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5 Novembre 1982 George Harrison pubblica Gone Troppo Il 5 novembre 1982 George Harrison pubblica “Gone Troppo”, il suo decimo album in studio, un disco pop spensierato, inciso per rispettare il contratto con la label, accolto freddamente da critica e pubblico. In effetti Harrison rifiuta di promuovere il disco con videoclip o tour, sentendosi del tutto lontano dal panorama musicale dell’epoca. Deluso dall’indifferenza generale e poco interessato al mondo discografico dell’epoca, George decideallora di allontanarsi dalle scene: iniziacosì una pausa lunga cinque anni, dedicata alla vita privata, alla produzione cinematografica con la sua Handmade Films e al giardinaggio, una delle sue grandi passioni. Solo nel 1987 sarebbe tornato, in grande stile, con “Cloud Nine” e il singolo “Got My Mind Set on You”, segnando la sua rinascita musicale. A titolo di curiosità in Gone Troppo le tastiere sono affidate tra gli altri a musicisti quali Larry Preston, Gary Brooker (Procol Harum) e Jon Lord (Deep Purple) #Beatles #Yesterdaypills #GeorgeHarrison
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5 Novembre 1990 Paul McCartney pubblica Tripping the Live Fantastic Il 5 novembre 1990 Paul McCartney pubblica “Tripping the Live Fantastic”, monumentale album dal vivo tratto dal tour mondiale del 1989-90. Uscito in formato triplo LP e doppio CD, il disco cattura l’energia, la voce e la vitalità di un McCartney in forma smagliante, tornato sui palchi dopo oltre dieci anni di assenza dai tour. Anticipato dal singolo “Birthday / Good Day Sunshine”, l’album è un viaggio attraverso i classici dei Beatles e i brani dei Wings, fino ai successi solisti, tutti eseguiti con una band straordinariamente affiatata. Per molti fan e critici, “Tripping the Live Fantastic” resta il più bel disco dal vivo di McCartney, il documento definitivo di quel magico ritorno “on the road” che segnò l’inizio di una nuova primavera artistica. #Beatles #Yesterdaypills #PaulMcCartney
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Peter Hammill Il 5 novembre del 1948 nasce Peter Joseph Andrew Hammill, semplicemente Peter Hammill cantante e polistrumentista. E’ tra i fondatori dei Van Der Graaf Generator che nel 1968 sottoscrivono un contratto con la Mercury, contratto che tuttavia viene sottoscritto dal solo Peter Hammill. In effetti i Van Der Graaf nel 1969 si sciolgono e Peter Hammill prepara un disco che nelle intenzioni dovrebbe uscire a suo nome. Fatto è che Hammill e i Van Der Graaf attirano l’interesse della Charisma per cui il contratto con la Mercury viene sciolto in cambio della pubblicazione del disco a nome Van Der Graaf Generator. The Aerosol Grey Machine, primo disco della band, uscirà solo in Usa forse per una ripicca della Mercury, e passa completamente inosservato (in Europa uscirà solo alla metà degli anni settanta). Hammill pubblicherà il suo primo (di una lunga serie) disco da solista, Fool’s Mate, nel 1971 quando i Van Der Graaf hanno già iniziato la propria attività che li porterà ad essere una delle migliori, più interessanti band della scena progressive. Dopo la pubblicazione dell’assoluto capolavoro Pawn Hearts il gruppo si scioglie, stanco per l’attività live e con notevoli problemi economici. Hammill continua la propria carriera da solista riprendendo in minima parte brani originariamente pensati per i Van Der Graaf. I dischi solisti di Hammill si staccano decisamente dalla produzione con il gruppo, sia musicalmente (con una chiara semplificazione delle strutture musicali, spesso ridotte quasi all’osso), sia per quanto riguarda i testi che diventano spesso e volentieri più intimi e personali. Si tratta di una produzione piuttosto varia capace di passare da dischi comunque complessi quali In Camera a lavori che quasi anticipano il punk quale è il bellissimo Nadir’s Big Chance del 1975 (a tale proposito John Lydon in una intervista del 1977 ha