
Offering a different perspective. Against nepotism and familism. Advocate for a society for all. #housing #jobs #health #education
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Replying to @Per5pectiveMan
🧵5/n
Al nostro diritto di libertà teniamo più di ogni altra cosa ma poi in concretezza facciamo davvero scelte da uomini liberi?
Luca Sartori retweeted
Il profilo di Daniele D'Ambra è attualmente bloccato su X, gli è stata contestata una "frase violenta" senza specificare quale frase. Il blocco durerà almeno una settimana, Daniele ha fatto ricorso ma qui ovviamente è il regno dell'arbitrio del padrone.
Fosse così avremmo studi associati, agenzie e il fior fiore del Made in Italy grandi come multinazionali.
Invece l'organico è sempre lo stesso più la stagista dal 1997.
(senza la moglie del capo che ha ceduto le quote avendo divorziato nel 2008)
Replying to @sswallowthesea
Però, guardi che è molto difficile che le persone vengano “buttate fuori” dopo uno stage, se sono particolarmente valide le aziende cercano di tenerle.
È proprio questo il punto e il motivo di rottura: nel 2026 quello che dovrebbe costare meno, essere accessibile e di qualità sono prodotti e servizi essenziali.
Abitare, istruzione, sanità e trasporti.
Basterebbe quello.
Replying to @duren_matto
Faccia un esempio di vita più facile. Pagavamo le telefonate al minuto, per comunicare pagavi caro, o scrivevi una lettera affrancata. Non erano molti ad avere lavastoviglie in casa. C'era una sola TV per tutta la famiglia. Si usavano vestiti dismessi dei fratelli più grandi.
Luca Sartori retweeted
Questa è la cosa che manca sempre a chi chiede flessibilità nei contratti: più flessibilità funziona solo se hai più tasse. A me sta bene spostare il welfare dalle aziende allo stato, è una scelta legittima.
Ma quello che ha fatto il Jobs Act è stato solo eliminarlo.
Replying to @Per5pectiveMan
E qui viene il punto che molti “pro-crescita” evitano.
Il modello danese non è “licenzia e amen”. È flexicurity: mercato del lavoro flessibile, sì. Ma anche sussidi di disoccupazione generosi e politiche attive serie: formazione, accompagnamento, reinserimento.
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“Personale altamente qualificato che solitamente trova lavoro il giorno dopo.”
Questa frase mi fa sempre sorridere. Lo dico avendo lavorato in tre Nazioni diverse e dopo aver lavorato per dieci aziende diverse.
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Presa a spanne: ogni azienda che Bending Spoons ha acquisito era sulla via del fallimento, a volte per mismanagement, altre perché il prodotto c’era ma i volumi non erano sufficienti a sostenere il business. L’alternativa per quelle aziende sarebbe stata la chiusura e 100% di licenziamenti (di personale altamente qualificato che solitamente trova lavoro il giorno dopo) invece del 75%. Cosa è meglio?
La posizione coerente è questa:
Sì alla crescita. Sì alle aziende che si ristrutturano. Sì al fatto che nessuno ha diritto a scaldare la sedia per sempre.
Ma anche sì a un welfare che rende quella flessibilità sostenibile per chi la subisce.
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Io chiamerei questa fase “cuckhold capitalism” perché altrimenti non si spiega la patologica sottomissione di tanti ai miliardari e il loro desiderio di compiacere e soffrire x questi ricconi.
I libertariani sono INADATTI alla libertà, vanno affidati allo Stato
Replying to @FaccioTommaso
A te devono pagare?😂 fammi capire hahah devono pagare loro per far vivere meglio te?😂 ma chi sei il cugino?😂😂😂









