For Europeans, sign this initiative, in order to push Europe to stop the relationships with Isra3l. https://xitter.cf/t.co/hzPfyypZJn

Joined October 2021
ATENÇÃO GALERA DAS UNIVERSIDADES FEDERAIS ‼️‼️‼️‼️‼️‼️ quem puder imprimir essas artes e espalhar pela faculdade de vcs pfvr façam! eu dou total autorização do uso delas e espero ver elas no max de instituições possíveis
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I will not let the movement I voted for be used for racist dog whistles. Every other guy in Serbia looks exactly like these guys in France. The right wing party in Serbia got less than 1% of the vote. Fuck off.
"Students" in France vs students in Serbia.
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Solo i dittatori mettono la museruola agli storici
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Disordini a Milano, Youssef Siher torna libero: il gip non convalida il suo arresto in quanto non sussisterebbero le esigenze cautelari. 📰 @ultimoranet
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Pezzi di tessuto dati alle fiamme e lanciati: così alcuni minori all'interno del carcere minorile Beccaria di Milano hanno risposto al presidio organizzato sotto al carcere in loro sostegno. L'iniziativa è stata organizzata per esprimere solidarietà ai giovani fermati dopo i disordini del 17 e 18 ottobre.
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será agora vai?
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Mögen die Geister des Genozids in Gaza sie und all die Verantwortlichen, die ihn ermöglichten, ewig verfolgen. Baerbock gestern in Uppsala von Schwedischen Studierenden konfrontiert. #Staatsräson #Wertepartner
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IL VERO RISCHIO DELLE ELEZIONI ISRAELIANE Quando sono stato in Israele, i pacifisti più in gamba con cui ho parlato mi hanno detto tutti la stessa cosa: da soli non ce la facciamo. Non possiamo aspettare che sia la società israeliana a cambiare, senza pressioni dall’esterno. Invece dalle nostre parti spesso sentiamo dire un'altra storia: bisogna lasciar fare la democrazia del nostro alleato geopolitico; del resto, guardate quanti sono scesi in piazza contro Netanyahu. Un modo per scacciare il pessimismo e squalificare le proposte più critiche. Il "miracolo", se così si può chiamare, degli ultimi tre anni è stato quello di aver rivisto sull'agenda di milioni di persone le radici profonde del conflitto, ben oltre il solo lamento unanitario. Se c'è stato un impatto politico nella distruzione di Gaza, è nell'aver incrinato alcune certezze del dibattito che sembravano intoccabili. Alcuni cliché che sembravano immutabili sono crollati. Ha reso più difficile ignorare la radicalizzazione della società israeliana, il conformismo di una parte dei media e la prepotenza che i sostenitori di Israele hanno esercitato per anni sulle decisioni politiche e sul modo di raccontare. Ma le elezioni potrebbero riportarci al punto di partenza. Se Netanyahu si toglierà da mezzo per un po', o addirittura finirà in galera, tornerebbe comodo raccontarlo come un’anomalia, una parentesi drammatica della storia di un Paese su cui molto establishment proietta la sua ideologia personale. La si proclamerebbe chiusa, quella parentesi, per ripristinare la vecchia normalità. Il problema non è soltanto che l’opposizione a Netanyahu non coincide necessariamente con un’opposizione all’occupazione, o con la volontà di rilanciare la soluzione dei due Stati o di costruire un rapporto diverso con i palestinesi (cose che ormai sanno le pietre). O che la sfida alle urne è soprattutto tra destra e destra estrema, o che le proposte liberali sono pressoché estinte. C’è anche una ragione meno nobile per cui molti, persino tra i progressisti europei, vorrebbero voltare pagina: Israele è rimasto, nonostante l'ampliamento del dicibile pubblico, un tema scomodo e polarizzante. Nelle redazioni, negli ambienti culturali e editoriali precarizzati, rompere con il vecchio consenso può avere un costo. Se l'ordine di scuderia di molti direttissimi e rappresentanti delle élite sarà tornare alle veline dell'IDF e ai vecchi luoghi comuni sulla Tel Aviv "hip", molti intellettuali di sinistra, per ragioni professionali, potrebbero adeguarsi. E così, una volta finita l'era Netanyahu, potrebbe finire anche la disponibilità a parlarne. Il paradosso dunque è che la sconfitta elettorale di Netanyahu, pur da celebrare se dovesse rallentare la mattanza, o se dovesse vedere i partiti arabi decisivi, potrebbe indebolire proprio quella pressione internazionale che ha contribuito a rendere visibile la questione Israele e a mettere sul tavolo l'ipotesi di qualche timida riforma della diplomazia, o qualche sanzione. In realtà, le elezioni da guardare per una possibile svolta non sono quelle di oggi, ma le Midterm. Solo gli Stati Uniti hanno gli strumenti per condizionare le scelte del governo israeliano. E forse solo un conflitto nella destra MAGA potrà rendere possibile usarli. Sono proprio gli israeliani democratici che abbiamo conosciuto in questi anni a ricordarci che raccontare Israele non significa proteggerlo dalle proprie gravi contraddizioni, alimentarne il vittimismo (come fanno molti nostri liberal-centristi) o normalizzare il razzismo verso gli arabi. La questione, ovviamente, non è soltanto chi governerà dopo Netanyahu, e magari proverà a rallentare la pulizia etnica e i coloni violenti. È se, quando Netanyahu non ci sarà più, l’Occidente arroccato su sé stesso sarà ancora disposto a guardare Israele per quello che è, anziché per quello che ha bisogno di credere che sia.