affermato che: “Peter Hammill's great. A true original. I've just liked him for years. If you listen to him, his solo albums, I'm damn sure Bowie copied a lot out of that geezer. The credit he deserves, just has not been given to him. I love all his stuff”). Ha pubblicato un numero veramente notevole di dischi (spesso con il supporto dei membri dei Van Der Graaf) alcuni di assoluta bellezza quali Over e The Future Now. Una voce incredibile, intensa capace di alternare tonalità bassissime a tonalità decisamente alte ed estese, una voce emozionante, a tratti straziante. Unica. Un grandissimo artista. Per la cronaca, il 25 settembre del corrente 2026 Peter Hammill ha pubblicato il suo ultimo album da solista, Tears in Time @Sofa_sound #ProgRock #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmind
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Pink Floyd _ Meddle Il 5 Novembre del 1971 i Pink Floyd pubblicano in Inghilterra (in Usa già il 30 Ottobre) per la Harvest il lp Meddle, sesto disco in studio per la band inglese. Il disco viene registrato senza continuità per i continui impegni live del gruppo, tra il gennaio e l'agosto del 1971 ed è frutto in molta parte di improvvisazioni in studio prive di un iniziale filo conduttore. La versione embrionale di Echoes, brano che occupa una intera facciata del disco, è stata anticipata live dal gruppo a partire dal concerto di Norwich del 22 aprile del 1971 con il titolo provvisorio di Son of Nothings o di Return of the Son of Nothings. Il disco contiene come detto la lunga e bellissima suite Echoes (una delle suite più belle della storia del progressive a nostro modo di vedere), che viene composta di fatto legando tra di loro una serie di spezzoni di idee sviluppate nel tempo e mirabilmente messe assieme, a partire dalla nota di piano suonata da Wright e passata attraverso un Leslie. Va ricordata anche One Of theseDays, brano pressochè interamente strumentale che si muove sulle pulsazioni ossessive del basso di Waters passato per un eco Binson e doppiato da un altro basso suonato da David Gilmour. Gilmour in effetti aveva sperimentato il basso passato dal Binson mentre è di Waters l’idea del primo riff di basso suonato per l’appunto attraverso il Binson, riff su cui tutta la band poi lavora. Uno dei due bassi usati per il pezzo montava appositamente delle corde vecchie ed usate. La frase pronunciata a metà del pezzo (One of these days I'm going to cut you into little pieces) viene declamata da Nick Mason e viene registrata a velocità doppia in falsetto per essere poi incisa a velocità normale Il pezzo è destinato ad essere a lungo uno dei cavalli di battaglia live del gruppo. In Fearless è inclusa la registrazione del coro dei tifosi del Liverpool, della Kop, che intonano You'll Never Walk Alone. Meddle è un ottimo disco che peraltro finisce per chiudere definitivamente l’era psichedelica dei Pink Floyd che, passando per Obscured by Clouds (album importante ma sottovalutato)approderanno al successo immortale di The Dark Side of The Moon @pinkfloyd #ProgRock #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmind
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Marillion - Real to Reel Il 5 novembre del 1984 (data non sicura) i Marillion pubblicano per la Emi il loro primo disco live Real to Reel registrato durante il tour promozionale per Fugazi. In particolare il materiale raccolto nel disco è stato registrato il 5 marzo 1984 alla De Montfort Hall di Leicester, Inghilterra e il 19-20 giugno 1984 allo Spectrum di Montreal, Canada. Il disco contiene la fantastica Market Square Heroes uscita come primo singolo della band e Cinderella Search uscita solo come lato B di un singolo ed ha un ottimo riscontro commerciale scalando le classifica di vendite inglesi sino all’ottavo posto @MarillionOnline #ProgRock #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmind
