Cosa succede alla prima applicazione sviluppata dallo studente o allo strumento per la privacy creato da un volontario? La registrazione obbligatoria imposta da Google li blocca tutti di default, a meno che non rispettino le sue regole. keepandroidopen.org/it/ #KeepAndroidOpen
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Secondo voi siamo i più furbi o dannatamente i più idioti ?
Nessun dubbio in merito.
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.@SouadSbai “Nessuna tradizione legittima la sottomissione” Sentenza storica in #Cassazione. Ci sono voluti anni per questa sentenza in una Italia che ha chiuso gli occhi per tanto tempo. #donne #islam. La libertà delle donne non è merce di scambio
lanuovabq.it/it/nessuna-trad…
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The spouses of Ukraine’s, Italy’s and Estonia’s ambassadors to Australia have resigned from the Women’s International Club of Canberra after it admitted Irina Petrakova, wife of Russia’s ambassador.
As my beloved wife Liana has rightly put it in the resignation letter: “This is not about a Russian woman simply because she is Russian,” but because she is in Australia representing “the country that killed my cousin, burned my friend alive, took the lives of many of my friends from school and university.
She represents a Russia that kills, maims, commits sexual violence and subjects people to horrific torture — a Russia for which, through its actions, the value of human life appears to be disregarded. This includes the lives of the 38 Australian passengers who were on board MH17.”
Read more in the Politico: politico.com/news/2026/11/03…
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"Putin will wage war. I don’t know when, but he will. And you, Europeans, will be surprised to discover that this war is aimed at you, too... You think that what is happening in Moscow has nothing to do with you—that it’s our problem.
Putin hates people like me, certainly. But through us—in Russia, or through the revolutionaries in Ukraine or Georgia—it is you he hates: your democracy, your society, your freedoms.
Do you think his regime is merely a threat to us? Your awakening will be brutal."
Anna Politkovskaya, in Paris, 2005.
She was assassinated in the lobby of her apartment building on October 7, 2006—Putin’s birthday.
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🌍 ¿Sabes qué tipo de roca aflora en el lugar donde vives?
Un mapa interactivo permite explorar la geología de todo el planeta: conocer la edad de las rocas, su composición e incluso consultar registros fósiles.
Hoy exploramos España con Macrostrat. 🪨
macrostrat.org/map#x=1.97&y=…
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5 albums, a fair few dodgy haircuts and more than a couple of tunes that have stood the test of time!
We’re chuffed to be giving them a new lease of life and hope they bring back a few memories as well as finding their way into the collections of a new generation.
Daria sempre sul punto
Quando un cinese capisce la situazione russa meglio di tutti i cosiddetti esperti dei talk show:
«Guardando la situazione attuale, questa operazione della Russia è come avere in mano una mano di partenza perfetta e riuscire a giocarsela fino a mandare tutto a puttane.
Se non avesse invaso l’Ucraina, oggi, nel grande poker globale dell’intelligenza artificiale, oltre agli Stati Uniti e alla Cina, con ogni probabilità ci sarebbe stata anche la Russia.
Per sviluppare l’IA e addestrare modelli di grandi dimensioni, la logica di fondo è: consumare una quantità enorme di elettricità, raffreddare tutto e mettere insieme tonnellate di hardware. Negli ultimi due anni, i responsabili dei data center di tutto il mondo si lamentano delle bollette della luce e dei costi dei sistemi di raffreddamento. E la Russia? È come se Dio stesso le avesse servito tutto su un piatto d’argento: in Siberia basta aprire la finestra per avere un condizionatore naturale di prima classe. Nel Paese ci sono acqua, energia nucleare e gas a basso costo. Non a caso, quando si faceva mining di criptovalute, tutti sceglievano la Siberia.
Inoltre, i russi sono forti in matematica e negli algoritmi. Nelle competizioni internazionali di programmazione e su Kaggle, nel campo del machine learning, i russi fanno regolarmente a pezzi la concorrenza. E, al di fuori degli Stati Uniti e della Cina, la Russia è uno dei pochi Paesi ad aver sviluppato un proprio ecosistema digitale completo: per le ricerche c’è Yandex, per i social network VK, oltre a Telegram. E adesso c’è Nebius, la nuova stella emergente nel settore della potenza di calcolo, le cui azioni sono schizzate alle stelle sulla borsa americana. Il suo nucleo è costituito proprio dagli stessi russi che lavoravano in Yandex.
