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"A volte arriva il lupo e ti mangia, altre volte arriva e ti porta a vedere una luna che nessuno conosce.”

Joined February 2020
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#Tuttoqua 👇🏼
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“Ho fiducia nella magistratura”😵‍💫 (Ma sono anche un gran bugiardo)👇🏼
Tra i firmatari dell'appello dei "Giuristi per Gaza" troviamo Tiziana Landoni, la GIP che oggi ha deciso la scarcerazione di Youssef Siher.
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Decisivi ‘sto par de ciufoli. 🤡 Pajàss❗️
Reintegro medici no vax, ok della Camera: decisivi i voti di Fnv 126 voti favorevoli, 113 contrari e 2 astenuti: decisivi gli otto deputati di Futuro Nazionale (Fnv). Il testo deve ancora passare al Senato. byoblu.com/reintegro-medici-…
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Paese sicuro!
⚠️ “14enne arrivato da pochi mesi dall’Egitto” Cologno Monzese, a processo con rito abbreviato un 14enne egiziano accusato di aver aggredito e molestato sexxualmente una ragazza di 20 anni in metropolitana. La giovane è stata salvata dall’intervento di un passante e di una addetta alle pulizie.
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Pernitz 🇮🇹 retweeted
Da leggere. L'indicazione sulla strada da seguire mi pare fattibile. MIO invito al "FATE PRESTO".
Dicono di fuggire da oppressioni e persecuzioni. Noi li istruiamo, li integriamo, apriamo le porte. Ma per una parte organizzata di quel mondo questo non è un incidente: è il piano. E il piano ha un testo, comprese le regole su quando si può mentire. Una quota non marginale del mondo islamico — quella influenzata dai Fratelli Musulmani, dal salafismo e da correnti affini — non vuole semplicemente trovare rifugio in Occidente. Vuole usarlo e, secondo i suoi riferimenti, sottometterlo. Il racconto della fuga da dittature è reale per molti e per questo funziona come cavallo di Troia: si entra appellandosi ai nostri principi di asilo, si sfruttano le leggi sulla famiglia, sulla libertà religiosa e sull’associazionismo, si accetta l’istruzione e i servizi, e intanto si costruiscono reti parallele. La gradualità è esplicita nei loro testi moderni, ma trova fondamento nei dettami coranici che molte di queste correnti considerano ancora operativi. Il Corano contiene passaggi chiari su come trattare l’infedele. Il versetto 9:5 (la cosiddetta “spada”) dice: «Quando i mesi sacri saranno passati, uccidete gli idolatri ovunque li troviate, catturateli, assediateli e tendete loro agguati. Ma se si pentono, eseguono la preghiera e pagano la zakat, lasciateli andare». Il 9:29 ordina: «Combattete coloro che non credono in Allah… finché non paghino il tributo di propria mano, umiliati». L’8:39 impone di combattere «finché non ci sia più persecuzione e la religione sia tutta di Allah». Questi non sono versetti isolati o solo “meccani difensivi”: sono medinesi, successivi, e nella tradizione classica e islamista vengono spesso letti come abroganti le formule più concilianti. Da qui derivano le categorie di dhimmi, l’inferiorità giuridica permanente e l’idea che la terra non islamica sia temporanea fino alla sua trasformazione. A questo si aggiunge la legittimazione della dissimulazione. Il versetto 3:28 autorizza a non prendere gli infedeli come alleati «a meno che non sia per precauzione» (taqiyya), cioè a nascondere le proprie intenzioni quando conviene. Nella giurisprudenza classica e nelle elaborazioni islamiste contemporanee, questo principio — insieme a hadith che ammettono la menzogna in guerra o per proteggere la comunità — viene esteso alla possibilità di dire il falso, di mostrare moderazione o di accettare temporaneamente le regole occidentali, finché non si è in posizione di forza. Non è un “permesso universale di mentire”, ma una deroga esplicita che rende più difficile fidarsi delle dichiarazioni pubbliche di chi ha un progetto di lungo periodo. Non serve la maggioranza. Basta una minoranza motivata, organizzata e demograficamente in crescita che sa usare i nostri diritti contro di noi, mentre tiene questi riferimenti come bussola e può dissimulare finché non è conveniente rivelarli. I dati dei sondaggi mostrano che posizioni incompatibili con la democrazia liberale non sono di nicchia. In Europa si traducono in spazi paralleli e in una presenza crescente nelle istituzioni locali, dal basso verso l’alto. Una parte consistente della sinistra non contrasta questo processo. Lo facilita. Tratta ogni citazione di questi versetti come islamofobia, preferisce allearsi con organizzazioni che li riconoscono e considera più urgente difendere il racconto della vittima che nominare il progetto. Il risultato è che le nostre leggi — pensate per chi fugge e vuole coesistere — diventano la leva per chi ha obiettivi diversi, radicati in un testo che non riconosce la legittimità ultima di un ordine non islamico e che prevede la dissimulazione come strumento legittimo. Anticipare le mosse significa smettere di reagire solo agli attentati e iniziare a osservare chi usa l’asilo e l’integrazione come strumenti di insediamento, tenendo conto di cosa dicono i loro testi di riferimento e di quando quei testi autorizzano a non dirlo. Chi continua a raccontare che “basta più integrazione” o che “sono pochi estremisti” sta già concedendo il vantaggio. Il piano non aspetta i nostri dibattiti: sta già usando le porte che abbiamo aperto e i principi che noi stessi non difendiamo.
