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Replying to @PaoloGentiloni
@PaoloGentiloni @nomfup Se mi svegliassi con #Mélenchon, crederei di stare ancora sognando.
🌹È di qualcuno come lui che abbiamo bisogno, dopo quarant’anni di egemonia neoliberale che hanno smantellato il welfare, svenduto il patrimonio pubblico attraverso privatizzazioni indiscriminate, appiattito la politica estera italiana sul ruolo di satellite degli USA e imposto i dogmi dell’austerità targata Bruxelles.
🇺🇸Il mondo unipolare, con gli USA al vertice e il capitalismo neoliberale presentato come l’unico sistema possibile, è finito.
🇨🇳🇫🇷🇮🇹🇦🇱Sta crollando giorno dopo giorno, sotto i colpi del successo del modello cinese e del risveglio di generazioni private di futuro in Francia, Italia, Albania e altrove. Generazioni che vedono i governi tutelare gli interessi del capitale, della speculazione finanziaria e del complesso militare-industriale, sacrificando welfare, opportunità, salari e tempo libero.
✊Ai cittadini si chiedono sempre nuovi sacrifici, sulle pensioni, sulle tasse e sul lavoro. Agli oligarchi, invece, non si chiede mai nulla.
👑Le élite che ci governano da trent’anni si aggrappano con tutte le forze a un sistema che ha garantito enormi vantaggi a una ristretta minoranza di miliardari, scaricandone i costi sulla maggioranza.
🚢Piuttosto che ammettere di aver sbagliato, vogliono trascinarci a fondo insieme a quel sistema.
Ridisegnare i rapporti di produzione, oltre che quelli di distribuzione, è più che mai necessario: il marxismo indica la strada, e personalità come Melenchon la comunicano.
#Gentiloni #PartitoDemocratico #Sensi
E @PaoloGentiloni avverte il @pdnetwork che a sognare Mamdani si può finire a Melenchon: corriere.it/politica/26_otto…
E si vola! Ottima risposta dell’irreprensibile Andrea #Crisanti. Il PD si erge a difesa di @maurizioacerbo. Un applauso anche a @ellyesse.
Mi sembra quasi di vedere @ricpuglisi e @marattin, rossi paonazzi, con la testa lucente, la bava alla bocca, e in preda alle convulsioni.
⚠️DUE TERZI DELLA POPOLAZIONE GLOBALE INNEGGIA AL #7OTTOBRE⚠️
Basta guardare oltre il nostro orticello, al di là dell’Europa del Nord America (vedi grafico).
🤯 Questa è la verità shockante che i liberali non riescono ad accettare (@nomfup , @MT_Meli_ , @repubblica, …).
L’Europa non è il centro del mondo, e non lo è mai stata, se non per una manciata di secoli. Ma questo in Italia non l’abbiamo ancora capito.
👉 Al mondo siamo 8 miliardi, solo il 16% è europeo o nord-americano.
@maurizioacerbo ha ragione: inneggiare al 7 ottobre non è reato.
#YoussefSiher #freeyoussef #Youssef
Michele Gamba ✯PD✯🇮🇹🇵🇸🇨🇺🇪🇺✯ retweeted
Uno dei pochi che ha capito la situa, bravo #Berruto
Ovviamente una scelta del singolo, non certo del partito
Il caso Berruto imbarazza il Pd. Ma lui rilancia: “Chi ha ruoli istituzionali scenda in piazza” lastampa.it/torino/2026/10/2…
Questo “GENIO” è convinto che Polymarket sia una proiezione elettorale, un exit poll. 😄
No, @fdragoni, Polymarket è un mercato di previsioni in cui si comprano e vendono contratti sulla base di aspettative e informazioni incomplete. Un meccanismo non troppo dissimile da quello dei mercati finanziari, con una differenza: con una scommessa binaria, alla fine o vinci (W) o perdi (L).
Il prezzo dei contratti rispetta solo le aspettative di chi scommette.
#LulaVaiVencer #Lula #Bolsonaro #Brazil
🇮🇷 Attenzione‼️ Sono diventati 70.000 in 2 giorni! 🤣🤣🤣
Replying to @MicGamba
Vai a raccontare ste stronzate a Cuba o in Corea del Nord o in Iran dove pochi mesi fa hanno fatto secchi 70000 manifestanti in un paio di giorni 👋🏻👋🏻👋🏻
Aggiungiamo anche @repubblica @il_cappellini e @Corriere, disgustosi organi della propaganda neoliberista.
Ricordiamo che Ignazio La Russa organizzò la “manifestazione” neofascista in cui un suo amico camerata uccise un poliziotto di 22 anni con una bomba a mano di fabbricazione NATO.
Desidero rivolgere le mie congratulazioni al ministro Matteo Piantedosi e alla Polizia di Stato per l’attività investigativa che ha portato all’individuazione della persona ritenuta dagli inquirenti la mente della pagina Instagram “Movimento 17 ottobre”. Un risultato che conferma l’importanza del lavoro svolto quotidianamente dalle nostre Forze dell’Ordine e dagli investigatori per fare luce su fatti e responsabilità. A loro va il mio ringraziamento per la professionalità e l’impegno dimostrati.
In confronto a @Ignazio_LaRussa, #youssefsiher è un angioletto
Michele Gamba ✯PD✯🇮🇹🇵🇸🇨🇺🇪🇺✯ retweeted
Replying to @MicGamba
Di Youssef Siher del Movimento 17 Ottobre sappiamo già tutto, mentre di questo "estremista di destra" di Voghera arrestato pochi giorni fa trovando in casa diverse armi zero foto o nome.
