“Vance dice che il Papa dovrebbe essere più prudente quando parla di Teologia”. Sicuramente il titolo dell'anno.
Questa versione del logo con la gru di Gronowski al centro è rimasta invariata fino a oggi dimostra la forza del design polacco del Novecento. Un marchio che non solo identifica una compagnia aerea, ma che dal 1929 è diventato un ambasciatore visivo della Polonia nel mondo.
Nascono i nuovi caratteri tipografici, l’impostazione dei documenti, la segnaletica degli edifici e soprattutto la livrea. La fusoliera diventa bianca con il grande LOT inclinato in blu navy. La gru torna protagonista sulla coda, integrata senza perdere nulla della sua purezza.
A fine anni settanta, dopo quasi mezzo secolo, arriva l’unico vero aggiornamento. È il 1979 e il compito viene affidato a Roman Duszek e Andrzej Zbrożek, due figure centrali del design polacco. Non devono cambiare la gru.
La gru di LOT Polish Airlines è uno dei simboli più longevi dell’aviazione europea. Raffigura felicità, prosperità, longevità e, nella tradizione polacca, anche il carattere tenace del viaggiatore.
Hacker hanno preso il controllo dei sistemi di filodiffusione in alcuni aeroporti tra Canada e Stati Uniti, diffondendo messaggi non autorizzati. Le autorità dei due Paesi hanno avviato un’indagine congiunta. Nessun rischio per i voli o per la sicurezza.