Se, dopo la pandemia, la Russia avesse messo a disposizione terreni, aria fredda ed elettricità a basso costo, per poi invitare la Cina — quella macchina da guerra delle infrastrutture — a contribuire alla costruzione di linee ad alta tensione, stabilimenti e reti in fibra ottica, attirando anche capitali europei per costruire fabbriche di server, i russi avrebbero potuto trasformarsi nella più grande «fabbrica di supercalcolo» dell’Eurasia. Mentre Stati Uniti e Cina si affrontavano come divinità, la Russia avrebbe potuto stare in mezzo e riscuotere pedaggi da entrambe le parti.
E invece com’è andata a finire? Putin si è dato una pacca sulla coscia e ha deciso: no, io devo conquistare quei due pezzetti di terra.
La mente di Putin è rimasta definitivamente intrappolata nel vecchio sogno zarista ottocentesco dell’«espansione dei confini». Che importanza ha avere uno sbocco sul mare o una zona cuscinetto militare? Anche se fossero davvero necessari, esistono mille modi per ottenerli. Ma siamo nel XXI secolo! La lotta per il dominio mondiale oggi si gioca sulle catene di approvvigionamento dei semiconduttori, sugli algoritmi più avanzati e sulla conquista dei migliori talenti nel settore high-tech. E tu vai a impantanarti nel Donbass per un paio di pezzi di terra fangosa e qualche acciaieria abbandonata, ipotecando in cambio il futuro dell’intero Paese.
Non appena sono risuonati i primi spari, tutto è crollato. I programmatori e gli ingegneri più brillanti sono scappati in una sola notte. Il nucleo tecnologico di Yandex ha dovuto sottoporsi a una brutale amputazione per non affondare: ha reciso i legami con la madrepatria per potersi ricostruire in Europa sotto il nome di Nebius. Putin ha terrorizzato le persone più lungimiranti del Paese, trasformandole in rifugiati e fondatori di startup all’estero.
Alla vigilia dell’esplosione dell’intelligenza artificiale, il mondo intero corre freneticamente per aumentare la propria capacità di calcolo e cerca disperatamente un biglietto per la nuova rivoluzione industriale. E il capo della Russia trascina decine di migliaia di persone a sprofondare nel fango, combattendo una guerra di posizione nello stile della Prima guerra mondiale, cento anni dopo».
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Sempre bene ricordare che l'agricoltura vale il 2% del PIL e riceve il 30% del budget europeo.
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Oltre 400 adesioni allo sciopero della fame per i civili di Oleshky, in Ucraina, promosso da Pina Picierno.
La mobilitazione #SaveOleshky chiede una tregua umanitaria immediata, l’ingresso di cibo e medicinali e l’evacuazione in sicurezza dei civili intrappolati nella città occupata dalle forze russe.
Alla staffetta di solidarietà partecipano tra gli altri: Sandro Gozi, Elisabetta Gualmini, Sofia Ventura, Emilia Rossi, Federica Valcauda, Debora Striani, Lorent Saleh, Marco Mondini, Gino Zavalani, Marika Mikiashvili, Stefano Esposito e Tomaso Greco.
Con il sostegno di Renew Europe, dell’ambasciatore ucraino in Italia Ihor Brusylo e di Oleksandra Matviichuk, presidente del Center for Civil Liberties, insignito del Premio Nobel per la Pace 2022.
Per Oleshky. Per salvare vite. #SaveOleshky
Per aderire:
spaziopubblico.eu/save-olesh…
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A Oleshky, in Ucraina, migliaia di persone sono intrappolate in un territorio occupato dall’esercito russo, senza accesso regolare a cibo e medicine. Le aree minate rendono estremamente pericolosa la fuga: chi resta rischia di morire di fame, chi tenta di andarsene rischia la vita.
