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🇮🇹in🇪🇸 = 🇪🇺 / Referente Spagna e Sud Europa @ORA_italia / Associato @LiberiOltre + @Ass_Coscioni

Madrid, Spagna
Joined October 2012
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“Democracies die not only when people are not free to talk but also when people are not willing or able to listen.” (Yuval Noah Harari, Nexus) #demagonia
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🇮🇹 I talk dovrebbero introdurre questa novità: quando parla un ospite, un LLM controlla in tempo reale le affermazioni, controlla i dati, li mostra e da un giudizio in sovrimpressione sulla precisione di quanto detto dall’ospite. Verrà mai fatto? Immaginate cosa vedremmo in Italia.
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La mia opinione sulla questione della crisi abitativa in Spagna 🇪🇸, pubblicata come rappresentante di @ora_italia per Spagna e Sud Europa 🇪🇺 #casa #caroaffitti #crisiabitativa #proteste
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My direct address to President Trump re Ukraine/Putin:
'Trump, do the right thing... give this guy the support he needs to defeat the modern-day Hitler.' @piersmorgan gives his message to Trump as Ukraine's President @ZelenskyyUa thanks him and the UK for their continued support. Watch more 👇 📺 youtu.be/2KrGqdxy_Ag
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🇺🇦 SLAVA UKRAINI 🇺🇦 oggi, più che mai! 11/10/2026 - Madrid 🇪🇸 @ora_italia @micheleboldrin @Forchielli
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Proud that there is no death penalty in Europe and that no one can even propose the madness of broadcasting it live. #Hegseth
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Verissimo. Allora, riecco una proposta che vado/andiamo facendo da un buon anno (e che sul territorio pratichiamo ogni giorno da allora). Si organizzino 4, 5, 6 ... incontri pubblici su temi di rilevanza programmatica (Fisco, Spesa, Scuola, Innovazione, Difesa, Unione Europea, ...) a cui partecipino i responsabili dei vari partiti coinvolti. Vengano intellettuali o altri "super partes" d'area a porre le domande e a insistere sulle risposte. Questo dovrebbe permettere di capire che convergenza vi sia o non vi sia sulle cose da fare. Verificato questo credo sia possibile trovare una forma organizzativa che unifichi in vista delle elezioni (che, io credo, saranno a scandenza naturale ...) @ora_italia – at Padua, Veneto
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Ma basta con questa ipocrisia!! Stravolgere la Costituzione per poter giustificare l'alleanza elettorale con uno che vuole fare affari con Putin!! Non basta dire "La legge elettorale e le circostanze storiche ci forzano ad alleati che preferiremmo non avere. Ma l'alternativa è peggiore, quindi ce li teniamo pur sottolineando che su A, B e C la vediamo in modo molto diverso, anzi opposto!" Nella Costituzione italiana non c'è scritto che si ripudia la guerra come strumento di difesa della libertà, della democrazia e della indipendenza nazionale! Nessuno sta proponendo di invadere o attaccare un altro paese ma solo di difenderne uno attaccato. E di difendere l'Italia se attaccata!! Gli inviti alla diserzione sono una cosa seria e grave: i disertori più recenti della storia italiana furono i miliziani della RSI! Vergognatevi invece di applaudire: la pace non si sogna, la pace si costruisce e si difende anche con le armi quando l'avversario decide di usare le armi e diventare nemico!
Vedo che molti se la prendono con Virginia Libero, la segretaria dei Giovani Democratici. E allora ci tengo a mettere a verbale che ero a Reggio Emilia e ho ascoltato lì il suo tanto criticato intervento... e ho assai applaudito. E ricordo anche che la nostra Costituzione tanto citata in queste ore per attaccare Virginia ha anche il bellissimo art.11 che ripudia la guerra. A chi se la prende con la segretaria dei Gd per aver semplicemente spiegato che c'è una generazione che non vuole vivere in un mondo in fiamme, mi limito a dire che il fatto che ci siano ragazze e ragazzi che continuano a sognare la pace è una delle poche cose che dà speranza.
