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L'associazione CORVELVA nasce nel 1993 e pone come suo principio la libera scelta delle vaccinazioni

Verona, Veneto
Joined February 2017
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OBBLIGHI VACCINALI IN EUROPA (CONTINENTE): FACCIAMO IL PUNTO SU 49 PAESI "In Europa l'obbligo c'è solo in pochi Paesi." "L'Italia è un'eccezione." Quante volte lo avete sentito? Ogni volta con un numero diverso: 11, 15, 17 Paesi. Il punto è che contare i Paesi con l'obbligo non spiega nulla. E nemmeno dire che in un Paese "c'è l'obbligo". In Lettonia i vaccini sono "obbligatori", ma basta firmare un rifiuto. In Germania l'obbligo riguarda una sola malattia, ma senza la prova di protezione si resta fuori dal nido e si rischiano 2.500 euro di multa. In Francia le multe non esistono più, ma senza vaccini non si entra in nessuna struttura per l'infanzia, scuola compresa. Per questo abbiamo realizzato quella che, per quanto ne sappiamo, è l'analisi più completa oggi disponibile sugli obblighi vaccinali in Europa: 49 Paesi, dall'Islanda alla Turchia, dal Portogallo alla Russia, studiati uno per uno su leggi, sentenze, documenti ufficiali e, dove possibile, con le associazioni e i comitati locali. Per ogni Paese trovate: ✔️ se l'obbligo esiste davvero o solo sulla carta ✔️ quante vaccinazioni riguarda (da 1 a 13) ✔️ quanto costa dire no (da 23 a 2.500 euro di multa) ✔️ se i bambini possono andare al nido e a scuola ✔️ se è possibile istruire i figli a casa ✔️ chi paga se un vaccino provoca un danno Alcuni dati: ✔️ 21 Paesi hanno un obbligo vero, 12 solo sulla carta, 16 nessun obbligo ✔️ 17 Paesi escludono i non vaccinati dal nido, ma solo 6 anche dalla scuola primaria ✔️ in 2 Paesi, Macedonia del Nord e Andorra, un bambino non vaccinato non può andare a scuola e non può studiare a casa ✔️ dei 21 Paesi con obbligo vero, 14 non prevedono alcun indennizzo per i danni da vaccino. Dei 16 senza obbligo, 9 lo prevedono Chi obbliga, insomma, non sempre risarcisce. Un lavoro di mesi, con 49 schede aggiornate a ottobre 2026, mappe, infografiche e un articolo di sintesi che mette tutto insieme. Leggi l'analisi completa: corvelva.it/obblighi-in-euro… Tutte le schede Paese per Paese: corvelva.it/obblighi-in-euro… Vivi in uno di questi Paesi e la realtà è diversa da quella che descriviamo? Scrivici: ci aiuterai a rendere questo lavoro ancora più preciso.
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Lo studio più ampio sulla sicurezza dei vaccini COVID-19: cosa dicono davvero i dati Lo studio del Global Vaccine Data Network (Faksova et al., Vaccine, 2024) ha analizzato 99 milioni di vaccinati in 8 Paesi, confrontando i casi osservati di 13 eventi avversi con quelli attesi in base ai dati pre-vaccinazione. Ha confermato segnali di sicurezza per alcuni eventi, ciascuno legato a un vaccino e a una dose specifici: 📍 Miocardite: casi osservati 6,1 volte quelli attesi (+510%) dopo la seconda dose di Moderna 📍 Encefalomielite acuta disseminata (ADEM): 3,8 volte (+278%) dopo la prima dose di Moderna, con un intervallo di incertezza ampio (da 1,5 a 7,8 volte) 📍 Trombosi dei seni venosi cerebrali: 3,2 volte (+223%) dopo la prima dose di AstraZeneca 📍 Sindrome di Guillain-Barré: 2,5 volte (+149%) dopo la prima dose di AstraZeneca Si tratta di eventi rari: un aumento relativo elevato non equivale a un numero elevato di casi. Lo studio confronta osservati e attesi, senza un gruppo di non vaccinati: individua segnali da approfondire, non misura con precisione il rischio causale. Non valuta l’efficacia dei vaccini. Questi dati vanno conosciuti e comunicati con trasparenza, perché ogni persona ha diritto a un’informazione completa sui rischi di un trattamento sanitario. 🔗 pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/3835…
