🔴 DIRETTA | Netanyahu ribalta gli exit poll ed è in vantaggio: spoglio al 66%, Likud a 56 seggi dire.it/27-10-2026/1281503-e…
Diario da Gerusalemme, di Mario Sechi | Mai sottovalutare Bibi: sta giocando il gioco delle elezioni, e vincerà lui dire.it/28-10-2026/1281626-d…
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Eisenkot aveva già tirato fuori dall'armadio il vestito da primo ministro; a mezzanotte aveva già perso l'incarico. Ora attenzione alla scacchiera internazionale.
Il Diario da Gerusalemme di @masechi
dire.it/28-10-2026/1281626-d…
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🔴 Netanyahu says right-wing bloc has a 'decisive majority,' 'Zionist Jewish majority must join forces'
Secondo gli analisti l’affluenza finale del voto in Israele dovrebbe essere circa all’80%. Alle 18 il dato (66.7%) era sopra di 9 punti rispetto alle precedenti elezioni. Lunghe file ai seggi. Il Likud ha chiesto di estendere l’orario del voto oltre le 22.
Alle 10:00 l’affluenza al voto è al 16.68%, il dato più alto dal 1981. #IsraelElection
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Here is an early look at the front page of The Wall Street Journal on.wsj.com/4A0x9Ad
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Just published: front page of the Financial Times, international edition, Tuesday October 27 ft.trib.al/XP7oz0y
Diario da Gerusalemme – di Mario Sechi dire.it/26-10-2026/1281027-d…
Elezioni in Israele, in 7 milioni al voto: seggi, regole e come si forma il governo dire.it/26-10-2026/1280845-e…
Dov’è il disagio? Youssef è tutto, ma non ha e non è la biografia del disadattato, del reietto della terra cara agli agiografi della rivoluzione. Ha avuto le sue occasioni, l’università e l’Ispi gli hanno spalancato le porte. Scriveva sui giornali, Youssef, era (è) perfettamente allineato al mainstream pro PAL della “Palestina libera dal fiume al mare”, una carriera in surf sull’onda anti-israeliana. Tutta la narrazione del “disagio” evapora, la nube tossica che resta in piazza è quella di un movimento ideologico di cui Youssef era (è) un astro nascente, “mente raffinatissima” (forse), di certo una figura che stava al piano superiore. Nel piano inferiore, rasoterra, nello scantinato, ci sono gli intellettuali e i partitanti che non hanno capito niente di quello che sta accadendo. O forse lo sanno benissimo e, ancora una volta, stanno dalla parte sbagliata della storia. È la battaglia culturale, il ritratto della buoncostume del pensiero che racconto su “Occidente o niente”. Per sapere, per capire amzn.eu/d/01NsTTcs