Ecco la differenza di trattamento tra i nemici e gli amici.
Sbatti il mostro in prima pagina
A. Criminalizzazione dell'organizzazione politica
B. Attribuzione delle violenze senza prove individuali
C. Restrizione della libertà personale senza presupposti sufficienti
D. Uso sproporzionato delle norme penali
Adesso politici, Questura e stampa proveranno a convincerci che questa non è #repressione.
Viviamo in uno Stato che è già #fascista, e non ce ne siamo ancora resi conto.
Una laurea in Comunicazione, un master in Scienze Politiche alla Statale, dove per due anni è stato senatore accademico, collaboratore e analista per testate prestigiose, un expertise in politica internazionale con focus sui problemi del Maghreb e una recente attenzione alle questioni del razzismo in Italia. Non è proprio un profilo da "descamisado" quello di Youssef Siher, il trentenne di origini marocchine intercettato dalla Digos come organizzatore delle chat del Movimento 17 Ottobre, il coacervo ritenuto all'origine dei disordini dello scorso weekend. Siher, residente nel bresciano, è stato individuato e perquisito a casa di un’amica a Milano, poi portato in Questura. È accusato, per il momento, di istigazione a delinquere.
L'articolo completo di Massimo Pisa su Repubblica Milano
#rep
Quindi ha fondato il movimento DOPO i disordini del 17 ottobre, ha chiamato una manifestazione per oggi, ed è stato arrestato PRIMA che la manifestazione avesse luogo. Se l'avessero fatto in Iran o in Cina stareste qui a fracassarci i coglioni con la storia delle crudeli dittature.
xitter.cf/LaStampa/status/211400…
Si chiama Youssef Siher il presunto fondatore del “Movimento 17 ottobre”, nato dopo i disordini del fine settimana del 17 e 18 ottobre e che ha rilanciato sui social una nuova serie di proteste contro il carovita per oggi e per ogni sabato. Il trentenne è stato perquisito in provincia di Brescia e ora si trova in questura a Milano. L'uomo, indagato per istigazione a delinquere aggravata, è un Research Trainee presso l'Osservatorio sul Medio Oriente e Nord Africa dell'Ispi e in passato ha collaborato con il Fatto Quotidiano.
Ne scrive Andrea Siravo su La Stampa
#LaStampa
L'unico problema della mobilitazione italiana è, al momento, la mancanza di organizzazione. O meglio, esiste un'organizzazione dal basso, grassroots, ma manca ancora il fondamenale appoggio della #sinistra parlamentare, che @franceinsoumise di @jlmelenchon ha invece garantito alle piazze francesi. In vista delle temutissime mobilitazioni di oggi pomeriggio, trovo utile riproporre questo video, per ricordare che le #manifestazioni non sono MAI inutili.
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Una manifestazione non può rovesciare un governo. Perché allora i rivoluzionari continuano a scendere in piazza?
Nel gennaio 1917, nove mesi prima della caduta dello zar, Lenin definì la rivoluzione fallita del 1905 una «prova generale». Ecco cosa si prepara davvero in una manifestazione.
1. COSCIENZA. I lavoratori non si radicalizzano leggendo opuscoli, ma agendo. Ogni manifestante diventa un propagandista.
2. ORGANIZZAZIONE. Il corteo è un'insurrezione senza proiettili. Servono radicamento, responsabili, comunicazioni, disciplina. Se non sai coordinare 5.000 persone, non guiderai mai 50.000 lavoratori in uno sciopero generale.
3. LO STATO SI ESPONE. Quando nel 1905 le truppe spararono sui manifestanti che presentavano una petizione allo zar, il massacro radicalizzò più lavoratori in un solo pomeriggio di quanto avessero fatto dieci anni di volantini.
4. RICOGNIZIONE. La manifestazione misura entrambe le parti: chi risponde all'appello? Qual è l'atteggiamento dei soldati? La repressione compatta il regime o ne provoca le divisioni?
5. POTERE. Ogni mobilitazione di massa può generare comitati, comitati di sciopero, soviet. L'organizzazione che oggi coordina una manifestazione può diventare il potere di domani.
Ma attenzione: il successo di una manifestazione non si misura dalla sua grandezza, bensì da ciò che accade il giorno dopo.
Che cosa è stato costruito? Chi è stato coinvolto? Quali nuove forze sono state organizzate?
Una protesta che non riesce mai a fare un passo avanti insegna che il regime risponde alle petizioni. Ed è una lezione sbagliata.
La piazza è una scuola, un terreno di prova, una ricognizione nella lotta di classe.
La rivoluzione non si fa con le manifestazioni, ma raramente avviene senza di esse."
@ scienceandflux su IG
🇨🇳 🇹🇼 #Taiwan è #Cina.
Immagina se nel 1945 Mussolini si fosse asserragliato in Sardegna con lo Stato Maggiore, proclamandosi governo legittimo d’Italia, e gli USA ne avessero garantito l'indipendenza per farne una base militare nel Mediterraneo.
Nessun gaslighting sarebbe in grado di farci rinunciare al tentativo di reintegrare l’isola e i suoi abitanti nel nostro paese.
L’autodeterminazione dei popoli qui non c’entra.
@JLMelenchon 👏 #Melenchon






























