🔴 #Ucraina: un drone russo ha colpito ieri intorno alle 18 infrastrutture civili a Synelnykove, nella regione di Dnipropetrovsk, a circa 80 chilometri dalla linea del fronte.
“Abbiamo sentito il rumore di un #drone e, pochi istanti dopo, una forte esplosione. I pazienti hanno iniziato ad arrivare uno dopo l’altro, con ferite da esplosione agli arti, all’addome, al torace e alla testa. Alcuni avevano anche ustioni” Karina Ivanova, anestesista MSF.
MSF condanna gli #attacchi alle #infrastrutture civili e denuncia la crudeltà di una guerra condotta contro civili che cercano di vivere la propria quotidianità.
#MediterraneoCentrale: Il 16 ottobre l’equipaggio di MSF ha effettuato due operazioni di soccorso in mare, 65 persone sono state portate a bordo della #Oyvon. Quasi la metà erano minori non accompagnati. Tra loro, due bambine e un bambino di solo 8 anni che viaggiava da solo.
Provenienti da Eritrea, Mali, Sudan, Somalia, Nigeria e Sud Sudan, tutti i sopravvissuti erano partiti dalla Libia. I due soccorsi, il primo di 37 persone e il secondo di 28, erano entrambi gommoni non adatti alla navigazione.
In #Myanmar, gli attacchi contro civili e strutture sanitarie continuano ad avere conseguenze devastanti.
"Basta bombardare i civili. Basta bombardare gli ospedali. Permettete alle cure mediche salvavita di raggiungere chi ne ha bisogno".
bit.ly/myanmar-basta-bombard…
#Rakhine #MSF
“Il messaggio ai leader mondiali è chiaro: smettete di considerare il rimpatrio una soluzione. Il #Myanmar resta un luogo segnato dalla violenza. La popolazione civile affronta bombardamenti, uccisioni e gravi privazioni.” Dr. Javid Abdelmoneim, presidente internazionale di MSF
“Questa è la terza volta in sei settimane che scoppiano combattimenti a Baidoa, con conseguenze devastanti per la popolazione”, afferma il dott. Elshafie Mohammed, responsabile dei progetti MSF in Somalia.
🔴 #Cisgiordania: Ieri, le forze israeliane hanno demolito le case di 91 persone a Jinba, a #MasaferYatta. Sono state distrutte 12 abitazioni, tra cui quella di un nostro operatore sanitario. È la terza demolizione di massa a Masafer Yatta questo mese.
I team di MSF hanno donato materassi, coperte e altri beni di prima necessità alle persone di Jinba che hanno visto distrutte le loro case. È il quinto intervento questo mese in seguito a demolizioni, tutti avvenuti nelle colline a sud di Hebron e a Masafer Yatta.
Oggi l’equipaggio MSF a bordo di Oyvon ha soccorso 31 persone. Tra loro 6 donne e ragazze e 12 minori, 9 dei quali non accompagnati. La maggior parte proviene dall’Eritrea. La nave Oyvon è ora diretta a Catania, il luogo di sicurezza designato dalle autorità italiane.
“Temevamo che le persone venissero respinte in #Libia ” Chiara Milanese, coordinatrice progetto di MSF.
Dopo aver fatto salire tutte le persone a bordo dell’Oyvon, l’equipaggio ha visto arrivare sul posto delle motovedette che hanno dato fuoco all’imbarcazione.
“Le persone soccorse in mare non dovrebbero essere respinte in #Libia dove corrono rischi molto gravi, tra cui estorsioni, detenzioni arbitrarie, violenze e sfruttamento” Chiara Milanese, coordinatrice progetto di MSF



