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Replying to @grande_flagello
Stupidità ignoranza cattiveria e presunzione sono quattro comari che viaggiano sempre a braccetto.
DUE MILIONI DI ITALIANI IN PIAZZA, LO SPECCHIO DI TORINO: L'ITALIA CHE R... youtube.com/shorts/405y7posW… via @YouTube
Sanità al collasso: la situazione al pronto soccorso di Reggio Calabria 🏥 youtube.com/shorts/4SBKlngmr… via @YouTube
loredana middione retweeted
Berlinguer: "Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano coi lavoratori e gli oppressi, non c'è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull'ingiustizia".
Grazie Enrico, e grazie ragazzi!
#ScioperoGenerale #31ottobre #30ottobre
loredana middione retweeted
Una Premier piccola piccola! Vincenza Maccora, presidente della sezione GIP-GUP del Tribunale di Milano, ha appena rifilato a Giorgia Meloni una lezione di diritto costituzionale che andrebbe incorniciata.
La presidente del Consiglio aveva definito “vergognosa” la decisione della giudice che ha disposto la liberazione di Youssef Siher.
Aveva registrato un video indignato, attaccando “certa magistratura” e spiegando agli italiani che così lo Stato non riesce a difendere la “gente perbene”.
Poi è arrivata Vincenza Maccora. Insieme al presidente del Tribunale Fabio Roia, ha firmato un comunicato ufficiale per replicare ai deliri di Meloni. E tra un richiamo alla Costituzione e una spiegazione sul funzionamento della giustizia, ha piazzato una frase di rara eleganza demolitrice.
Le dichiarazioni di alcuni esponenti politici, si legge, sono “irricevibili” e dimostrano una “scarsa conoscenza – reale o mascherata – degli istituti giuridici di uno Stato di diritto”.
Reale o mascherata.
E tra le persone a cui è rivolto questo richiamo c’è la presidente del Consiglio dei ministri.
Il comunicato prosegue ricordando che un giudice deve valutare le prove, verificare la sussistenza dei presupposti di legge, rispettare i principi costituzionali e mantenere la propria indipendenza dalle aspettative politiche.
E quando sembra che la lezione sia finita, arriva la frase conclusiva: “La vergogna riguarda altre categorie della vita sociale, non il responsabile e difficile esercizio della giurisdizione”.
Ecco, ci sono modi e modi di rimettere qualcuno al proprio posto.
Vincenza Maccora ci è riuscita alla grande e noi plaudiamo alla sua autorevolezza disgustati dalla pochezza di una Premier che ricopre un incarico senza sufficienti cognizioni immeritatamente!
loredana middione retweeted
Gli agricoltori: "Abbiamo votato Meloni, oggi in piazza perché siamo stufi".
Avete voluto la bicicletta? Ecco, per evitare di pedalare senza sellino, dopo le piazze andate alle urne.
#ScioperoGenerale #MELONIVATTENE #Salvini #Tajani #31ottobre
loredana middione retweeted
Replying to @matteosalvinimi
Occhio che ti vengono a prendere a calci nel culo...
loredana middione retweeted
🔴 New Investigation: The son of an Israeli secret agent, Lyor Cohen is the most important man in hip hop having owned Def Jam music & Roc-A-Fella managing some of the most famous rappers & singers. With inordinate influence over the genre, he has made his views on Israel/Palestine clear, and has used his influence to stamp out what he sees as anti-semitism in the industry.
He is now head of YouTube Music, and is working with the U.S. State Department on a new program directly modeled on the CIA’s successful Cold War-era attempts to use American artists to help force through color revolutions in targeted countries.
By Alan MacLeod (@AlanRMacLeod)
mintpressnews.com/lyor-cohen…
loredana middione retweeted
Italy has a massive General Strike today to protest the cost of billionaires which is the highest in Europe.
Private Companies make $1.2tn profit a year in Italy.
Much more than they make in the UK or France, even though they are bigger countries.
loredana middione retweeted
The latest footage from Gaza.
It wasn't just Israel who did this.
The West did this.
We will never scrub the shame away.
loredana middione retweeted
100000 manifestants à Milan, pareil à Rome, 2 millions dans toute l’Italie
Grève générale réussie ✊
loredana middione retweeted
People completely ignore the danger that Chabad poses to the safety of the entire world. What they're doing exceeds any so-called "conspiracy theories" ever told about Jews. Jewish Supremacy is a danger to us all.
Israeli soldiers holding Chabad's "Messiah" flag inside Syria.
