato la Cresima a Beatrice, Walter e Vittorio Emanuele della Consulta giovanile. Un momento suggestivo ed emozionante, celebrato con le loro famiglie, i padrini e tanti ragazzi e ragazze del @CortiledeiGenti.
Un popolo che dimentica il proprio passato si impoverisce, perché nessuno può davvero cominciare da zero. Il futuro ha bisogno di radici, non di nostalgia. «La memoria è lo scrigno della scienza», scriveva Montaigne.
«Ciò che non viene donato va perduto», dice un antico proverbio indiano. Il dono non è una sottrazione, ma un modo di dilatare la propria vita: ciò che tratteniamo si chiude in noi; ciò che offriamo continua a vivere nell’altro.
Al CASD un intenso dibattito su complessità, pace, sicurezza, leadership e responsabilità. Protagonisti Alice Pierobon e Giovanni Bray della Consulta giovanile del @CortiledeiGenti; ancora una volta i nostri ragazzi hanno dimostrato grande intelligenza, competenza e sensibilità!
«La verità era uno specchio che, cadendo, si ruppe. Ciascuno ne prese un pezzo e credette di possedere l’intera verità». Rûmî, mistico e poeta persiano, ci consegna un’immagine che resta attualissima: ascoltare l’altro significa riconoscere che il nostro frammento non è il tutto.
Cari amici, martedì 20 ottobre riprendono le #LectioPetri nella Basilica di San Pietro, con un ospite molto speciale: Gianni Morandi.
Commenteremo insieme il Cantico dei Cantici e parleremo dell'amore!
Potete partecipare iscrivendovi qui: bit.ly/LectioPetri2010
«È come albero piantato lungo corsi d’acqua, che dà frutto a suo tempo: le sue foglie non appassiscono e tutto quello che fa, riesce bene. […] Il Signore veglia sul cammino dei giusti».
(Dal Salmo 1)
«Da uno spirito debole, la libertà non ha senso», scriveva Dostoevskij. Essere liberi non significa soltanto poter scegliere: significa anche avere la forza di non lasciarsi scegliere dagli altri, dal conformismo, dal branco.
Oggi a Napoli al @teatrosancarlo per riflettere con Prefettura, istituzioni e scuole su persona umana e società.
Un grazie particolare al Pref. Di Bari per la squisita accoglienza, al Sindaco @GaeManfredi, al Pres. @Roberto_Fico e a tutta la città per la partecipazione calorosa.







