Tohβ¦
#Garlasco
Tohβ¦
Γ sorprendente come, quando una storia non regge piΓΉ, si provi a cambiarne il copione.
Caduto un racconto, eccone subito un altro.
Dopo la cartella militare definita "raccapricciante", adesso bisogna convincere il pubblico che Chiara fosse infelice, costretta, irritata, quasi prigioniera di Alberto.
Per farlo si prendono pochi stralci di un video e li si stiracchia fino a trasformarli in ciΓ² che non sono: una confessione di infelicitΓ , uno pseudo movente costruito a posteriori.
Io quella parte del video del primo maggio l'ho ascoltata. Ci ho sentito una normale, affettuosa schermaglia tra due ragazzi.
Eppure si tenta di trasformare un sorriso in una smorfia, l'ironia in paura, la complicitΓ in sopraffazione.
Ma c'Γ¨ un problema. L'alchimia della narrazione non riesce a trasformare le favole in fatti.
La veritΓ non ha bisogno di maghi.
Le narrazioni, invece, sì.
Ed Γ¨ questo che trovo insopportabile: non la ricerca della veritΓ , ma il tentativo di piegare ogni nuovo dettaglio fino a farlo entrare, a forza, dentro una storia giΓ decisa.
Per fortuna ci sono cose piΓΉ testarde di qualsiasi narrazione.
I fatti.
E la veritΓ .
#Garlasco
Tohβ¦
@repubblica
#Garlasco
Tohβ¦
Da ieri pomeriggio un titolo sintetizza la nuova ricostruzione della Procura di Pavia sul delitto di Garlasco:
βSempio ha ucciso da soloβ
In attesa della discovery e dei possibili ulteriori sviluppi giudiziari della vicenda Γ¨ singolare che qualcuno di quella frase sottolinei lβindiscutibile importanza della locuzione avverbiale βda soloβ mettendo perΓ² in secondo piano fin quasi a sminuire lβinconfutabile gravitΓ del verbo βha uccisoβ.
Ma che stranoβ¦
#Garlasco
Tohβ¦
#Garlasco
Gio retweeted
#ContinuoACredere sempre che sia cosΓ¬... πΎπ
Tohβ¦
#Garlasco
Tohβ¦
Potrebbe apparire pleonastico, ridondante e financo superfluo ma vista la sconcertante leggerezza con cui si usa e abusa delle solite e peraltro spuntate armi di distrazione di massa torno ancora una volta a ricordare innanzitutto a me stesso (ma non solo a me stesso) che:
- la detenzione e la divulgazione di materiale pedopornografico sono reati gravissimi disciplinati dal Codice Penale negli articoli 600-ter e 600-quater e puniti da pene che vanno da 1 a 5 anni.
#Garlasco