Per richiamare l’attenzione internazionale su questa emergenza, ho annunciato uno sciopero della fame. Ma questa battaglia non può essere soltanto mia.
Chiedo ad associazioni, cittadini e istituzioni nazionali e locali di aderire a questa grande azione nonviolenta. Dobbiamo chiedere una tregua umanitaria immediata, l’ingresso di cibo e medicinali e la possibilità di evacuare in sicurezza i civili che vogliono lasciare la città.
Potete aderire cliccando qui spaziopubblico.eu/save-olesh…
Con questa mobilitazione vogliamo sostenere l’azione di Papa Leone XIV e di quanti, in queste ore, stanno facendo tutto il possibile per evitare una tragedia umanitaria di proporzioni enormi.
La popolazione di Oleshky non può essere abbandonata. È il momento di agire insieme, perché la diplomazia produca risultati concreti e nessuno sia lasciato morire nel silenzio. #saveoleshky
👇 Ne parlo nell’intervista pubblicata oggi su la Repubblica, che trovate qui sotto.
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… “ultimately ended a conversation on a very Ukrainian note:
"Well, what can you do?
Gotta outlast this orange fuck.
We ain't going down because of some pedo dementia geezer in a wig (direct quote), nah" …
Just had a conversation with a bunch of friends who are soldiers about this entire clusterfuck.
A lot of swearing and anxiety about civilians who will suffer in cold under barrages of missiles we can't stop because Patriots are being withheld from us.
More worrying about our dependence on Starlink that a ketamine frog can turn off at any moment he gets "carried away" and that leading to inability of our soldiers to defend in mid range and intercept drones.
Worried about our "allies" handicapped us, instead of aiding us. Lots of worries.
But ultimately ended a conversation on a very Ukrainian note...
"Well, what can you do?
Gotta outlast this orange fuck.
We ain't going down because of some pedo dementia geezer in a wig (direct quote), nah"
To that... I can only say I am semi-inspired 🙂
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La mattina del 16 ottobre '43 la signora Pellegrini uscì molto presto di casa. Titolare della farmacia in piazza san Cosimato nel cuore di Trastevere (è ancora lì), abitava a pochi passi, in via Filippo Casini, alle pendici del Gianicolo. Era uscita così presto per mettersi in fila e acquistare latte e sigarette per il marito. Giunta nel cortile del condominio, il sangue le si raggelò. Un camion pieno di soldati tedeschi si era parcheggiato in modo da bloccare l'ingresso alle abitazioni. Tornò di corsa sui suoi passi, salì qualche rampa di scale e andò a bussare freneticamente ad una porta. Mia nonna, già incinta di mio padre, le aprì la porta. Ancora assopita ed in camicia da notte, venne letteralmente strattonata dalla signora Pellegrini che a spintoni la condusse all'ultimo piano del condominio, nascondendola dietro i lavatoi che campeggiavano sui tetti di molti palazzi romani. Fu così, grazie al coraggio e alla prontezza di spirito della signora Pellegrini, che mia nonna si salvò dal destino inesorabile che le SS di Kappler le avevano già apparecchiato. Destino che viceversa non risparmiò i più di 1200 ebrei romani rastrellati quel giorno ed inviati alle camere a gas di Auschwitz. A loro e alla signora Pellegrini va questo mio inadeguato omaggio.
(ripubblico il post ogni anno in questa giornata).
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🗣️Lorenzo Strik Lievers ci racconta la visita allo Yad Vashem (il Museo dell’Olocausto) e perché è importante che lo Stato d’Israele sia stato costruito e continui a esistere.
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L' ANPI cacciato dalla manifestazione degli ebrei di Roma è una bellissima notizia. Non puoi partecipare ai cortei con i pro PAL (e anche con i pro Hamas assassini) e poi pensare di andare a rompere i coglioni a chi ricorda e commemora il rastrellamento del ghetto di Roma. Lo capisce, o dovrebbe capirlo, anche un dem(ente).





