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“già noto alle forze dell’ordine” e sta fuori a fa il pedofilo però Youssef Siher lo vogliono buttare dentro IN VIA PREVENTIVA perché POTREBBE fare qualcosa
🔴 Attimi di paura a Marano di Napoli, dove un bambino di 5 anni è stato avvicinato e preso per un braccio da un uomo che lo ha invitato a seguirlo mentre rientrava a casa dopo la scuola. 'uomo ha avvicinato il bimbo afferrandolo per un braccio e invitandolo a seguirlo con la frase: "Vieni con me, ti vuole un signore". Decisive le urla della madre che ha assistito alla scena dalla finestra di casa inducendo l'uomo a lasciare la presa e a darsi alla fuga. La donna successivamente ha presentato denuncia nella locale stazione dei carabinieri dove è stato ricostruito quanto accaduto. Il fatto risale alla mattinata di ieri ed è avvenuto davanti all'abitazione della famiglia dove il piccolo era stato appena riaccompagnato a casa dal pulmino scolastico. Grazie alle descrizioni fornite dalla madre, l'autore è stato identificato, rintracciato: è un 45enne del luogo, già noto alle forze dell'ordine. 📷: ANSA/US CARABINIERI
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Due messaggi programmati su Telegram, per le 14.31 e le 15.31 di sabato, sono rimasti nel notebook senza password di Youssef Siher, secondo gli atti letti dal Fatto Quotidiano, il ricercatore di 30 anni che la Procura di Milano vuole in carcere perché saprebbe usare gli strumenti informatici fino a “sviluppare una strategia rivoluzionaria”. La strategia rivoluzionaria, insomma, era in bella mostra dopo avere lasciato aperto WhatsApp web. E i pm ammettono che nei post di Siher “non vi sono diretti riferimenti alla commissione di atti di devastazione e saccheggio”. Poi c’è la moglie di Siher, Sagia Hammoud, indagata a piede libero come presunta co-amministratrice delle pagine, e tanto è bastato per i ritratti con le origini in mostra e per un titolo del Giorno che la dà già “accusata di aver fomentato violenze e saccheggi”. Garantisti a marzo, al referendum sulla giustizia, forcaioli a ottobre. Resta da decidere per legge qual è il reddito minimo per meritarsi il garantismo della nostra stampa. A Padova un diciassettenne gestiva su Instagram un profilo da circa 200 follower dove ci si organizzava per fingersi manifestanti, saccheggiare due negozi di scarpe e tirare fumogeni “contro gli sbirri”: perquisizione e istigazione alla disobbedienza delle leggi. Ma è troppo poco islamico, non va benne per l’esposizione pubblica. Gli mancava il master di Siher. Intanto ieri Alfredo Mantovano, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio che qualcuno vede in fila per il Quirinale (e che piace ai riformisti del Pd), ha aggiunto la droga: «Se io conduco un’autovettura e taglio i freni, poi vado a sbattere». Siamo al Paradiso degli orchi di Daniel Pennac, con Benjamin Malaussène capro espiatorio a stipendio: i messaggi di Siher sono rimasti nel notebook, i messaggi del governo arrivano puntuali, un colpevole al giorno. Buon martedì. (il mio #buongiorno per @Left_rivista) left.it/2026/10/27/il-terror…
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La PM è Francesca Crupi, che chiese gli arresti domiciliari per degli universitari arrestati durante una manifestazione per la Flotilla: la GIP la mandò dritta a quel paese. Sarebbe interessante sapere da cosa sia animato questo pugno di ferro contro chi sostiene la Palestina.
Siamo tornati insomma ai tempi in cui c'era un pm che sosteneva apertamente - riferendosi a Gramsci, e dunque fatte le dovute e mostruosamente gigantesche proporzioni - che "bisogna impedire a quel cervello di funzionare per almeno vent'anni". A questo ci hanno ricondotto.
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Scopro oggi sotto vari rutti trasformati in tweet, che essere docenti universitari "a contratto" è una cosa su cui ridacchiare e sminuire una persona. Anche per gente che ha fatto fatica a prendere la terza media alle serali. Paese impossibile da replicare.
