Ambassador of Israel to Italy. Former Deputy Director General and Head of Latin America Division. Former Israeli Ambassador to Mexico and former MFA Spokesman.

MFA, Jerusalem
Joined July 2009
Ambassador Jonathan Peled retweeted
La bandiera palestinese è ormai una presenza ricorrente nelle manifestazioni segnate da violenze, scontri e aggressioni alle forze dell’ordine. Una costante che merita attenzione e che non può essere archiviata come una semplice coincidenza. Quando lo stesso simbolo accompagna piazze in cui si verificano ripetutamente episodi di violenza, ignorarne il contesto non è neutralità: è rifiutarsi di affrontare il problema. facebook.com/reel/1463187359…
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Ambassador Jonathan Peled retweeted
Laurent Simons wants to invent, innovate and change the world. He sees Israel as a partner. While some Belgian universities boycott Israeli academia, Laurent chooses collaboration. He wants to build the future. 🇮🇱🇧🇪
In the same category: while Belgians are fighting over whether to bring 13 traumatised Gazan students to our country, and the Dutch are fighting over whether one of their own did or did not glorify the October 7 massacre, our own wunderkind Laurent Simon is leaving Belgium and heading to Israel. Although Laurent isn't Jewish, he’s a staunch Zionist and supporter of Israel. Because he’s not stupid, as you may have gleaned from the fact that he has two PhDs at age 16. Laurent wants to invent, innovate, and make the world a better place. And few countries are more dynamic and technologically advanced than Israel. Meanwhile, our Belgian universities are boycotting @BarIlanU, which will host Laurent Simon, because some of their archeologists did some excavatations in the West Bank (I'm not making this up, check @UGent's report). Nice brain trade, Low Countries!
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Ambassador Jonathan Peled retweeted
"Palestianism" is an ideology of radicalization and subversion that exploits the Palestinian cause to undermine Western societies from within. Well said Ambassador @JonathanPeled !
The arrest of Youssef Siher brings to light a reality that can no longer be ignored: "Palestianism" is an ideology of radicalization and subversion that exploits the Palestinian cause to undermine Western societies from within. A concrete threat to security, stability, and the values of democratic institutions, which can no longer be underestimated or tolerated.
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The arrest of Youssef Siher brings to light a reality that can no longer be ignored: "Palestianism" is an ideology of radicalization and subversion that exploits the Palestinian cause to undermine Western societies from within. A concrete threat to security, stability, and the values of democratic institutions, which can no longer be underestimated or tolerated.
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L’arresto di Youssef Siher riporta alla luce una realtà che non è possibile più ignorare: il “palestinismo” è un’ideologia di radicalizzazione e sovversione che strumentalizza la causa palestinese per minare dall’interno le società occidentali. Una minaccia concreta alla sicurezza, alla stabilità e ai valori delle istituzioni democratiche, che non può più essere sottovalutata né tollerata.
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43 anni fa, i terroristi di Hezbollah attaccarono la caserma dei Marines statunitensi a Beirut, in Libano, uccidendo 241 americani. Non dimenticheremo mai il loro sacrificio. L'attacco fu diretto, finanziato e ordinato dallo stesso malvagio regime iraniano di oggi.
43 years ago, Hezbollah terrorists attacked U.S. Marine barracks in Beirut, Lebanon, and killed 241 Americans. We will never forget their sacrifice. 🇺🇸 The attack was directed, financed and ordered by the same evil Iranian regime that President Trump is fighting today.
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Ambassador Jonathan Peled retweeted
43 years ago, Hezbollah terrorists attacked U.S. Marine barracks in Beirut, Lebanon, and killed 241 Americans. We will never forget their sacrifice. 🇺🇸 The attack was directed, financed and ordered by the same evil Iranian regime that President Trump is fighting today.
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Oggi ho espresso il mio voto presso l’Ambasciata d’Israele a Roma; è l’ottava volta che voto, in otto Paesi diversi, dal 1995 a oggi. Le elezioni generali in Israele si terranno il 27 ottobre, ma oggi i nostri diplomatici in servizio all’estero votano in anticipo. Le nostre opinioni politiche possono essere differenti, ma, in quanto diplomatici, serviamo tutti un unico Paese: Israele!
