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Rémunération à la pige, peu de protection, frais de terrain à financer seul : le journaliste Arthur Sarradin, prix Albert-Londres du livre pour "Le Nom des ombres. Sortir de l’enfer concentrationnaire syrien", alerte sur la précarisation du reportage dans les médias français.
➡️ radiofrance.fr/franceinter/p…
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Hay algo peor que el negacionismo: la indiferencia.
Vivir como si todo lo que está pasando no estuviera pasando. Como si no estuviera pasando NADA.
Y es lo que estamos haciendo.
Y lo que nos lleva derechitos al abismo.
#crisisclimática #calentamientoglobal
#hayalguienahí
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Los días 26 y 27 de noviembre celebramos una nueva edición del taller de Periodismo Freelance impartido por @barbarellany
Aquí tienes toda la información:
escuela.elpais.com/talleres/…
Rosalia no se puede quejar. Tiene una crítica de concierto firmada por la nueva premio Nobel de Literatura, Anne Carson. lrb.co.uk/the-paper/v48/n16/…
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Increíble leer que “no sabemos” si lo que está pasando es por el cambio climático. En 2026. Y dicho desde el Mediterráneo por el hombre que monitoriza el cambio climático (sin mencionar el Mediterráneo ni una sola vez). Deprimente. Desolador. elpais.com/eps/2026-10-03/ca…
Italia y la educación pendiente contra el machismo elpais.com/educacion/2026-09…
COMPARTIR MI IMPOTENCIA Y MIS GANAS DE REVOLUCIÓN barbaracelis.substack.com/p/…
De ayer: lamarea.com/2026/09/11/11-s-…
Obituário desde Roma. Muere la expolítica italiana Emma Bonino, símbolo de la lucha de los derechos civiles elpais.com/internacional/202… via @el_pais
Come giornalista voglio far pubblico che @ItaloTreno sono dei ladri: si prendono euro 1,28 al minuto nel suo telefono per fare cambiamenti. Non é possibile che una persona debba pagare non per il cambio di biglietto ma per l'assistenza telefonica per cambiarlo. Ridicolo.
Animaros, hoy último día para apuntarse!!!
¡Ampliamos el plazo! Apúntate a nuestro taller y aprende las claves para ser Freelance de la mano de @barbarellany
escuela.elpais.com/talleres/…
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¡Últimos días! Taller de Periodismo freelance con Bárbara Celis, 21 y 22 de mayo.
escuela.elpais.com/talleres/…
Vuelve mi taller sobre cómo ser periodista freelance a la @EdPeriodismo de @el_pais Será el 21 y 22 de mayo. Abiertas inscripciones, precios asequibles para los freelance! escuela.elpais.com/talleres/…
Ai Weiwei: ‘The Venice Biennale should not make value judgments about political positions. Otherwise, it’s censorship’ english.elpais.com/culture/2… via @elpaisinenglish
#AiWeiWei ignites the debate on the Biennale di Venezia talking about censorship and warns democracies are not free @hyperallergic @el_pais elpais.com/cultura/2026-05-0…
Esto no lo vimos venir. La guerra sube el precio de los condones. Preservativi sempre più cari: azienda leader Karex annuncia l’aumento del 30% per la guerra in Iran - la Repubblica repubblica.it/esteri/2026/04…
Vuestro nuevo telediario italiano instagram.com/reel/DXPgMDvjT…
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La risposta del vicedirettore de L'Espresso Enrico Bellavia all'ambasciatore istaeliano Peled.
"La scorsa copertina de L’Espresso sugli abusi dei coloni in Cisgiordania che l’ambasciatore 🇮🇱 Peled ha improvvidamente «condannato», insegna alcune cose. Innanzitutto, a noi che abbiamo molto da imparare. Anche da quello che facciamo.
Senza il ghigno beffardo del colono che irride alla donna palestinese, colto dall’obiettivo esperto di Pietro Masturzo quel racconto, intriso di sradicamento, violenza, sangue non avrebbe avuto la stessa forza. Perché dice di una pulizia etnica che punta a coltivare le spinte espansionistiche del Grande Israele.
E non ha nulla a che vedere con LA SICUREZZA nazionale. Non obbedisce a logiche, sia pure distorte o funzionali, di contrasto a minacce terroristiche.
È un’operazione di conquista condotta da civili, liberamente armati, spalleggiati dall’esercito 🇮🇱 . Un’annessione né lenta né silenziosa, in spregio al diritto, sotto gli occhi del mondo. In quella foto che ha fatto il giro del mondo c’è la sintesi e il grado zero del sopruso: lo scherno. Più di un corpo martoriato, stabilisce senza lambiccamenti il torto e la ragione. Documenta un surplus di prevaricazione nella sproporzione tra un maschio armato e una donna inerme, cacciata dal suolo che ha calpestato.
L’immagine su carta ha il privilegio di fissare l’istante e consegnarlo alla memoria. Duratura e non volatile, per quanto evocabile on demand in ogni istante, come nel mondo digitale. Ha il merito di aderire istantaneamente al nostro immaginario, di entrare nell’archivio del vissuto collettivo. Non richiede altro per essere richiamata. Non presuppone una ricerca, ma la nostra intelligenza. Naturale. Il web la veicola e la porta dove il settimanale non arriva. Oltre a conservarla per tutti.
Una straordinaria fotografia non basta, senza il lavoro rigoroso sul contesto. Se l’ambasciatore si fosse preso la briga di controllare – era in chiaro, sfogliando il settimanale dalla seconda pagina – si sarebbe evitato un infortunio e un corto circuito. L’infortunio di sollevare semplici sospetti «manipolatori» sull’immagine. Il corto circuito di impartire lezioni sull’uso della «responsabilità» e della «correttezza» che gli si sono ritorte contro da parte di chi non si è fermato alle figure, ma si è concesso l’ormai raro scrupolo di leggere.
La copertina è parte di un foto-racconto, corredato di una serie di minuziose informazioni raccolte sul campo da chi quella Cisgiordania la testimonia da anni. Non bastasse, Alae Al Said ha riscontrato ogni dettaglio, aggiungendovi la propria conoscenza di quella realtà. La partigianeria sui fatti non è mai un buon viatico per approcciarli o confutarli. Sedicenti esperti, sulla scia dell’ambasciatore, si sono spinti a sostenere che l’immagine fosse generata dall’Ia. Bastava documentarsi. Per gli scettici, esiste una versione video di quel lavoro e il New York Times ha pubblicato un reportage realizzato in quegli stessi frangenti. Nel quale, peraltro, è immortalato il medesimo colono.
Non siamo noi a promuovere «stereotipi e odio». Contro neonazisti e neofascisti, contro gli antisemiti, siamo dove siamo sempre stati. In quello stesso posto dove i TERRORISTI non sono un’etnia, come i CRIMINALI non sono un popolo. Il GENOCIDIO si chiama con quel nome. E non si fanno sconti a chi nasconde o mistifica la realtà. Neppure in nome della Storia".
Vuelve mi taller sobre cómo ser periodista freelance a la @EdPeriodismo de @el_pais Será el 21 y 22 de mayo. Abiertas inscripciones, precios asequibles para los freelance! escuela.elpais.com/talleres/…