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Interesting... A pew Research Study from 2025 showed that 60% of Americans were NOT interested in getting a Covid Vaccine. The same study was done in 2024 and amounted to the same percentage. Do you think the number is HIGHER now? pewresearch.org/short-reads/…
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🛑 Ti chiedono il libretto vaccinale? Spesso è una richiesta illecita. Grest, centri estivi, palestre, datori di lavoro e persino la scuola: ogni anno riceviamo decine di segnalazioni di famiglie a cui viene chiesto di consegnare lo stato vaccinale, proprio o dei figli. Nella maggior parte dei casi si tratta di una raccolta illecita di dati sanitari. Il principio è semplice: lo stato vaccinale è un dato sulla salute, categoria particolare tutelata dall'art. 9 del GDPR. Può trattarlo solo un professionista sanitario tenuto al segreto (il medico sportivo, il medico competente), mai la segreteria di una palestra, un animatore, un insegnante o il datore di lavoro. E nemmeno il vostro consenso "sana" la richiesta quando è posta come condizione per iscriversi o lavorare. Abbiamo raccolto tutto in una guida, con lettere pronte da usare, su tre livelli a seconda di quanto volete spingervi: avviso bonario, diffida, diffida con segnalazione al Garante. 📄 Leggi la guida e scarica i moduli: corvelva.it/area-legale/priv… Resistete, informatevi, fate valere i vostri diritti. Corvelva Staff
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A former CDC scientist whose work was used to tell you vaccines don’t cause autism just pleaded guilty to fraud. A man who stole taxpayer-funded research money and forged documents helped produce research Americans were told to trust without question.
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Parliamo di "volontà popolare", visto che oggi va tanto di moda in Veneto. La legge sul fine vita appena approvata nasce da una proposta di iniziativa popolare sostenuta da 9.000 firme, raccolte anche in digitale. Bene: 9.000 cittadini si fanno sentire e la Regione legifera. È così che dovrebbe funzionare la democrazia partecipativa. Il problema è che funziona solo a senso unico. Nel 2018 noi cittadini veneti abbiamo presentato una petizione con 38.000 firme di soli residenti in Veneto. Nel 2019 abbiamo depositato una proposta di legge di iniziativa popolare con 110.000 firme fisiche - carta e penna, raccolte una per una nei Comuni italiani, senza scorciatoie digitali e in sole 4 settimane. Numeri che fanno impallidire le 9.000 di oggi. Risultato? Cassetto. Silenzio. Nessuna legge, nessuna discussione degna di questo nome. Anzi, solo odio. Non entriamo nel merito della legge sul fine vita: non è il nostro tema e non pretendiamo di dare un contributo su una materia che non ci compete. Ma una cosa la diciamo forte e chiara: usare il "volere del popolo" come paravento quando fa comodo, e ignorarlo quando parla con una voce dieci volte più forte, è ipocrisia pura. E questo modo di fare politica, sì, ci fa schifo. Corvelva Staff
Fine vita: lo stesso Stato che ti riconosce la scelta sulla morte ti nega la scelta su un vaccino. Il corpo è tuo all'ultimo respiro, dello Stato in tutti quelli prima. O vale sempre, o non è autodeterminazione.
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Fine vita: lo stesso Stato che ti riconosce la scelta sulla morte ti nega la scelta su un vaccino. Il corpo è tuo all'ultimo respiro, dello Stato in tutti quelli prima. O vale sempre, o non è autodeterminazione.