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👍🏼 E visti i miei trascorsi a casa loro, non posso che confermare❗️😎👇🏼
Dicono di fuggire da oppressioni e persecuzioni. Noi li istruiamo, li integriamo, apriamo le porte. Ma per una parte organizzata di quel mondo questo non è un incidente: è il piano. E il piano ha un testo, comprese le regole su quando si può mentire. Una quota non marginale del mondo islamico — quella influenzata dai Fratelli Musulmani, dal salafismo e da correnti affini — non vuole semplicemente trovare rifugio in Occidente. Vuole usarlo e, secondo i suoi riferimenti, sottometterlo. Il racconto della fuga da dittature è reale per molti e per questo funziona come cavallo di Troia: si entra appellandosi ai nostri principi di asilo, si sfruttano le leggi sulla famiglia, sulla libertà religiosa e sull’associazionismo, si accetta l’istruzione e i servizi, e intanto si costruiscono reti parallele. La gradualità è esplicita nei loro testi moderni, ma trova fondamento nei dettami coranici che molte di queste correnti considerano ancora operativi. Il Corano contiene passaggi chiari su come trattare l’infedele. Il versetto 9:5 (la cosiddetta “spada”) dice: «Quando i mesi sacri saranno passati, uccidete gli idolatri ovunque li troviate, catturateli, assediateli e tendete loro agguati. Ma se si pentono, eseguono la preghiera e pagano la zakat, lasciateli andare». Il 9:29 ordina: «Combattete coloro che non credono in Allah… finché non paghino il tributo di propria mano, umiliati». L’8:39 impone di combattere «finché non ci sia più persecuzione e la religione sia tutta di Allah». Questi non sono versetti isolati o solo “meccani difensivi”: sono medinesi, successivi, e nella tradizione classica e islamista vengono spesso letti come abroganti le formule più concilianti. Da qui derivano le categorie di dhimmi, l’inferiorità giuridica permanente e l’idea che la terra non islamica sia temporanea fino alla sua trasformazione. A questo si aggiunge la legittimazione della dissimulazione. Il versetto 3:28 autorizza a non prendere gli infedeli come alleati «a meno che non sia per precauzione» (taqiyya), cioè a nascondere le proprie intenzioni quando conviene. Nella giurisprudenza classica e nelle elaborazioni islamiste contemporanee, questo principio — insieme a hadith che ammettono la menzogna in guerra o per proteggere la comunità — viene esteso alla possibilità di dire il falso, di mostrare moderazione o di accettare temporaneamente le regole occidentali, finché non si è in posizione di forza. Non è un “permesso universale di mentire”, ma una deroga esplicita che rende più difficile fidarsi delle dichiarazioni pubbliche di chi ha un progetto di lungo periodo. Non serve la maggioranza. Basta una minoranza motivata, organizzata e demograficamente in crescita che sa usare i nostri diritti contro di noi, mentre tiene questi riferimenti come bussola e può dissimulare finché non è conveniente rivelarli. I dati dei sondaggi mostrano che posizioni incompatibili con la democrazia liberale non sono di nicchia. In Europa si traducono in spazi paralleli e in una presenza crescente nelle istituzioni locali, dal basso verso l’alto. Una parte consistente della sinistra non contrasta questo processo. Lo facilita. Tratta ogni citazione di questi versetti come islamofobia, preferisce allearsi con organizzazioni che li riconoscono e considera più urgente difendere il racconto della vittima che nominare il progetto. Il risultato è che le nostre leggi — pensate per chi fugge e vuole coesistere — diventano la leva per chi ha obiettivi diversi, radicati in un testo che non riconosce la legittimità ultima di un ordine non islamico e che prevede la dissimulazione come strumento legittimo. Anticipare le mosse significa smettere di reagire solo agli attentati e iniziare a osservare chi usa l’asilo e l’integrazione come strumenti di insediamento, tenendo conto di cosa dicono i loro testi di riferimento e di quando quei testi autorizzano a non dirlo. Chi continua a raccontare che “basta più integrazione” o che “sono pochi estremisti” sta già concedendo il vantaggio. Il piano non aspetta i nostri dibattiti: sta già usando le porte che abbiamo aperto e i principi che noi stessi non difendiamo.
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Mitiko❗️😎
Replying to @giuslit
Non perdere tempo a rispondere a certa gente. Sono quelli che pensano che la nostra economia si regga grazie alla pizza che si dividono in quattro quando vengono in Italia l'estate, in auto, portandosi pure la carta igienica e l'acqua da casa. Lascia perdere.