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A chi ancora oggi ha l’indecenza di affermare che i bambini israeliani bruciati vivi il 7 Ottobre siano “fake news” e “leggende”, rispondiamo con le testimonianze fotografiche rese pubbliche già all’indomani del massacro. Ripugna che chi fa informazione continui a negare dati di fatto, per giunta elevandosi a patrono del giornalismo responsabile. Si smetta di violare la memoria di quei bambini morti. Vergogna!
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Video credits: PiazzaPulita — La7 Fonte: la7.it/piazzapulita/rivedila… L’utilizzo delle immagini avviene ai sensi dell’articolo 27A della legge israeliana sul diritto d’autore del 2007.
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Ringrazio il Senatore Giulio Terzi per questo suo intervento puntuale di ieri nell'aula del Senato. Le sue parole dovrebbero essere ascoltate molto bene da tutti coloro che sono realmente intenzionati a comprende quanto accaduto in questi tre anni.
#7OTTOBRE. TERZI (FDI): INVESTIRE NELLA VERITÀ PER SMONTARE PROPAGANDA (DIRE) Roma, 7 ott. - "Nel giorno in cui ricordiamo il 7 ottobre, il mostruoso pogrom antisemita, razzista e genocidario che tre anni fa ha colpito Israele e il popolo ebraico, è doveroso parlare di memoria, compassione e verità. Quel giorno, oltre 1200 persone furono trucidate dal terrorismo islamico, da tagliagole il cui obiettivo dichiarato era - ed è tuttora - la distruzione della civiltà giudaico-cristiana. Purtroppo, la memoria di quel massacro e la compassione per le vittime sono state sporcate, in questi anni, da un fango melmoso che ha invaso media, parlamenti, piazze, università in tutto il mondo, persino organizzazioni internazionali, dove equità, imparzialità e rispetto della dignità di ogni uomo e donna, di ogni religione, Nazione e cultura, dovrebbero valere quasi quanto i testi sacri di ogni fede. Il più grande sterminio di ebrei dai tempi della Shoah è stato prima relativizzato, poi giustificato e infine rovesciato attraverso un'impressionante sequenza di falsità, sistematicamente diffuse da Hamas, Hezbollah e dal regime iraniano. Lo scopo di questa propaganda è chiaro: far ricadere, come avvenuto per millenni, la colpa esclusiva delle atrocità sulle vittime, su Israele e sul popolo ebraico. Ma sul 7 ottobre non può esistere alcun 'sì, ma, però'. Abbiamo presentato in Senato il rapporto dell'Ambasciatore israeliano Yechiel Leiter, che smonta accuratamente le accuse di genocidio, pulizia etnica e carestia rivolte a Israele, attraverso il confronto di dati, fatti e circostanze concreti. Un lavoro - prezioso - di verità. Come ha ricordato spesso Papa Leone, affinché regni la pace in tutti i popoli del Medio Oriente, vi deve esser un dialogo 'autentico e responsabile'. Pertanto, si deve aver il coraggio di investire a fondo nella verità per smontare la propaganda: solo così possiamo contribuire alla scomparsa del terrorismo, dell'antisemitismo e dell'odio antioccidentale. Tale sforzo deve partire dalle istituzioni nazionali e internazionali; occorre rinsaldare le fondamenta delle Nazioni Unite, consolidare i valori della Carta e superare - una volta per tutte - quel settarismo che ha permesso a figure come la Special Rapporteur Francesca Albanese di calpestare i principi sacrosanti di trasparenza e imparzialità che ogni funzionario dell'ONU dovrebbe rispettare. Non possiamo cadere nell'inganno di questa propaganda né farci accecare dall'odio. Il bersaglio dei terroristi non è solo l'identità ebraica, ma la nostra stessa civiltà europea e occidentale. Sulle menzogne che confondono la vittima con l'aggressore, sulla propaganda che vorrebbe cancellare dalle nostre coscienze le responsabilità del terrorismo islamico, vinca la verità. È la verità l'unica vera speranza di pace". Lo dichiara in aula il senatore di Fratelli d'Italia Giulio TERZI, in ricordo dei fatti del 7 ottobre in Israele. @FratellidItalia @FDI_Parlamento @fdieuropa @ecrgroup @JonathanPeled @f_nirenstein @claudiovelardi @ilriformista @Italia_Israele @Setteottobre_ @IsraelinItaly @GlobalCRL @nazione_futura @SecolodItalia1 @vocedelpatriota @SenatoStampa @ItaliaIsraeleSv @LetiziaDo @BButtiglioneS @AJCTAI @webecodibergamo @Bergamonews @Giov_Nazionale @TheIHRA @ucei_it @romaebraica @MosaicoCEM @DavidGerbiLibya