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L'obbligo vaccinale ha fallito in ogni suo target prefissato e non ha fatto altro che polarizzare la popolazione. Complimenti alla petalosa Lorenzin
#SkyInsider Per nessuno dei dieci vaccini obbligatori si raggiunge la soglia del 95% indicata dall’Oms. Ma le realtà regionali sono molto eterogenee, con la Lombardia che supera il 98% mentre Bolzano e la Sicilia non arrivano al 90%. I dati di Iss e del Ministero della Sanità tg24.sky.it/salute-e-benesse…
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SANZIONI L. 119/2017: PRIMA I NUMERI, POI LE SCELTE In questi giorni stiamo affiancando una famiglia che ha deciso di contestare una sanzione amministrativa ricevuta per la mancata vaccinazione del figlio, quella prevista dalla Legge 119/2017, la ex Lorenzin. Nel loro caso abbiamo ravvisato vizi di forma palesi. Eppure, anche davanti a un verbale che fa acqua da più parti, abbiamo ricordato loro più volte una cosa scomoda ma onesta: viviamo in Italia, e l'esito di un contenzioso è incerto. Sempre. Si può avere pienamente ragione e soccombere lo stesso. E se questo vale quando i vizi ci sono e sono evidenti, immaginate quando non ci sono affatto. Ecco perché il nostro primo consiglio non è "ricorrete", e nemmeno "pagate". È un altro: guardate prima di tutto, egoisticamente, le vostre finanze. Mettete sul tavolo cifre, tempi e probabilità, e solo dopo decidete. Fregatevene del parere di chi vi spinge al ricorso a prescindere. E fregatevene soprattutto di chi vi racconta che pagare una sanzione amministrativa significhi "ammettere la colpa". Giuridicamente non significa nulla di tutto questo. È una favola, a volte interessata. La sanzione è vostra. Esattamente come avete deciso in autonomia cosa fare per la salute dei vostri figli, anche qui la scelta spetta a voi e a nessun altro. Ma per scegliere bene dovete conoscere tutti gli scenari: il ricorso al Giudice di Pace, il pagamento in misura ridotta, la richiesta in autotutela, con i costi reali e i rischi concreti di ciascuno. Li abbiamo messi tutti in fila, numeri alla mano, in questo articolo. Leggetelo con calma prima di muovervi. 👉 corvelva.it/area-legale/legg… Pragmatismo, non fideismo. Corvelva
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Sta capitando proprio in questi giorni e per chi abita in Lombardia è meglio che legga il nostro articolo. Sì, succede solo in Lombardia e neppure ovunque, ma tranquilli che non comporta nulla di particolare. Buona lettura POLIZIA LOCALE E QUESTIONI VACCINALE: FACCIAMO CHIAREZZA Negli ultimi tempi alcune più famiglie ci segnalano una prassi amministrativa inattesa: l'avvio di un accertamento di residenza da parte della Polizia Locale, innescato da una segnalazione di mancato recapito di una comunicazione dell'Azienda Sanitaria Locale (ULSS, ASL o analoghe) riguardo la questione vaccinale. Questa situazione, apparentemente banale - il mancato ritiro di una raccomandata - si trasforma repentinamente nell'arrivo di Polizia Locale. Molti si chiedono: è lecito? E soprattutto, qual è il vero scopo di questa pressione? (leggi tutto...) corvelva.it/speciale-corvelv…
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⚖️ 5,5 MILIARDI DI DOLLARI. E cosa c'entra con le proteste No-Tav? Johnson & Johnson ha appena accettato di pagare circa 5,5 miliardi di dollari per chiudere decine di migliaia di cause: donne che sostengono che il talco della celebre "baby powder", contaminato da amianto, abbia provocato loro un tumore ovarico. Fin qui sembra una notizia solo americana. Ma c'è un filo che porta dritto in Piemonte, e vale la pena seguirlo. Il talco italiano più pregiato, il "Bianco delle Alpi", veniva estratto nel Pinerolese, tra Val Chisone e Val Germanasca. E da quelle miniere comprava anche J&J. I documenti giudiziari desecretati negli Stati Uniti raccontano che nel 1974, quando un opuscolo segnalò tracce di amianto in quel talco, l'azienda non indagò: fece riscrivere l'opuscolo. Perché talco e amianto viaggiano insieme? Perché nascono nella stessa roccia. E quella stessa roccia, le serpentiniti delle Alpi piemontesi, è esattamente ciò che i cantieri della TAV stanno scavando in Val di Susa. Non lo diciamo noi: è l'ARPA Piemonte a elencare Val di Susa, Valli di Lanzo e Val Chisone tra le principali zone amiantifere della regione. Due vicende diverse, la stessa fibra, lo stesso schema: chi guadagna dal minerale è anche chi controlla i test e decide cosa raccontare. Negli USA sono serviti decenni di cause, una donna morta senza risposte e miliardi di dollari per far emergere la verità. La domanda che la Val di Susa ha tutto il diritto di porre è semplice: quanto dovremo aspettare noi, per la stessa fibra, nella stessa roccia? 📖 L'inchiesta completa, con fonti 👉 corvelva.it/approfondimenti/… #Corvelva #amianto #talco #JohnsonJohnson #NoTAV #ValdiSusa #TorinoLione