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Never Forget. Never. ❤️🇺🇸
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Il Veneto ha approvato la nostra legge sul fine vita @ass_coscioni. È la quarta regione a farlo. Continueremo a batterci finché questo risultato non sarà raggiunto in tutta Italia. Chiedi anche al tuo Consiglio regionale di fare lo stesso: associazionelucacoscioni.it/…
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An announcement: Under the leadership of Mario Draghi and @patrickc we have set up the Rhine Group: policymakers, economists, entrepreneurs and business people pushing European reforms and the Draghi agenda. rhinegroup.eu/
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The curious case of Micron Technology Watch the reel 👇 instagram.com/reel/Db0DyGyOt…
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Nel link al video 👇 pubblicato da ORA! Europa, la mia opinione su quanto avvenuto a Ceuta. @ora_italia instagram.com/reel/DblZZDsNx… – at Madrid, Spain
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How David Sacks and the new tech right captured Washington The man behind Trump’s policies on Crypto and AI; who made Trump change his mind on chips export controls to 🇨🇳 and who has been contributing to alienate a big part of Trump MAGA base. Must Read theatlantic.com/magazine/202…
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Vorrei dire che a Michele Boldrin, di "pirsona pirsonalmente", della querelle con @CarloCalenda importa nulla. Le mie devianze caratteriali - reali o percepite che siano - contano zero. Lo stesso vale per le sue devianze caratteriali, reali o percepite che siano. L'unica cosa che conta e' se i due partiti - i loro quadri ed iscritti, anzitutto e soprattutto - concordano sulle cose da fare per il paese, oppure no. L'unica cosa che conta e' se i quadri e gli iscritti dei due partiti (e degli altri a cui la cosa dovesse interessare) si accordano su un programma di governo ed un progetto di Italia altri da quelli oggi dominanti e che i due pollai propongono. Di questo si dovrebbe discutere e di queste questioni dovrebbero, iscritti e quadri, discutere pubblicamente da Bolzano a Trapani e da Aosta a Lecce. Lo facciano: se vogliono possono farlo anche senza alcun "ordine dal centro". Son tutti adulti! Appartengo a quella schiatta, credo oramai in via di estinzione, che ritiene la politica la debbano fare i cittadini in prima persona e che i supposti "leader" debbano servire da coordinatori e portavoce, non da padri-padroni. Tutto il resto viene dopo e, alla fin fine, e' alquanto secondario. Tutto il resto - come disse Fischer Black in una lectio magistralis - e' solo rumore che la storia del Paese cancella e dimentica. Perche' nella storia di un Paese contano i fatti che i cittadini, collettivamente, riescono o non riescono a realizzare. Hic rodus hic salta. P.S. Il messaggio che leggete e', come da incipit, scritto di pirsona pirsonalmente. Se domani il Direttivo e l'Assemblea di @ora_italia mi diranno che si tratta di una mattana personale che non avrei dovuto scrivere, ne paghero' le conseguenze. Ma, avendoci pensato, io cosi' la vedo da lungo tempo.
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CORSA AI CERVELLI: DOBBIAMO AGIRE IN FRETTA L'Europa deve arruolare le menti migliori per non perdere una guerra già iniziata. Da decenni il flusso dei migliori ricercatori nelle aree STEM e scienze della vita si muove in una sola direzione: dall’Europa verso gli Stati Uniti. Oggi, per la prima volta, quel flusso potrebbe invertirsi! Questa però è un'occasione a tempo. Finora l’Europa ha lanciato solo iniziative timide. Intanto altri paesi (Regno Unito, Canada, Giappone) stanno già reclutando ricercatori. La nostra proposta è semplice. Invece di aggiungere denaro al sistema esistente, costruiamo dieci nuove università di ricerca, concentrate su STEM e scienze della vita, dotate di uno statuto speciale: fondazioni private senza scopo di lucro, fuori dalle regole retributive e operative del settore pubblico. Gli Stati membri ospiterebbero e cofinanzierebbero le istituzioni, con sedi scelte per merito e in base a dotazioni già presenti. La chiave non è il denaro, ma due condizioni che il sistema pubblico europeo non garantisce: autonomia e concorrenza. C'è poi una condizione di scala: la massa critica non si ottiene sommando frammenti, ma concentrando risorse e persone in un numero ristretto di sedi. Il costo? Circa 10 miliardi di euro l'anno. Non servono risorse nuove: bastano quelle che già esistono, spostate per un periodo limitato, senza creare nuova spesa permanente. Sul piano della gestione, il programma andrebbe affidato a un'agenzia europea indipendente. Smettiamo di aggiungere fondi a un sistema le cui regole impediscono di usarli per attrarre le menti migliori. Gli strumenti, i precedenti e perfino i soldi esistono già. Quello che serve è la volontà politica di agire ORA, prima che sia troppo tardi. dalla proposta di @micheleboldrin e @Forchielli al @sole24ore
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Bravo @micheleboldrin, mi sei piaciuto moltissimo e credo tu sia piaciuto a chiunque abbia visto la trasmissione. Lucidissimo e pacato nell’esposizione di un programma e di una visione pratiche, serie e concrete. @ora_italia
Fra poco alle 8:55 @micheleboldrin in diretta a Omnibus su La7 per discutere di come costruire un'alternativa politica credibile per l'Italia, delle sfide che il Paese ha di fronte e delle proposte necessarie per affrontarle. E' @ora_italia di una politica nuova cc @marcopalears
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E due (con Venezia, ma ce ne saranno altre che non ho notato) ... il centro sono io ... è apparentemente il motto di @CarloCalenda. Ora, io ho votato Calenda - con @matteorenzi - temendo il narcisismo e egocentrismo di entrambi ... è andata peggio di quanto mi aspettassi ma ancora peggio sta succedendo oggi. Il centro è luogo duro dove stare - lo capisco - ma ci sono dei limiti. Peccato - Renzi e Calenda hanno avuto delle opportunità e le hanno sprecate - quasi 10 anni gettati per il paese. Non solo colpa loro, ci mancherebbe, ma hanno contribuito a fare del centro un luogo ancora meno ospitale di quello che era.