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Phil Collins - Hello, I Must Be Going! Il 5 Novembre del 1982 Phil Collins pubblica per la Virgin, con la produzione di HughPadghamil lp Hello, I Must Be Going! suo secondo disco in studio. L'album, anche se non riesce a replicare il successo commerciale del disco d’esordio, Face Value, arriva al n. 2 della classifica delle vendite inglesi e al numero 8 di quella americana, e viene realizzato con Daryl Stuermer alla chitarra, John Giblin al basso, Mo Forster sempre al basso e J. Peter Robinson al piano @PhilCollinsFeed #ProgRock #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmind
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Flower Kings - Unfold the Future Il 5 Novembre del 2002 i Flower Kings pubblicano per la Inside Out Music, con la produzione di Don Azzaro, il doppio lp Unfold the Future settimo album in studio della band capitanata da Roine Stolt. Questo album segna la prima apparizione nel grupposia del batterista Zoltan Csörsz, in sostituzione del membro originale Jaime Salazar, sia del frontman dei Pain of Salvation Daniel Gildenlöw, quest'ultimo come cantante ospite in diversi brani #TheFlowerKings #ProgRock #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmind
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Änglagård - Buried Alive Il 5 novembre del 1994 gli Änglagård registrano, durante il progfest di Los Angeles, il loro unico disco live Buried Alive. Si dovrà attendere il 2012 per un nuovo disco della prog band svedese (Viljans öga) #Änglagård #ProgRock #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmind
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Steven Wilson Il 3 Novembre del 1967 nasce Steven Wilson, chitarrista (ma polistrumentista) e cantante tra i più importanti interpreti della scena prog (e non solo) attuale. Fondatore dei Porcupine Tree ma promotore anche di altri progetti importanti ed interessanti quali i Blackfield, i No Man e gli Storm Corrosion. Ha pubblicato una serie di dischi da solista belli, interessanti, creativi e mai scontati. Giovanissimo (a 15 anni) mette in piedi un duo psichedelico, gli Altamont che registrano una musicassetta i cui brani rivisitati finiranno in parte nella prime produzioni dei Porcupine Tree. Contemporaneamente suona nel gruppo prog Karma e poi nei Pride Of Passion dove suona le tastiere sostituendo Brian Jelliman che era stato membro dei Marillion (nel gruppo suona anche un altro ex Marillion, Diz Minnit). Nel 1987 lancia il progetto No-Man che nelle intenzioni doveva essere soltanto strumentale e solista di Wilson caratterizzato da una fusione di rock progressivo con synth pop, per poi spostarsi verso l'art-pop fino a quando al gruppo si unisce il cantante e paroliere Tim Bowness nel 1988. Nello stesso tempo prendono le mosse i Porcupine Tree che nelle intenzioni iniziali dovevano produrre musica psichedelica. Il 21 aprile del 1992 esce il disco di debutto dei Porcupine Tree, On the Sunday of Life...lp che raccoglie materiale già edito in musicassette. I Porcupine Tree nascono in realtà come progetto solista di Wilson che accredita nei primi dischi (che suona quasi completamente da solo) musicisti inesistenti, ma con il tempo diventano una band vera e propria che finisce con l’accogliere musicisti notevolissimi quali Gavin Harrison, Richard Barbieri e Colin Edwin e diviene una delle band più importanti della scena prog rock moderna. Nel 2008 ha pubblicato Insurgentes disco con il quale ha avviato una notevole ed interessante attività da solista fatta anche di dischi bellissimi (solo per citarne un paio) quali The Raven That Refused to Sing (And Other Stories) e The Overview. E’ ora in uscita il suo ultimo atteso lavoro, Requiem for a village. E’ attivo sia come produttore sia come autore di una serie di remix di dischi storici della storia del progressive. @StevenWilsonHQ #ProgRock #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmind
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Yes - Keys to Ascension 2 Il 3 Novembre del 1997 gli Yes pubblicano per la Essential con la produzione di Billy Sherwood il lp Keys to Ascension 2. E’ un doppio che contiene sia pezzi live registrati nel corso di tre spettacoli al Fremont Theatre nel marzo 1996, sia inediti registrati in studio dalla band composta all'epoca da Jon Anderson, Chris Squire, Rick Wakeman (al suo ultimo disco con gli Yes, posto che lascia dopo la pubblicazione del disco di fatto impedendo un tour promozionale), Alan White e Steve Howe. Il disco live contiene brani estratti da Time and a Word (1970), The Yes Album (1971), Close to the Edge (1972) e Going for the One (1977) @yesofficial #ProgRock #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmind
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3 novembre 1967 - I Beatles terminano le riprese di Magical Mystery Tour by @FabioLisci A Sunny Heights, la casa di campagna di Ringo Starr a Weybridge, nel Surrey, i Beatles tornano davanti alle telecamere per completare alcune sequenze di Magical Mystery Tour. È il 3 novembre 1967 e il lavoro riguarda soprattutto «Blue Jay Way», il brano psichedelico scritto da George Harrison, ispirato al nome della strada di Los Angeles nella quale aveva soggiornato durante una visita in California. Nel giardino di Ringo, i quattro musicisti si alternano fingendo di suonare un violoncello bianco. Non mancano una partita a pallone, alcune riprese di Harrison mentre scende i gradini del giardino e una trovata decisamente singolare: il violoncello viene ripreso con alcuni fuochi d’artificio accesi sullo sfondo. All’interno della casa, invece, alcune immagini girate in precedenza vengono proiettate sul petto nudo di Mal Evans, storico collaboratore e assistente della band. È un modo piuttosto originale di trasformare una canzone in una sequenza visiva, perfettamente in sintonia con l’atmosfera straniante del brano. Con queste riprese si conclude la lavorazione di Magical Mystery Tour, un progetto nato dalla volontà dei Beatles di realizzare qualcosa di diverso dai tradizionali film musicali. L’idea era quella di seguire un gruppo di persone a bordo di un autobus, attraverso un viaggio senza una vera trama, popolato da incontri improbabili, situazioni surreali e momenti musicali. Paul McCartney aveva avuto un ruolo importante nell’ideazione del progetto, coinvolgendo anche gli altri componenti della band nella realizzazione. #TheBeatles #Yesterdaypills #MagicalMysteryTour
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“Now and Then”: l’ultimo miracolo dei Beatles, la voce di John Lennon torna a unirsi a Paul, George e Ringo dopo mezzo secolo. Il 2 novembre 2023 i Beatles tornarono a far parlare il mondo con “Now and Then”, l’ultima canzone ufficiale della loro straordinaria carriera. Tutto cominciò alla fine degli anni Settanta, quando John Lennon registrò nella sua casa di New York una semplice demo, accompagnandosi al pianoforte. Nel febbraio 1995, durante il progetto The Beatles Anthology, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr tentarono di completare il brano. Ma la scarsa qualità della registrazione e l’impossibilità di separare adeguatamente la voce di Lennon dal pianoforte impedirono di portare a termine il lavoro. Per quasi trent’anni, Now and Then rimase incompiuta, apparentemente destinata a restare soltanto un progetto irrealizzato. La svolta arrivò nel 2022 grazie alla tecnologia sviluppata dal team di Peter Jackson, già utilizzata per il documentario Get Back. Un innovativo sistema di separazione audio permise finalmente di isolare e recuperare con straordinaria nitidezza la voce originale di John Lennon, senza ricrearla artificialmente. Paul McCartney e Ringo Starr poterono così completare la registrazione, recuperando anche le parti di chitarra incise da George Harrison nel 1995 e aggiungendo nuovi contributi musicali. Il risultato fu qualcosa di unico: una canzone nella quale John, Paul, George e Ringo tornavano a suonare insieme, nonostante Lennon fosse scomparso nel 1980 e Harrison nel 2001. Ad accompagnare l’uscita arrivò anche uno straordinario videoclip diretto da Peter Jackson, capace di riunire attraverso immagini d’archivio e nuove riprese i quattro Beatles di epoche diverse. Un ultimo incontro musicale tra quattro amici di Liverpool, oltre mezzo secolo dopo l’inizio di una leggenda che continua a emozionare milioni di fan in tutto il mondo #TheBeatles #NowAndThen #JohnLennon #PaulMcCartney #GeorgeHarrison #RingoStarr #PeterJackson #Beatles #Yesterdaypills