The soldier who posted it on Instagram, last January, captioned the post with a quote by the Lubavitcher Rebbe, Chabad's so-called "Messiah":
"The very act of standing up to defend the Holy Land and a holy nation dwelling in it, to the point of actual self-sacrifice - is an immense merit, for there is nothing more exalted than actual self-sacrifice. Therefore, for this very act, they are worthy of open miracles."
loredana middione retweeted
The man on the left is Ihor Kolomoisky, a Ukrainian-Israeli oligarch, with prominent ties to Chabad, who bankrolled Zelensky's presidential campaign as well as the Neo-Nazi Azov Battalion and other Ukrainian militias. He's currently on trial for fraud, money laundering, and contract murder.
The man on the right is Berel Lazar, a Chabad-Lubavitch rabbi who serves as Russia's Chief Rabbi. He is so close to Putin that he's often nicknamed "Putin's Rabbi". He has deep ties to the oligarchy and A LOT of power.
Do you understand now how dangerous Chabad is?
loredana middione retweeted
C’era una volta il principio secondo cui chi guadagna uguale paga tasse uguali. Poi è arrivato il governo Meloni e ha deciso che era un principio troppo semplice. Meglio complicarlo e trasformarlo in una vera e propria lotteria.
Così, con la nuova manovra, due lavoratori che fanno lo stesso mestiere, nella stessa azienda, con lo stesso stipendio, possono ritrovarsi a pagare imposte diverse. Perché? Perché uno ha avuto un aumento rispetto all’anno scorso e l’altro no. Il primo viene premiato, il secondo si arrangia.
Prendiamo due ragazzi di trent’anni, Mario e Giuseppe. Fanno lo stesso lavoro, nella stessa azienda. Quest’anno guadagnano entrambi 30 mila euro. Mario li guadagnava anche l’anno scorso. Giuseppe invece ne guadagnava 27 mila e ha ottenuto un aumento contrattuale che rientra nelle agevolazioni previste. Risultato: Giuseppe può beneficiare dello sconto fiscale, Mario no.
Non importa soltanto quanto guadagni, importa quanto guadagnavi.
Del resto, abbiamo già un sistema che la nuova legge di bilancio contribuisce a rende ancora più iniquo.
Un professionista in regime forfettario, con 78 mila euro di reddito lordo, può pagare poco più di 8.500 euro con l’aliquota del 15 per cento. Un dipendente che guadagna la stessa cifra può arrivare a pagarne circa 21 mila, comprese le addizionali.
Naturalmente ricavi e stipendio non sono grandezze perfettamente confrontabili, ma resta una differenza sostanziale: il trattamento fiscale dipende sempre più da come guadagni e sempre meno da quanto guadagni.
Nel frattempo c’è il capolavoro del fiscal drag, che continua a non essere corretto in maniera strutturale. L’inflazione ti mangia lo stipendio, il datore di lavoro ti concede un aumento per recuperare almeno una parte di quello che hai perso e il fisco si prende una fetta maggiore del reddito. Insomma, il carrello della spesa ti dice che sei più povero, l’Agenzia delle Entrate ti comunica che sei diventato benestante. Naturalmente ha ragione l’Agenzia delle Entrate, almeno quando deve incassare.
E qui arriva la parte più divertente. Il governo concede agevolazioni su alcuni aumenti di stipendio, ma non introduce un incentivo fiscale generale per convincere le imprese ad aumentare volontariamente i salari. Premia, a certe condizioni, chi l’aumento lo ha già ricevuto, ma non costruisce un meccanismo generale per favorire nuovi aumenti. Si occupa di come tassare gli stipendi che crescono, molto meno di come farli crescere.
Quanto ai giovani, la Start Tax se la scordano. Gli stipendi restano bassi, il potere d’acquisto continua a soffrire e la promessa di una rivoluzione fiscale si è trasformata nell’ennesima collezione di aliquote, eccezioni, condizioni e cavilli.
La chiamano flat tax. Di flat non ha niente. Di tax conserva tutto.
loredana middione retweeted
西方的禁区是犹太
他们可以正大光明的谈论嘲笑马克龙,拿破仑,特朗普,甚至希特勒。然后他们说:你看,我敢嘲笑我们的总统,我们多么的言论自由。
但是一说到犹太,他们唯唯诺诺,因为他们的政党已经被渗透成筛子,他们的安全受到威胁,犹太人掌握了他们每一个人的信息,他们害怕的瑟瑟发抖。
在与我们交谈时犹太人对于美国人,对于欧洲人表现出来的轻视,趾高气扬,凌驾其上的那种俯视,这让我非常惊讶,他们谈起来美国人和欧洲人像对待自己家的保姆一样。而对于中国人,他们保持基本的礼节,试图说服我们,但是论据压根站不住脚。
我真的非常好奇这是怎么回事,尤其是在中国人眼里,以色列是一个很小的国家。虽然知道他们渗透进政党政府,但是这种深度惧怕难道不比他们谈论毛泽东的"独裁"恐惧更深的多吗?
有没有人帮我解答一下。





