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Iter di Tutela Scolastica: lo scudo che speriamo non vi serva mai Cosa fare, con quali tempi e con quali parole, se la scuola prospetta lo spostamento di vostro figlio per la sua situazione vaccinale. «Vostra figlia non può essere accolta in quella classe.» Arriva quasi sempre a primavera. Una mail, poche righe, un protocollo, il richiamo a una legge. E poi il silenzio, mentre voi rileggete quella frase per la quinta volta. Sappiamo come va avanti, perché ce lo raccontate ogni anno: la notte passata a chiedersi se si è complicata la vita a un bambino di cinque anni, e la telefonata in segreteria la mattina dopo, con la voce che trema. Diciamolo subito: succede di rado. La stragrande maggioranza dei genitori non riceverà mai una lettera così, e nella scuola dell'obbligo l'accesso resta garantito. Ma "raro" non vuol dire "inesistente". Qualche caso c'è, e ha sempre la stessa origine: un dirigente scolastico che, quasi sempre in buona fede, ha letto male una norma. La norma è l'articolo 4 della Legge 119/2017, e tutto sta nel capire di chi parla. Il soggetto di quella frase è il bambino per cui il pediatra ha attestato una condizione clinica che rende la vaccinazione pericolosa, e per questo il vaccino è stato rinviato o omesso. La legge dice dove va collocato lui, per proteggerlo. Non dice, in nessun punto, che un altro bambino debba essere spostato. Il verbo della legge è "inserire", coniugato sul bambino fragile. Il verbo opposto, quello che toglierebbe il posto a un compagno, in quell'articolo non c'è. E non lo diciamo noi. Lo scrive il dossier del Servizio Studi della Camera dei Deputati, la scheda che i deputati avevano davanti prima di votare: il comma 1 «fa riferimento esclusivamente» ai casi di vaccinazione omessa o differita. La Relazione Tecnica del Governo lo definisce un semplice «criterio organizzativo». E nello stesso modo descrive la norma la Corte costituzionale nella sentenza 5 del 2018. C'è poi una seconda paura, che sentiamo ancora più spesso: «siamo in troppi non vaccinati in classe, sposteranno mio figlio?». La risposta è no. Il comma 2 chiede al dirigente una cosa sola: se in una classe i non vaccinati sono più di due, deve comunicarlo all'ASL. Nient'altro. Anzi, è proprio quella norma a smontare l'allarme: se la legge chiede di contare fino a due, dà per scontato che esistano classi con uno o due bambini non vaccinati. Se la compresenza fosse vietata, non ci sarebbe nulla da contare. Per questo abbiamo preparato una guida completa: la norma spiegata con le fonti ufficiali, cosa fare nei primi giorni e cosa non fare mai, i modelli di lettera, e un capitolo a cui teniamo particolarmente, su quando potete cavarvela da soli e quando invece serve un avvocato senza rimandare. Su quest'ultimo punto siamo stati onesti anche dove non ci conviene. Corvelva non è uno studio legale e non vuole esserlo. Nella maggior parte dei casi una lettera solida, che metta il dirigente davanti al testo della legge, basta a chiudere la questione. Ma quando c'è un provvedimento protocollato e dei termini che corrono, servono le competenze di un legale, e preferiamo dirvelo ora invece di lasciarvelo scoprire tardi. Speriamo che non vi serva mai. Se vi serve, però, vogliamo che la troviate già pronta. corvelva.it/area-legale/legg…
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Era il 21 luglio 2021...
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📩 "Mi è arrivata la lettera dalla scuola sui vaccini: cosa rischia mio figlio?" È la domanda che ci arrivate ogni settimana, spesso in preda all'ansia. Quindi mettiamo subito le cose in chiaro, perché la paura nasce quasi sempre da un'informazione che manca. 