Sono molto dispiaciuto, ma non posso che prenderne atto, che @azione a #Prato abbia preferito candidare due persone nella civica del candidato sindaco del Campo Largo (PD, M5S, AVS e Casa Riformista) anziché fare parte del nostro progetto alternativo con @Partito_Libdem, @ora_italia e @Radicali. Magari tra qualche mese incontrerò @CarloCalenda e mi spiegherà quale sia il senso di scelte come questa quando si poteva provare a dare forza a chi, dal basso e nei territori, si impegna da anni per unire le tante anime che stanno al centro. Non se se nel nelle liste del Campo Largo ci saranno candidati che stanno con la Russia di Putin ma so che nella nostra lista ci sarà una ragazza ucraina 🇺🇦 che da anni vive e lavora nella nostra città.
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Orban concedes defeat. The support of Trump, Vance, Putin, Lavrov, Weidel, Milei, Le Pen, Fico, Babis and many others could not overcome Hungarian anger at a stagnant, corrupt regime theguardian.com/world/live/2…
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France moved 129 tonnes of gold from the Federal Reserve Bank of New York to Paris between July 2025 and January 2026. Every ounce of French sovereign gold is now stored on French soil. The Banque de France sold non-standard legacy bars held in New York at record prices and simultaneously purchased equivalent compliant bars in Europe, booking a capital gain of 12.8 billion euros without changing its total reserves of 2,437 tonnes by a single gram. The transaction was described as operational, not political. But the outcome is political regardless of the motive: a founding NATO ally has removed 100 percent of its gold from American custody. Germany did this between 2013 and 2017. Now France. The pattern is consistent: Western central banks are bringing their gold home from New York, quietly, without fanfare, while publicly maintaining that the moves are routine. Nobody repatriates 129 tonnes of sovereign metal across an ocean because the storage fees were inconvenient. They do it because the world that made New York the safest vault on earth is the same world that froze $300 billion in Russian reserves in 2022, and every central bank on the planet watched. China has purchased gold for 16 consecutive months. February 2026 was the latest: one tonne, modest, disciplined, bringing total reserves to 2,308 tonnes valued at $387.6 billion, approximately 10 percent of total foreign exchange reserves. China has simultaneously reduced its US Treasury holdings by $638 billion. The buying is not speculative. It is architectural. Every tonne purchased and every Treasury sold moves the centre of gravity of China’s reserve portfolio from an asset that can be frozen to an asset that cannot. India repatriated 274 tonnes to domestic vaults, bringing 66 percent of its gold home. It reduced US Treasury holdings by 18 percent in 2025. Poland added 20 tonnes in February alone and is targeting 700 tonnes total. Uzbekistan added 8 tonnes. The structural bid from central banks that watched the 2022 freeze is running at 863 tonnes per year with no sign of slowing. Then there are the sellers. Russia sold 6 tonnes in February and approximately 15 tonnes in the first two months of 2026, the largest drawdown since 2002. The country that triggered the global repatriation movement by getting its reserves frozen is now selling gold to fund the war deficit that the freeze was supposed to prevent. Turkey sold 8 tonnes in February and utilised approximately 50 tonnes in March for lira defence and liquidity operations. The irony is precise: the war that proves gold’s value as a sanctions-proof reserve is simultaneously forcing the countries most exposed to sanctions to liquidate their gold to survive the war’s economic consequences. The net global position remains positive. Central banks added 19 tonnes in February despite Russia and Turkey selling. The buyers outweigh the sellers. But the composition tells the story. The buyers are countries building sovereignty: China, India, Poland, Uzbekistan. The sellers are countries defending survival: Russia funding a war, Turkey defending a currency. And the repatriators are countries hedging trust: France and Germany bringing metal home from the vault of the ally whose financial weapons they watched deployed in 2022. Gold is at $4,676 tonight and down 8 percent from its January high. The correction is the trade. The repatriation is the structure. And the structure says that the world’s central banks, collectively, have decided that the safest place for sovereign gold is no longer New York. It is home.
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