2 Novembre 2023 Esce “Now and Then” Il 2 novembre 2023, i Beatles hanno pubblicato il singolo “Now and Then”. Il disco ha riportato i Fab Four, dopo ben cinquantaquattro anni, in testa alle classifiche dei 45 giri. Il brano era stato scritto da John Lennon intorno al 1977 ed era stato parzialmente registrato in una demo casalinga rimasta però incompiuta. Dopo la morte di Lennon Harrison, McCartney e Starr avevano parzialmente elaborato il pezzo ma il progetto non era stato completato fino a quando non viene ripreso da McCartney e Starr che lo registrano utilizzando anche delle parti di chitarra incide da Harrison nel 1995. McCartney ha completato il testo mentre la voce di Lennon è stata estrapolata dalla demo casalinga con l’utilizzo di una tecnologia di recupero audio #TheBeatles #Yesterdaypills
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💿 “Photograph”: quando Ringo Starr e George Harrison trasformarono un’amicizia in un successo da primo posto Pubblicata nel 1973 e inserito a nell’album Ringo, “Photograph” è una delle canzoni più amate e di maggior successo della carriera solista di Ringo Starr. Il brano nacque nel sud della Francia dalla collaborazione con George Harrison, che contribuì alla composizione e alla registrazione della canzone, dando vita a una delle più belle collaborazioni tra due ex Beatles. Con la sua melodia immediata e il testo malinconico, dedicato al ricordo di un amore perduto attraverso una fotografia, Photograph conquistò rapidamente il pubblico, raggiungendo il primo posto della Billboard Hot 100 americana e ottenendo un disco d’oro. Fu un risultato straordinario per Ringo, che dimostrò di poter conquistare le classifiche anche lontano dai Beatles, affermando definitivamente la propria identità di artista solista. #RingoStarr #GeorgeHarrison #Photograph #TheBeatles #BeatlesHistory #Yesterdaypills
2 Novembre 1973 Ringo Starr pubblica Ringo Il 2 novembre del 1973 Ringo Starr pubblica il suo terzo disco da solista, intitolato semplicemente Ringo. L'album si caratterizza per la presenza, tra i musicisti, di tutti i membri dei Beatles oltre ad altri ospiti (Marc Bolan,Billy Preston, Klaus Voormann, Nicky Hopkins, Harry Nilsson, Jim Keltner e James Booker). Harrison, Lennon e McCartney oltre a suonare nel disco scrivono anche dei pezzi per Ringo. E’ anche il lp che segna il ritorno del batterista alla musica più propriamente rock dopo due progetti molto diversi: Sentimental Journey (1970), un tributo agli standard, e Beaucoups of Blues (1970), un disco country e western. L’album ottiene ottimi riscontri di vendite sia in Usa che in Inghilterra #RingoStarr #Beatles #Yesterdaypills
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2 Novembre 2023 Esce “Now and Then” Il 2 novembre 2023, i Beatles hanno pubblicato il singolo “Now and Then”. Il disco ha riportato i Fab Four, dopo ben cinquantaquattro anni, in testa alle classifiche dei 45 giri. Il brano era stato scritto da John Lennon intorno al 1977 ed era stato parzialmente registrato in una demo casalinga rimasta però incompiuta. Dopo la morte di Lennon Harrison, McCartney e Starr avevano parzialmente elaborato il pezzo ma il progetto non era stato completato fino a quando non viene ripreso da McCartney e Starr che lo registrano utilizzando anche delle parti di chitarra incide da Harrison nel 1995. McCartney ha completato il testo mentre la voce di Lennon è stata estrapolata dalla demo casalinga con l’utilizzo di una tecnologia di recupero audio #TheBeatles #Yesterdaypills