👇 👉 Dalla scuola primaria in poi, tuo figlio NON può essere escluso dalla frequenza scolastica. Punto. L'obbligo vaccinale previsto dalla Legge 119/2017 ha un risvolto sanzionatorio fino ai 16 anni, ma l'esclusione dalla scuola riguarda solo nido e materna. Non lo diciamo noi: lo dice in modo chiaro e non interpretabile l'Art. 3 bis, comma 5 della stessa legge, che per gli altri gradi di istruzione esclude la decadenza dall'iscrizione e la mancata partecipazione agli esami. Cosa significa in pratica: ✔️ La scuola può chiederti la documentazione vaccinale, ma tu non sei obbligato a consegnarla. ✔️ Se non consegni nulla, la scuola si limita a segnalarlo all'ASL: nessuna ripercussione su iscrizione o frequenza. ✔️ Vale anche se tuo figlio è parzialmente vaccinato: puoi scegliere di rapportarti direttamente con l'ASL, tutelando la tua privacy. Se un dirigente dovesse insistere, hai il diritto dalla tua parte: nell'articolo trovi il testo della legge con il comma evidenziato e una lettera già pronta e personalizzabile da consegnare a scuola. Respira. Informati. La conoscenza è la migliore difesa contro le pressioni indebite. 💙 🔗 Tutti i dettagli e i documenti da scaricare qui: corvelva.it/area-legale/legg… #Corvelva #Legge119 #LibertàDiScelta #DirittiABenScuola #ObbligoVaccinale
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🚨 TRAGUARDO RAGGIUNTO: ABBIAMO SUPERATO I 900 ARTICOLI SCIENTIFICI! 🚨 Oggi siamo orgogliosi di annunciarvi che la nostra Biblioteca Scientifica ha appena oltrepassato la quota di 900 studi clinici peer-reviewed. 900 pubblicazioni ufficiali che sollevano quesiti fondamentali sulla sicurezza e sull’efficacia della pratica vaccinale. Eppure, vogliamo farvi una provocazione: vi diciamo che, per opporsi all'obbligo, tutto questo enorme lavoro non serve a nulla. Sì, hai letto bene. Te lo diciamo noi che abbiamo speso anni, energie e risorse per creare una delle più corpose raccolte scientifiche indipendenti sul tema. Questa immensa mole di informazioni serve a te per valutare in modo lucido e consapevole il rapporto rischi/benefici. Ma non è la motivazione principale per essere contro ogni forma di obbligo vaccinale. Perché siamo contro l'obbligo? La risposta non sta (solo) nei laboratori, ma nella vita di tutti i giorni: 🛑 Il diritto all'educazione negato: che uno Stato usi il pugno di ferro, sbattendo fuori i bambini che frequentano gli asili nido o le scuole materne, è già di per sé un motivo più che valido per opporsi! 🚓 La militarizzazione della salute: che uno Stato mandi periodicamente i Carabinieri dei NAS a rastrellare le scuole per scovare "pericolosi" bambini a cui manca una dose, è già di per sé un motivo più che valido per opporsi! 🤫 L'omertà medica: che nessun medico abbia il coraggio di scrivere nero su bianco che quello che ha avuto tuo figlio è una reazione avversa, limitandosi a sussurrartelo nell'orecchio, è già di per sé un motivo più che valido per opporsi! Essere contro l'obbligatorietà vaccinale non c’entra nulla con la tua scelta personale di vaccinarti o meno. Quella deve restare, sempre e comunque, una scelta libera e informata. Solo una volta fissato e difeso questo diritto inviolabile alla libertà, allora si può - e si deve - parlare di scienza: di adiuvanti, di aumento delle reazioni avverse e di correlazioni. E noi abbiamo 900 documenti pronti per farlo. Consulta ora la nostra raccolta: corvelva.it/biblioteca-scien…
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Da anni crediamo fortemente che il 5x1000 debba essere devoluto a realtà le cui finalità sono volte ad aiutare concretamente e direttamente chi ne ha più bisogno e siamo felici di consigliare anche quest’anno, di devolverlo a realtà come #IlSentierodiNicola. Aiutali ad aiutare! Vi ricordiamo i dati: Il Sentiero di Nicola Onlus C.F. 95212170161
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LA CONOSCENZA È LA NOSTRA PRIMA DIFESA Spesso ci chiedete: "Da dove posso iniziare per approfondire?" oppure "Quali sono le basi scientifiche e legali per comprendere la situazione attuale?" La risposta è nella lettura. Per questo abbiamo curato una sezione Libri sul sito Corvelva che non è un semplice elenco, ma una vera e propria bibliografia ragionata, suddivisa per percorsi, per aiutarvi a trovare esattamente ciò che cercate. Che tu sia un genitore ai primi passi o un ricercatore esperto, abbiamo selezionato i testi migliori divisi in: 🌱 Primo approccio: per chi vuole iniziare a porsi le giuste domande. 🔬 Tecnico e scientifico: per chi non si accontenta e vuole studiare i dati. ⚖️ Diritti e società: per comprendere le implicazioni legali e civili. 👤 Testimonianze e vissuto: per dare voce a chi ha vissuto sulla propria pelle la realtà dei danni da vaccino. 🦠 Speciale pandemia: un focus sui testi nati dall'emergenza Covid-19. ...e molto altro, inclusi testi in lingua straniera e approfondimenti critici. Esplora la nostra bibliografia completa: corvelva.it/approfondimenti/… Buona lettura e buona consapevolezza! #Corvelva #Libri #ConsensoInformato #LibertàDiScelta #LettureConsigliate #CulturaLibera
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