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Lo stato ci piscia addosso e i media ci fanno credere che piove. Meloni dichiara guerra al futuro di questo Paese e noi dichiariamo guerra a questo presente infame. Ora venissero pure ad arrestarmi per il REATO d’aver postato QUESTE PAROLE #MilanoRiots #Youssef #YoussefSiher
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Flavio Bolsonaro cruzó la frontera de Argentina A PIE para no ser rastreado, como si fuese un NARCO, la derecha es absolutamente CRIMINAL, si Milei le permitió la entrada es CÓMPLICE de un prófugo
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🚨SCIOPERO GENERALE DEL 30 OTTOBRE Tutte le piazze👇 Roma - Piazza dei Cinquecento, ore 10.30 Milano - Piazza Duca d'Aosta, ore 10 Firenze - Piazza Bambine e Bambini di Beslan, ore 10 Torino - Piazza Palazzo di Città, ore 9.30 Napoli - Piazza Mancini, ore 9.30 Bologna - Piazza Maggiore, ore 9.30 Palermo - Piazza Politeama, ore 9 Bari - Piazza Prefettura, ora 9.30 Cagliari - Piazza Garibaldi, ore 9.30 Genova - Varco Albertazzi, ore 9.30 Bergamo - Porta Nuova, ore 17 Brescia - Metro S. Faustino, ore 9 Trieste - Varco 4 Punto Franco Nuovo, ore 9 Potenza - Piazza Cagliari, ore 9 Lecce - Porta Napoli, ore 9 Cosenza - Piazza Loreto, ore 9 Reggio Calabria - Piazza De Nava, ore 9 Nuoro - Via Dante, ore 9 Sassari - Piazza San Vincenzo, ore 9.30 Catania - Porto di Catania, ore 9.30 Ragusa - Piazza dei Marinai, ore 17 Ancona - Corso Carlo Alberto, ore 10.30 Perugia - Piazza Partigiani, ore 8.30 Pescara - Piazza Italia, ore 10 Civitavecchia - Teatro Traiano, ore 9 Campobasso - Piazza San Francesco, ore 9 Benevento - Piazza Vittoria Colonna, ore 9 Piacenza - Parcheggio Cheope, ore 8 Ravenna - Darsena, ore 10 Rimini - Arco d'Augusto, ore 9 Carrara - Porto, ore 6 Livorno - Piazza Cavour, ore 9 Siena - Terminal bus Pescaia, ore 9 Pisa - Piazza Gaza (XX settembre), ore 9 Piombino - Piazzale Premuda, ore 16 Massa - Piazza Garibaldi, ore 17 Novara - Piazza Cavour, ore 9.30 Verbania - Piazza Ranzoni, ore 17 Padova - Stazione, ore 8 Imperia - Piazza Ulisse Calvi, ore 9.30 La Spezia - Prefettura , ore 9.30 Diffondere e soprattutto partecipare!
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Ah ma quindi Bolsonaro puntava alla presidenza per ottenere l'immunità???? Chi l'avrebbe mai detto.
La polizia federale brasiliana ha annullato i passaporti ordinario e diplomatico di Flávio Bolsonaro, dopo che il senatore non ha rispettato la scadenza fissata per oggi dal giudice della Corte Suprema Alexandre de Moraes per la consegna dei documenti. Il provvedimento rientra in un'indagine per riciclaggio di denaro ed evasione fiscale, nell'ambito della quale a Bolsonaro è stato vietato di lasciare il Brasile. La polizia federale sta verificando inoltre le segnalazioni secondo cui il senatore, sconfitto da Lula alle elezioni presidenziali, sarebbe fuggito in Argentina. Al momento, tuttavia, non è stato confermato che abbia attraversato la frontiera. Bolsonaro aveva negato ieri di voler lasciare il Paese
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"se schiatta, ci divertiamo" I nostri angeli della Polizia mentre schiacciano a terra Abderrahim Fakir, al Pilastro di Bologna Ascoltateli e poi parlatemi delle vetrine
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c'è solo shade in italia punto esclamativo
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Debora diocristo le università statali sono solo 61, e sparse anche male perché tipo la toscana ne ha 3 ma il Molise, la Liguria e il Trentino una sola e la Val d'Aosta neanche una. Di che cazzo parli dai, esci fuori casa e connettiti col mondo reale.
Ma è obbligatorio fare l'università fuori sede? Se non hai 700 euro per pagare l'affitto fai l'università nella tua provincia. È ovvio che se poi volete andare tutti a Milano i prezzi degli affitti aumentano, è il mercato #lostatodellecose
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i brasiliani stanno facendo i gruppi whastapp coi francesi e gli spagnoli per aiutarli a far vincere i loro leader di sinistra e noi in italia non abbiamo neanche un partito di sinistra decente per cui chiedere aiuto a loro
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ROMA, UNO STUDENTE ESPRIME LA SUA PREOCCUPAZIONE PER IL FUTURO DELLE NUOVE GENERAZIONI, E UN POLIZIOTTO GLI RIDE IN FACCIA. Che c'è da ridere cojione ?
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