Journalist since 2001. International Affairs, Human Rights, Asia. Atlante Treccani and others. My website Soul Digger: https://xitter.cf/t.co/oZy2QFJLqF

Milano, Lombardia
Joined October 2009
A volte ritornano. Ho appena visto il portavoce di Hub For Defenders sul tg3 regionale da Milano. Scopro che è il solito Maso Notarianni, ex Emergency, attivista della flottilla, mio direttore a Peacereporter 20 anni fa. Già. E, con il solito lui, le solite sigle della galassia radical di sinistra, che sostengono varie cause tra cui quella propal e il no alle armi per l'Ucraina. Quindi leggo cos'è l'hub, ma la mia testa si affolla di domande. Chi sono i difensori? Difensori di cosa? Quali cause? Tutte? Perché allora la foto dei propal? E perché si parte dal presupposto che i difensori si debbano difendere dalle forze dell'ordine? In una democrazia come l'Italia non sono le forze dell'ordine a dover difendere tutti noi? Vado avanti. Altro capogiro: il vademecum non si chiama per esempio "Guida su come si manifesta pacificamente", ma "Guida essenziale di difesa alla repressione". E nel "PERCHÉ ESISTE" l'hub si legge: "Negli ultimi anni, e in particolare dopo i decreti sicurezza, chi partecipa a manifestazioni, campagne o altre forme di attivismo si trova ad affrontare procedimenti legali, misure amministrative, sorveglianza digitale o altre forme di repressione". 😵‍💫 Ma ... siete sicuri che i procedimenti legali, le misure amministrative, la sorveglianza digitale siano forme di repressione? Un manifestante violento o creatore di un account social che incita alla violenza in piazza ha diritto a una difesa legale, ma è assolutamente legittimo che sia sottoposto a procedimenti e misure legali. Intanto hanno fermato Youssef Siher, il presunto ideatore del movimento 17 ottobre, che in passato proprio in tv veniva indicato anche come presidente dei Giovani Palestinesi. E la mia testa torna a frullare: davvero l'hub si occupa di tutti i difensori non si sa di cosa? Perché tanta ambiguità?
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E poi ci sono questi apericena a Milano. Ma non è apologia del terrorismo? xitter.cf/aa4323801448919/status…
Ovviamente Muhammad Zaki Hamad era un comandante delle Brigate Izz ad-Din al-Qassam (l’ala militare di Hamas) di Beit Hanoun, nel nord della Striscia di Gaza. Il titolo originale era Tahta Rayat al-Tufan (“Sotto la bandiera del Diluvio” / “Under the Banner of the Flood” )
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E ora dopo Youssef Siher e company, che avrebbe capitalizzato e rilanciato le violenze subito dopo il 17 ottobre o a ridosso, speriamo si indaghi su tutte le sigle che hanno portato la violenza in piazza quel giorno. Non è finita.
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Come per i foreign fighters i mandanti delle violenze si ispirano ai narcos, usando i minori, child soldiers come carne da macello. Vergogna ‼️
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Su rete4 ora un ampio servizio sul M1710: una giornalista si è infiltrata tra gli organizzatori anarchici dei centri sociali. È tutto molto chiaro, "non gandhiano" dicono, ma violento. E hanno usato i maranza come guerriglieri. Siano trovati i mandanti, adulti, italiani e non, che usano i minori. E poi ci sarà da recuperare dove possibile i maranza che rispondono al richiamo.
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Secondo @serena_pizzi , la giornalista infiltrata, Youssef è un membro dell'intelligence islamista o di Hamas o di Hezbollah. Con conferme dell'intelligence italiana, attenzionato da due anni. Grandissimo lavoro di Serena Pizzi.
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Mi vengono segnalati contributi di Notarianni per Pars Today, il servizio di notizie online e internazionale collegato a IRIB (Islamic Republic of Iran Broadcasting), la radiotelevisione di Stato della Repubblica Islamica dell'Iran. Allucinante.
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Inquietante, in queste locandine HubForDefenders è collegato al Movimento 17 ottobre. Fare chiarezza! xitter.cf/follettin89/status/211…
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Francesca Lancini retweeted
A proposito di proteste spontanee, qualcuno sa spiegarmi la presenza di una bandiera russa? Solo per curiosità.
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Francesca Lancini retweeted
Il sindacato CGT voleva censurare questo straordinario reportage, "Au cœur des violences", sulle sommosse. I sindacati che dovrebbero difendere il mestiere di giornalista sono ormai strumenti di censura e di propaganda politica. Da vedere e rivedere. Si capisce molto bene perché non volevano che andasse in onda
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Violenza, dai social alle piazze. Perché il violentissimo "Movimento 17 ottobre" non viene fermato? Basta guardare i loro account e comunicati per vedere che inneggiano e chiamano alla violenza. All'epoca dei social, esistono misure legali per fermare i radunatori di violenti? La Costituzione garantisce il diritto a manifestare, ma pacificamente e senz'armi. Lo stesso discorso vale per "I giovani palestinesi d'Italia" che il 30 ottobre vogliono fermare tutto, lo chiamano "sciopero generale" ma non rispetta i limiti legali, giurisprudenziali e costituzionali degli scioperi veri. La locandina mostra degli incappucciati con la kefiah tra il fumo. Insomma, lascio agli esperti le risposte, ma le prove di azioni violente e incostituzionali sono banalmente lì, sui loro social. E in Italia che si fa: si resta a guardare?
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Magicamente sparite da instagram e altrove sono costretta a pubblicarle qui: armi e manifestazioni nelle locandine del movimento 17 ottobre. Orrore puro.
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Nella locandina dello "sciopero" dei "Giovani palestinesi" è taggata anche la GlobalSunudFlotilla.
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La locandina del Movimento 17 ottobre ha un'arma per ogni città, per chi non l'avesse vista. Non la pubblicizzo qui.
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Gli stessi scrivono che "il 7 ottobre è palestinese". Insomma leggete cosa scrivono pubblicamente, è tutto lì.
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