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Radical chick. Groupie del Pojana. Maggiordoma di un bassotto. Esco il CANETTO.

Padova
Joined January 2011
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È una festa americana e diciamone tutto il male possibile ma gli sciami di manine coi cestini che chiedono il dolcetto a me fanno tenerezza. Forse anche ai dentisti.
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Ma che titolo è? Siete imbarazzante.
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I want to once again draw your attention to a small animal shelter run by our friends, Ukrainian war veterans, just outside Kyiv. They could always use a little help from kind-hearted people: food, medicine, supplies, and all sorts of other necessities. If you’re in the mood to do a little good deed today, here’s a wonderful opportunity. I firmly believe that animals deserve just as much warmth, kindness, and care as we humans do, especially during a war, when looking after animals in Ukraine is becoming increasingly difficult. And of course, this is 100% legit and safe. Here’s how you can help (and while you’re at it, give Volodymyr a follow on Twitter. He’s quite a character in Ukraine’s military community and is always cracking hilarious jokes about life and the army). Monobank: send.monobank.ua/jar/3Dwh6Qf… PayPal: [email protected]
завдяки вам ми пʼятий рік продовжуємо опікуватись собачим притулком. минулого місяця вийшло розрулити без збору. тепер знову треба гроші на місячну порцію корму. киньте скільки не жалко для собачок. поширте! банка: send.monobank.ua/jar/3Dwh6Qf… PayPal: [email protected]
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Norcia, 30 ottobre 2016: dopo il sisma, i #vigilidelfuoco salvarono ciò che restava della facciata della Basilica di San Benedetto con una struttura composta da 6 km di tubi d’acciaio e circa 4.000 giunti. Un intervento straordinario per custodire la memoria #lidoveserve
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#contusdeforredda Se vi fa piacere, vi invito a leggere questo breve racconto che ho scritto. Sono partito da un’antica tradizione sarda, quella di lasciare la tavola apparecchiata, la notte tra il 1º e il 2 novembre, perché le anime dei nostri cari, tornando nelle loro case, possano trovare qualcosa da mangiare e da bere. Ho immaginato un bambino che ha appena perso il nonno e che, diventato ormai adulto, conserva ancora il ricordo di quella notte. È una storia inventata, nata dal desiderio di raccontare il valore delle nostre tradizioni e quel legame speciale che continua a unirci a chi non c’è più. 🕯️🕯️🕯️🕯️🕯️🕯️🕯️🕯️🕯️🕯️🕯️🕯️🕯️ Mio nonno era morto da poche settimane e io non riuscivo ancora ad abituarmi alla sua assenza. Mi mancavano le sue storie, le sue mani grandi e ruvide, il modo in cui mi chiamava fillu miu e mi accarezzava la testa. Anche Birillo, il suo cane, sembrava averlo capito. Da quando il nonno non c’era più, mangiava poco e passava le giornate davanti alla porta della sua camera. La notte, invece, dormiva ai piedi del mio letto. Forse anche lui aveva bisogno di non sentirsi solo. La sera del 1º novembre, come ogni anno, la mamma preparò la tavola per i defunti. Era una tradizione antica, che il nonno ci aveva insegnato fin da quando ero piccolo. Si lasciavano alcune pietanze perché, durante la notte, le anime dei nostri cari potessero tornare a casa e trovare qualcosa da mangiare. Sul tavolo c’era un piatto di fave cucinate e un bicchiere di vino rosso. Erano le cose che il nonno amava di più. Prima di andare a letto, rimasi qualche istante a guardare quella tavola. Mi chiesi se sarebbe tornato davvero. Avrei voluto rivederlo, anche soltanto per un momento. Poi raggiunsi la mia camera. Birillo si sistemò accanto al letto e, dopo poco, mi addormentai. Mi svegliò un rumore nel corridoio. Sembravano passi lenti, quelli che riconoscevo bene: il nonno trascinava sempre un po’ le pantofole. Mi sedetti sul letto, trattenendo il respiro. Birillo si era alzato e guardava verso la porta. Poi uscì dalla stanza senza abbaiare. Dalla cucina arrivò il tintinnio di un bicchiere. Mi feci coraggio e raggiunsi il corridoio. Quando arrivai sulla soglia della cucina, vidi Birillo seduto accanto alla tavola. Davanti a lui c’era la sedia del nonno. Il cane scodinzolava piano, guardando un punto preciso, come se qualcuno fosse seduto proprio lì. Io non vedevo nessuno. Eppure sentii il profumo della sua colonia, quello che conoscevo così bene. E per un istante mi parve di udire la sua voce, bassa e tranquilla, come quando mi raccontava le storie davanti al caminetto acceso. Avrei voluto chiamarlo, ma non ci riuscii. Tornai a letto senza svegliare nessuno. La mattina seguente trovai il piatto delle fave quasi vuoto e il bicchiere con poco vino sul fondo. Chiesi alla mamma chi avesse mangiato. Lei guardò la tavola, poi me, ma non rispose. Si limitò a prendere il bicchiere e a rimetterlo al suo posto. Birillo trascorse tutta la giornata accanto alla sedia del nonno. Non ho mai saputo spiegare quello che accadde quella notte. Forse avevo sognato, forse qualcuno aveva mangiato le fave senza che me ne accorgessi. Ma ricordo ancora lo sguardo di Birillo e il modo in cui scodinzolava davanti a quella sedia vuota. Sono passati tanti anni. Birillo non c’è più e io sono diventato grande, ma ogni notte del primo novembre apparecchio ancora la tavola. Preparo le fave e verso il vino rosso in un bicchiere. Poi lascio una sedia libera. Non so se i morti tornino davvero a trovare i loro cari. So soltanto che, quella notte, il cane di mio nonno sembrava aver riconosciuto qualcuno che io non riuscivo a vedere. E ogni volta che sento un rumore nel corridoio, nel silenzio della casa, mi domando se anche lui stia ancora aspettando il suo padrone ❤️
