@micheleboldrin

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Venice, Veneto
Joined July 2009
Essere stato eletto Consigliere Comunale a Venezia non modifica le mie regole d'ingaggio su #X . Anonimi e troll assortiti verranno bloccati appena (i) aggrediscono o offendono gratuitamente, (ii) fanno perdere tempo in scambi privi di senso, (iii) pensano io sia interessato a sarcasmo imbecilloide. Ho l'obbligo morale e politico di ascoltare tutti i cittadini di Venezia, sia quei pochi che mi hanno votato che gli altri. Questo avviene presentandosi come cittadini, anche su X, oltre che nelle sedi designate fra cui il Consiglio. Sempre e in ogni caso con nome e cognome. L'anonimo non e', per definizione, un cittadino in quanto potrebbe essere chiunque. E rispondero' ovviamente a tono ai molestatori, come ho sempre fatto: al contrario di Andreotti, su X io ho solo una guancia. @ora_italia – at Padua, Veneto
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Incredibile. Milei elenca con nome e cognome giornalisti che chiama figli di puttana da bruciare vivi. Qui siamo oltre l’idiocrazia di Trump, che ha tracciato il solco con i media. Il disturbato Milei lo ha criminalmente allargato.
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Non sono così stupidi🤣🤣🤣🤣
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Voglio ringraziare pubblicamente il collega tassista bolognese, (quello sempre sudaticcio e trasandato, ma non è questo il punto) che, non riesce a trattenere il suo livore verso di me pure in trasferta. Sì perché, qui a Cagliari, lui in compagnia di altri tifosi, lo sento “scancherare” verso di me, canzonarmi, sbeffeggiarmi, con l’intento di ridicolizzarmi. Io mi giro dall’altra parte come sempre, d’altronde dopo anni di insulti, sputi, danneggiamenti, mobbing, attacchi di ogni genere, sono ben abituato a tutta questa ostilità e non faccio una piega! Lui però è uno degli ultimi ostili diretti, cioè rimangono in pochi a non seguire le linee guida emanate dai capi delle cooperative e sindacati e cioè: “Non fargli più niente, ignorarlo, non attaccarlo, non parlargli, non parlare di lui, dobbiamo ostracizzarlo e non stuzzicarlo, perché abbiamo bisogno che la sua/nostra vicenda venga dimenticata dai cittadini… Lasciate stare Red Sox”. Ebbene, lui, non ce la fa, non si trattiene, deve sbeffeggiarmi, parlare male di me agli altri, deve “schifarmi” in modo che io veda e subisca le sue smorfie e le sue dimostrazioni di disprezzo, ecc. (Perché io sento, vedo, capisco tutto, oltre ad avere un buon udito, capto col mio radar da “permaloso professionista” tutti quei bei giudizi al mio riguardo). E QUESTO MI DÀ UNA CARICA CHE NON AVETE IDEA. E infatti, grazie a lui, appena torno a Bologna mi metto sotto per terminare la compilazione di un altro esposto, che non riuscivo a terminare perché… perché non è semplice esporsi sempre, rischiando di prima persona, mettendosi in gioco e denunciare altri aspetti meritevoli di indagine, che non erano entrati nel primo esposto. È da tempo nel cassetto, incompiuto per mancanza di quella spinta e “scintilla coraggiosa”… ma ora quest’innesco 💥 rimette in moto quel coraggio e la voglia di buttarsi nella mischia. Ti ringrazio, collega. (Ringrazio pure l’altro tassista che interrogato dalla polizia sembra che, per difendere omertosamente quello che mi ha minacciato di morte, abbia detto: “non ricordo, non ho sentito bene”.) GRAZIE VOI SIETE LA MIA CARICA! 💪
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L’inchiesta “Ricostruzione” della DDA di Ancona racconta due storie diverse, che vanno tenute separate. La prima riguarda il sistema. Secondo l’accusa, un appaltatore avrebbe ottenuto circa 200 milioni di euro in contratti per la ricostruzione privata pur avendo pochi operai; avrebbe incassato anticipi del 20% già all’avvio dei cantieri e affidato i lavori in subappalto a imprese riconducibili a prestanome vicini alla ’ndrangheta e ai Casalesi, aggirando i controlli dell’Anagrafe antimafia, istituita nel 2016. Il nodo, qui come in gran parte delle infiltrazioni nei lavori pubblici in Italia, è il subappalto. La Corte di giustizia UE vieta i tetti fissati per legge in modo generalizzato, ma non esclude limiti decisi caso per caso quando il rischio è elevato. E un cratere sismico in cui confluiscono ingenti risorse pubbliche rientra esattamente in questo contesto. La seconda storia è politica. L’ex capo di gabinetto del presidente Acquaroli, secondo le ricostruzioni giornalistiche, è stato arrestato con l’accusa di corruzione. Il fatto, però, che il presidente abbia avuto accanto fino al 2025 un collaboratore oggi accusato di tali condotte pone seri interrogativi sul funzionamento dei controlli interni alla Regione.
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Niente resterà impunito (Salvini). Chi rompe paga (Meloni). Pronti a fronteggiare (Piantedosi). Il curatore della chat delle proteste esibito sui siti come fosse Al Capone. Il governo ringrazia i sciagurati ragazzini del 17 ottobre per la botta di campagna elettorale.
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Ma questi scampati di casa sono coscienti di aver copiato lo slogan del PCI degli anni '70?
