Rino Tommasi diceva:"Il computer sa far di conto ma non capisce di tennis".
Chi segue questo sport dal 2020 ed è salito sul carro solo per monetizzare, non può capire che la grandezza di un giocatore e il messaggio che lascia non si misurano solo coi titoli.
Viva Lorenzo Musetti.
Volerci raccontare che uno sia “Il Tennis” perché fa il rovescio a una mano, è come dire che io sono “La Letteratura” perché scrivo con la penna stilografica e ho una bella calligrafia.
Vincere 3 titoli in carriera (un ATP 500 e due ATP 250) e vedersi esaltare come un’icona esposta al Louvre è un insulto verso chi si fa onestamente il mazzo e ha vinto 5 titoli (cinque ATP 250) nella indifferenza dei professori del Tennis come Luciano Darderi.
Ormai certa stampa ha un atteggiamento verso #Musetti simile a quello che Emilio Fede aveva nei confronti di Berlusconi.
Per i maestri di tennis: quando vi portano un bambino particolarmente dotato, impostatelo come Musetti. Tanto al 99% non sarà mai un professionista, ma almeno svilupperete un ragazzo "pensante" e non una macchina spara palle. Nella vita ne abbiamo bisogno.
Quando un robot si trova davanti un genio, il robot è morto.
La bellezza salverà il mondo.
Viva Musetti.
Musetti ribadisce la propria superiorità mentale su tutta la concorrenza nazionale, ad eccezione di Sinner, infliggendo una dolorosa sconfitta a Cobolli. Ma se domani conferma il suo tragico bilancio nelle finali, sono lacrime amare.
Pisacane da quando ha toccato il braccio di Spalletti ha preso 6 goals da Monza e Bologna senza farne uno. NFC della merda.
Gatti per numero di presenze e uno dei difensori peggiori della storia della Juve, ma in serie A avrà giocato 5 minuti in questo campionato, riuscendo pure a segnare.
A leggere questi pare sia colpa sua se Spalletti è dietro Frosinone e Cagliari in classifica.
Narnia.
La Juventus tornerà una squadra credibile quando i suoi tifosi smetteranno di fare i caroselli per il preparatore.
Dopo "non c'è più riposo" del mitomane di Motta, l'esaltazione di Sinatti, il mago dei muscoli.
Imbarazzo.
La narrazione che ha accompagnato la Juventus di Spalletti in questi 12 mesi è oltre il surreale. Una squadra incapace di vincere tre partite di fila, goffa con le piccole in casa, tragica nelle sfide a eliminazione diretta, eppure pare che abbia iniziato a fare pena a ottobre.
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Champions fuori ai sedicesimi, coppa Italia ai quarti, sesto posto in serie A e a metà marzo si parla del rinnovo di Spalletti e di Messi, Neymar e Ronaldo in arrivo a giugno. Ambiente totalmente sconnesso con la realtà.
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"Uno, due acquisti, il rinnovo di Spalletti e l'anno prossimo vinci lo scudetto".
Se un marziano sbarcasse sulla terra non penserebbe mai che la Juventus a febbraio è fuori da coppa Italia, Champions e a -7 dal quarto posto.
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Il trionfo di Paratici e il fallimento del duo Giuntoli - Sarri unica ragione per seguire la serie A 2026/27
Maurizio #Sarri sull’acquisto di #Kristensen: “Non lo conoscevo bene: mi dicono che sia un buon giocatore. Avrei prestito fosse arrivato a luglio, vedremo di inserirlo nel nostro sistema…”. #Atalanta
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Che Sarri e Spalletti siano arrivati ad allenare la Juventus e Gasperini no spiega meglio di qualsiasi altra cosa i tragici anni '20 di questa società.