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Bravo New York Post. 👏
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E finita. Pizza con i ragazzi di turno e adesso ultimo viaggio a casa. 40 anni in cantiere intorno il mondo. Grecia Romania Svizzera Norvegia Islanda Rep Dominicana Argentina Venezuela Turchia Austria Francia. Mio padre non voleva,oggi sarebbe contento di me. Ciao Pa' ❤️
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Qui, in corso Giovanni Lanza 75 a Torino, l’arte è entrata in una casa che aveva già molto da raccontare. Prima era stata la villa del banchiere Luigi Marsaglia, poi una clinica privata, infine un brefotrofio. Per molti bimbi era stata la prima casa, prima dell’arrivo di una famiglia. Dopo altri usi e un periodo di abbandono, oggi ospita Flashback, una fiera d’arte con una cinquantina di gallerie distribuite sui tre piani. Un posto che merita una visita anche per ciò che custodisce intorno ai quadri; perché in queste stanze c’erano file di lettini, poppate, pianti nel cuore della notte e qualcuno che si alzava per prenderli in braccio. Oggi ci sono opere, artisti, persone che si fermano a guardare. Mi piace pensare che chi espone qui lo faccia con un’attenzione particolare, sapendo che queste stanze sono state la prima casa di qualcuno. Che nel prendersi cura di questo luogo ci sia anche un modo di custodire quelle vite, il loro passaggio. Mi sembra una bella eredità.
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Specola upside down 🙃 Adesso. Padova.
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We mourn the passing of Patrick Stewart, who inspired countless individuals at NASA (and beyond) to boldly go where no one has gone before.
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من #وریشه_مرادی، ۴۱ ساله، فعال محیط زیست و زنان به اعدام محکوم شده‌ام. صدایم باشید!
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Patrick. A modo mio.
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Sento un piccolo refolo di speranza arrivare da oltreoceano.
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У цей момент в Олешках триває гуманітарна операція. Для мешканців, які бажають евакуюватися на підконтрольну Україні територію, підготовлений транспорт. Також до міста доправлена гуманітарна допомога. З української сторони координує проведення операції уповноважений Верховної Ради з прав людини Дмитро Лубінець. Перебуваю з ним на постійному зв’язку. Це важлива операція, і вона має отримати продовження. Для України важливе життя кожного громадянина. Працюємо далі.
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All you can it.
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La evacuación de Oleshky se convirtió en un espectáculo para promover a la primera dama de EEUU y blanquear la imagen de los ocupantes rusos a expensas de los civiles ucranianos en situación de calamidad humanitaria. Por orden del Kremlin, no se permitió el ingreso a la prensa internacional, excepto por un equipo de la cadena Newsmax ligada al ecosistema de propaganda de MAGA. El otro equipo que gestiona su llegada es uno de Fox News, también ligado al oficalismo. El coordinador del lado estadounidense es Marc Beckman, asesor personal de Melania y productor del documental sobre su vida coproducido y financiado por Amazon que fue estrenado meses atrás. Beckman es el mismo que el el 23 de octubre dijo, justamente en una entrevista en Newsmax al referirse a la evacuación de Oleshky, que "también hay niños rusos que deben ser devueltos a Rusia", sugiriendo que Ucrania también secuestra menores. Esta afirmación evita tener que explicar el perfil del hombre de Melania Trump. La comisionada de DDHH rusa Yana Lentratova es la contraparte de Beckman. Esta funcionaria es la que recibe los pedidos de devolución de los 20.000 niños ucranianos secuestrados y se niega a darle curso a las requisitorias del ombudsman ucraniano Dmytro Lubinets para liberarlos. Es a la vez el enlace con la Cruz Roja, los equipos de DDHH de la ONU y las ONGs que pidieron estar presentes en Oleshky y a los que se les negó el permiso. Sin monitoreo, no es posible saber quienes están en el lugar y hacer el seguimento del destino de cada uno de los civiles en Oleshky. Es decir que todo lo que sucede en la ciudad solo va a ser registrado por la prensa rusa, la de MAGA y todo bajo la vigilancia de las tropas rusas que siguen llegando a la ciudad. Fuentes ucranianas confirmaron el refuerzo militar y que los residentes que quedan son enviados a "centros de filtración", que es el modo en que el Kremlin denomina a los campos de concentración y tortura que funcionan en Rusia y en los territorios ocupados para "procesar" a los civiles ucranianos. Tampoco se permitió la presencia de observadores de la iglesia católica, pese a que la tregua fue gestionada primero por el Papa Leon XIV el 16 de octubre en una llamada personal con Putin. Todo indica que la presencia del equipo de propaganda de MAGA tiene el objetivo de crear otra pieza audiovisual a favor de Melania y diluir las acusaciones contra las atrocidades que cometen los rusos en las zonas ocupadas.
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