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Avvertiva il saggio: “Finché non capita a loro”… 🤷🏻‍♂️😎👇🏼
Ieri tre ‘uomini’ incappucciati hanno fatto irruzione nella galleria d’arte Rosso20sette a #Roma, dove era in corso la mostra “The Collapse of Democracy” di #Laika. Dopo aver immobilizzato e minacciato di m0rt3 il proprietario della galleria, al quale va tutta la mia solidarietà, hanno vandalizzato tutte le 23 opere esposte distruggendo in pochi istanti il frutto un immenso lavoro creativo, artistico e politico. Non sappiamo ancora chi siano gli autori di questa vile imboscata, ma il carattere politico e intimidatorio del gesto appare evidente: siamo di fronte a un disgustoso episodio di squadrismo. Laika è un* compagn* e un’artist* antifascist*, sempre schierat* dalla parte giusta della Storia. Mi è stata vicin* quando ero incarcerata in Ungheria, così come ora è vicin* a Maja T. Le sue opere hanno una straordinaria potenza politica, perché denunciano le ingiustizie, sfidano il potere e scuotono le coscienze. Per questo danno fastidio ai codardi. Mando un abbraccio pieno di affetto e sorellanza a Laika. Non mollare mai. So che non lo farai. Non sei sol*. Siamo in migliaia e migliaia al tuo fianco, ci difendiamo e lottiamo insieme. 🫂❤️
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Dopo l’intervista al #tg4 della relatrice di Laurea di Sehir, realizzata da @IvoneRossella l’Università Statale prende le distanze amp.tgcom24.mediaset.it/tgco…
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A futura memoria… Giorgia❗️😎
🔴 ‘Change comes through Jewish-Arab partnership,’ Joint List leader Yousef Jabareen says he is ‘ready’ to pave the way for Netanyahu’s ousting
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🎯👍🏼
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Finita anteprima per la community. Adesso il testo della mozione su UE, valori, economia e democrazia approvata al Congresso Lega è leggibile per tutti. claudioborghiaquilini.substa…
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Eminenza Zuppi, sono ancora io, Simone Pillon. Le ho scritto due o tre lunghe lettere aperte senza avere risposta. Le scrivo ancora, profittando della Sua pazienza. Eminenza, dopo i tortellini Halal, la Sua benedizione per il Ramadan e i finanziamenti dei vescovi alle ONG che importano extracomunitari clandestini dal Nordafrica, ora leggo della Sua decisione di inserire ben undici schede sull'Islam nelle ore di religione CATTOLICA. Eminenza, ora sa perchè i cattolici oltre a non versare più l'8x1000 alla CEI, dovranno presto rinunciare anche all'ora di religione, in attesa che la presidenza dei vescovi italiani torni a dire e a fare qualcosa di cattolico, o quantomeno di cristiano. Mi è stato insegnato che Gesù Cristo è l'unico Salvatore e senza di Lui non c'è salvezza, e altrettanto voglio insegnare ai miei figli, senza essere contraddetto da insegnanti cattoconfusi. Mi permetta dunque qualche domanda: perchè non evangelizzate gli immigrati di religione islamica, come faceva san Francesco con il sultano, ma al contrario non perdete occasione per accreditare l'Islam come fosse una semplice alternativa? Nella sua cattedrale, accuratamente transennato e nascosto, c'è un affresco dell'Inferno di Dante dove il dannato Maometto la fa da protagonista. Aveva ragione Dante o ha ragione Lei? Sbagliavano i nostri antenati a dare la vita pur di non cedere alle conversioni forzate di arabi e ottomani, o sbagliamo noi a svendere tutto per un piatto di kebab? Non mi aspetto Sue risposte ma ne sarei davvero onorato. Colgo comunque l'occasione per augurarle buone cose, anzi Wa-ʿalaykumu s-salām.
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Pernitz 🇮🇹 retweeted
Il posto della @LegaSalvini è e resta nella maggioranza di centrodestra che sostiene il governo in carica fino al termine della legislatura. Chi chiede di staccare la spina, in nome di coraggioTM e coerenza TM, lavora per un'ennesima (e, temo, irreversibile) maggioranza Ursula.
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Replying to @faxfax2018
ha ragione. gli stinger americani dati ai Mujahideen gli si ritorsero contro anni dopo en.wikipedia.org/wiki/Operat…
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Muchisimas gracias Pedrito❗️😎👇🏼 vm.tiktok.com/ZN8DoQGvY/
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Nel frattempo meglio prenderle da questa affittacamere.😎👇🏼
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at least, finland has a modicum of common sense and practicality. we should be grateful for that.
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Pernitz 🇮🇹 retweeted
Replying to @ClaudioBorghi
@ClaudioBorghi Aquilini Interventi Commissione COVID audito Roberto Speranza 26-10-2026
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Il MODELLO SPERANZA che si vanta dei suoi risultati in commissione covid.
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Speranza si è qualificato per ciò che è: banale come il beneTM di cui è stato facitore convinto e alfiere.
Replying to @ClaudioBorghi
@ClaudioBorghi Aquilini Interventi Commissione COVID audito Roberto Speranza 26-10-2026
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