Congresso Lega, Borghi: “Vi sembra normale che non si possono calare le accise ma si possono comprare le armi? Se non possiamo allocare neanche 1000€ in certi casi perché altrimenti si sfora e in UE si decide che si possono dare 90 mld a Ucraina, evidentemente c’è un problema”
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Il creatore delle chat del 17 ottobre esposto sui giornali/social/tv come fosse Pablo Escobar. Avanti così
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Bonus " mamme" del Governo. Altro spreco di soldi! @ora_italia #GovernodellaVergogna
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🇮🇹 Io non so se il creatore del movimento 17 ottobre ha compiuto reati. E ribadisco l’ovvia condanna di qualunque violenza. Sono però certo che oggi i media italiani hanno scritto l’ennesima pagina nera. Così come inorridisco davanti all’atteggiamento di molti, anche stimati, sui social e non solo, in prima linea nel plotone d’esecuzione. Garantisti solo con sè stessi, a quanto pare. La buona notizia è che la mia fiducia verso il sistema mediatico e giudiziario italiano era già zero.
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LE BALLE HANNO VITA CORTA In merito all’inchiesta sull’ area terremotata: corruzione e associazione mafiosa: Aquaroli (Presidente Regione Marche): «Mi erano giunte delle voci, relative a questioni amministrative della Regione, che ho trasmesso subito alla Commissione vigilanza della Regione. Voci che non sono state riscontrate ma comunque gli ho chiesto di fare un passo indietro e lui si è dimesso». Le date dimostrano il contrario: Gli inquirenti infatti hanno scritto che l’esonero del capo di Gabinetto di Acquaroli, ora agli arresti, è avvenuto a seguito della fuga di notizie dell’indagine che era in corso. Pistarelli infatti contattò (o incontrò) il suo avvocato il 2 dicembre e nella documentazione giudiziaria è descritta la sua ricerca in rete sulla configurabilità del reato di corruzione; solo il 12 si dimise. Cosa facevano i vostri “organi di garanzia tanto decantati” mentre una piccola azienda si aggiudicava 780 appalti privati e 40 pubblici?? Non occorreva di certo un indagine della Guardia di FInanza per accorgersene cronachemaceratesi.it/2026/1…
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Il significato dei termini "sionista/antisionista" viene continuamente alterato ad hoc per trasformare ogni discussione sulle politiche espansionistiche israeliane in una scelta {0,1} fra (0) sionista = si lascia che Israele faccia tutto quel che vuole, (1) antisionista = si elimina lo stato di Israele. Falsa e strumentale contrapposizione. Israele ha diritto di esistere ma la comunita' internazionale ha diritto e dovere di discutere ed intervenire per definire: (i) dentro a che confini eiste (in rispetto alla legge internazionale), (ii) con che poteri e comportamenti verso i territori ed i paesi circostansi e sulle popolazioni che vi vivono (di nuovo in rispetto del diritto umanitario ed internazionale), (iii) con che trattamento dei gruppi etnici altro dall'ebraico e che vivono nel territorio israeliano. Trasformare la discussione su Israele/Palestina nella scelta assurda fra criminalita' di stato e sparizione dello stato medesimo, serve solo ad impedire ogni soluzione ragionevole e a favorire una forma o l'altra di pulizia etnica, continuo terrorismo e violenza. @ora_italia
Una semplice domanda a chi si dichiara antisionista: dove metteresti i 7 milioni di ebrei che vivono in Israele se Israele non esistesse?
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L'autarchia come sostituito della produttività. Andra tutto meravigliosamente bene!
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Daniela Santanchè. Ancora una richiesta di rinvio a giudizio, per bancarotta fraudolenta, falso in bilancio e truffa aggravata ai danni dello Stato. Siamo alla terza, alla quarta volta? Eppure continuano a difenderla. Io vorrei sapere chi ricatta, e per cosa, una senatrice accusata di truffa. Il perché non possiamo conoscerlo. Sappiamo solo che il Senato continua a farle da scudo anche per accuse di reati comuni, legate ai suoi affari da imprenditrice, che con le sue prerogative da parlamentare non c'entrano nulla. Chi ricatta? E per cosa?
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Parole sante. Grazie Francesco.
Oggi su Domani provo a ragionare su quanto accaduto a Milano in questi giorni, cercando di evitando alcune letture che mi sembrano troppo semplici. C’è un aspetto che mi interessa particolarmente: la disintermediazione della protesta. Siamo abituati a pensare che scendere in piazza insieme significhi condividere un progetto collettivo ma non è necessariamente così. Si può essere in tanti, condividere rabbia e disagio, senza costruire nulla insieme. L’altro diventa qualcuno che amplifica la propria protesta, più che una persona con cui elaborare un giudizio sulla realtà. È una forma di individualismo che si esprime attraverso la massa e forse aiuta a comprendere perché mobilitazioni anche molto intense fatichino a trasformarsi in rappresentanza, partecipazione e proposta. C’è poi una questione educativa che riguarda tutti, non soltanto i giovani. Abbiamo sempre meno luoghi nei quali imparare a stare insieme, riconoscere interessi comuni, dare forma a un conflitto. Il rischio è continuare a discutere soltanto delle manifestazioni più visibili del disagio, senza interrogarci sulle condizioni sociali che lo producono e sulla difficoltà crescente di trasformarlo in azione collettiva.
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