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Kraftwerk - Autobahn Nel novembre del 1974 i Krafwerk pubblicano per la Phillips con la produzione di Ralf Hüttere Florian Schneider Autobahn, quarto disco in studio della band tedesca. Il gruppo è integrato dall’ingresso di Wolfgang Flür alle percussioni e di Klaus Röderal violino e alla chitarra. Il disco, registrato in buona parte presso lo studio di Conny Plank, vede un massiccio uso di strumenti elettronici malgrado i nuovi innesti nella formazione del gruppo assicurino ancora l’impiego di strumenti tradizionali. Un’ampia parte del lp è occupata dai 22 minuti di Autobhan brano che (in una versione ridotta che viene trasmessa da una radio di Chicago per prima) assicura al gruppo un primo successo negli Stati Uniti. Con Autobahn i Kraftwerk forse abbandonano la sperimentazione dei dischi precedenti, diciamo l’anima più intimamente krautrock per un pop elettronico che però finisce con l’anticipare tantissima della musica degli anni a venire, dal synth pop alla techno, passando per l’elettro funk fino all’hip-hop e l’house (è difficile indicare in quanti casi Autobhan è stato letteralmente saccheggiato per la realizzazione di basi per quei generi). Tra i migliori dischi del gruppo tedesco, disco per molti aspetti fondamentale ed importante @kraftwerk #Krautrock #ProgRock #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmind
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Dave Pegg ll 2 Novembre del 1947 nasce a Birmingham Dave Pegg a lungo bassista dei Jethro Tull. Nel 1970 entra nei Fairport Convention fino allo scioglimento del gruppo nel 1979 quando passa nei Jethro Tull al posto di John Glascock, deceduto nel novembre di quell'anno. Rimane nei Jethro Tull per quindici anni a partire dalla pubblicazione del controverso A del 1980. #DavePegg #ProgRock #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmind
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Keith Emerson Il 2 Novembre del 1944 nasceva a Todmorden Keith Emerson, tastierista e strumentista eccezionale capace di coniugare rock, jazz e partiture classiche è tra i maggiori protagonisti del progressive rock, genere che in parte anticipa con i The Nice, band che (soprattutto per il primo disco) coniuga un rock psichedelico con partiture classiche e riletture jazz. Violenta letteralmente i propri Hammond, le cui potenzialità esplora fino in fondo. Chiusa l’esperienza dei The Nice (a suo dire il gruppo aveva dato il massimo e non poteva fare di meglio) entra in contatto con Greg Lake all’epoca voce e bassista dei King Crimson (che stanno per perdere Giles e McDonald) nel corso di un tour americano. I due si piacciono e decidono di dare vita ad una nuova band, un trio basso, batteria e tastiere. Arruolato Carl Palmer, gli Emerson Lake & Palmer scendono in pista e divengono in breve una delle più grandi e rappresentative band del progressive rock, genere di cui, a buona ragione, sono una delle icone. La band produce grandissima musica ed è spettacolare live anche e soprattutto per le performance sceniche di Emerson. Il gruppo si scioglie alla fine degli anni settanta ed Emerson si dedica ad una propria carriera, scrivendo tra l’altro alle colonne sonore (è sua quella di Inferno di Dario Argento). Negli anni ottanta torna a lavorare con Lake negli Emerson, Lake & Powell che registrano un disco di taglio pop. Nei primi anni novanta torna in scena con gli Emerson Lake & Palmer che restano in pista, soprattutto live fino alla fine del decennio. Nel frattempo inizia ad avvertire una malattia alla mano destra che con il tempo ne limita le capacità esecutorie. Emerson vive malissimo la situazione si lascia andare alla depressione, alimentata anche dal consumo di alcolici. Sino alla decisione di calare il sipario. Definitivamente. #KeithEmerson #ProgRock #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmind
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Jethro Tull - Nothing Is Easy: Live at the Isle of Wight 1970 ll 2 Novembre del 2004 i Jethro Tull pubblicano per la Eagle il live Nothing Is Easy: Live at the Isle of Wight 1970. Si tratta per l'appunto della registrazione di un concerto del 30 agosto 1970 presso l'Isola di Wight. Il gruppo è composto da Ian Anderson, Glenn Cornick (al basso), Clive Bunker (alla batteria), Martin Barre (alle chitarre) e John Evan (alle tastiere) @jethrotull #ProgRock #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmind
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A Perfect Circle - Emotive Il 2 Novembre del 2004 gli americani A Perfect Circle pubblicano per la Virginil lp Emotive, terzo lp in studio per il gruppo americano. Il disco è composto di cover di brani contro la guerra. Dall'album viene tratto come singolo una cover di Imagine di Lennon. L'album ha debuttato al numero due della classifica Billboard 200 degli Stati Uniti, anche se la band non è andata in tournée per supportare l’uscita del lp. #APerfectCircle #ProgRock #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmind
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Premiata Forneria Marconi - Per un Amico Dopo il successo di Storia di un minuto e il relativo tour promozionale la Pfm torna subito in studio e nel novembre del 1972 pubblica per la Numero Uno il suo secodo lp, Per un amico. Il disco stacca in parte rispetto al primo e risulta meno tributario ai maestri inglesi del prog.. ma forse non ha la vitalità ed esuberanza di Storia di un minuto, malgrado sia un disco tecnicamente perfetto, registrato con grande attenzione, in cui il gruppo dimostra tutta la perizia tecnica di cui è capace. Non vi è stanchezza compositiva compensata da tecnicismi fini a se stessi, ma grandi composizioni in cui la capacità dei singoli musicisti di fare gruppo con equilibrio viene esaltata. A livello compositivo a Mussida si affianca Premoli. La copertina è affidata a Caesar Monti mentre Claudio Fabi collabora con la band sia per la produzione del disco sia per dare equilibrio alle composizioni. Come detto il disco gode di una ottima registrazione e del resto era pensato anche per l'estero. L'apertura è affidata ad Appena un po' i cui primi due minuti adagiati su una chitarra arpeggiata e sul mellotron richiamano sonorità classico – barocche esaltate dalle entrate del flauto e della spinetta. E' un brano stupendo, suonato con eleganza e classe, un grande pezzo prog. Generale è un pezzo strumentale di grandissima tecnica musicale, cambi di ritmo repentini, aperture strumentali il tutto in poco più di quattro minuti con i musicisti che percorrono sentieri arditi che a tratti profumano di jazz. Pare che Pagani (che scriveva i testi per il gruppo) abbia pensato a Claudio Rocchi scrivendo il testo di Per Un amico in cui avrebbe rimproverato al cantante l'attenzione a temi trascendenti senza nessuna attenzione per l'impegno politico (Pagani era l'unico membro della band attento a quei temi). Il banchetto è brano che la band ha suonato per anni magari in versioni meno spericolate rispetto all'originale (ad esempio nel live Performance). Nella seconda parte del pezzo vi è una sezione lasciata al solo (splendido) pianoforte di Premoli Il disco è chiuso dagli otto minuti di Geranio brano che tiene alto il livello del disco. Nel finale un motivo ripetuto ossessivamente va sfumare e chiudere il disco. Secondo Rolling Stones (2015) il disco è al diciannovesimo posto dei cinquanta più bei dischi della storia del prog. E' effettivamente un bel disco, meno immediato rispetto a Storia di un minuto, ma tecnicamente sontuoso e già con un occhio rivolto al mercato estero. @pfmufficiale #ProgRock #ItalianProg #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmind
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