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Ambassador Jonathan Peled retweeted
Non si sono “solo” infiltrati nel nostro Paese: hanno condotto una vera e propria caccia agli innocenti. Non hanno “semplicemente” ucciso: hanno studiato modi crudeli e inumani per infliggere dolori inimaginabili. Non si sono limitati a torturare: hanno distrutto la psiche e l’anima di uomini, donne, bambini e anziani, uccidendo i loro cari a sangue freddo di fronte a loro. Non hanno “solo” stuprato: hanno fatto a pezzi i corpi delle donne prima, durante e dopo le violenze, perfino dopo la morte. Non hanno “semplicemente” dato fuoco alle case: hanno legato genitori e figli e li hanno bruciati vivi dentro la loro dimora. Non si sono limitati a rapire le persone: le hanno umiliate, picchiate selvaggiamente, affamate, terrorizzate. Hanno incarnato l’orrore traducendo il loro odio in atti inimagginabili, privi di umanità e pregni di cattiveria. E hanno registrato tutto affinché il mondo vedesse. Quindi guardate e fate vostre queste immagini. Noi le conosciamo fin troppo bene; sono impresse nelle nostre menti e nei nostri cuori in modo indelebile. Non dimenticheremo mai ciò che è accaduto il 7 Ottobre. E faremo in modo che anche il mondo non lo faccia. #October7 #7ottobre2023 #7Ottobre #NeverForget #NonDimentichiamo #Israele #Israel
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Ringrazio @ComuneSpezia e di Massa Carrara per aver voluto illuminare il Palazzo Comunale e la scultura “Le Vele”, presso Marina di Massa, in memoria delle vittime israeliane - e di altri 40 paesi del mondo - del massacro compiuto da Hamas 7 ottobre 2023. Il loro gesto scalda i nostri cuori e rappresenta un importante segno di vicinanza e solidarietà che assume un significato ancora più profondo in questa giornata cosi dolorosa per Israele e il popolo ebraico.
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A tre anni dal tragico 7 Ottobre, ricordiamo le vittime, le famiglie distrutte, le persone rapite e tutti coloro che hanno vissuto quella giornata di barbaro terrore. Il 7 Ottobre non è soltanto una data impressa nella memoria. È una ferita ancora aperta, una cicatrice nelle nostre anime. È, come ha detto il Presidente Isaac Herzog, «il giorno in cui l’anima di Israele è stata lacerata». A quella violenza ha fatto seguito una nuova ondata di antisemitismo, che ha riportato in superficie pregiudizi e forme di odio che credevamo relegati al passato. Oggi l’odio contro gli ebrei è tornato a manifestarsi nelle nostre società, anche sotto nuove forme. Non possiamo permettere che venga normalizzato attraverso la distorsione di ciò che è avvenuto quel giorno, né tantomeno che venga minimizzato o lasciato senza risposta. Dobbiamo difendere la verità. Ricordare come tutto è cominciato. Custodire le testimonianze di chi ha vissuto il 7 Ottobre. Impedire che i fatti vengano distorti, relativizzati o dimenticati. Facciamo della memoria del 7 Ottobre un atto di responsabilità e una testimonianza della nostra resilienza. Trasformiamo il dolore in forza e la sofferenza in un impegno ancora più determinato per il futuro. Il dolore non sarà mai più forte di noi. Il terrore non avrà mai l’ultima parola. Am Yisrael Chai 🇮🇱 #October7 #7ottobre2023 #7Ottobre #NeverForget #NonDimentichiamo #Israele #Israel
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Si è trattato di un attacco terroristico contro Israele e contro gli Accordi di Abramo.
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Quanto accaduto oggi a bordo del volo Flydubai diretto a Tel Aviv avrebbe potuto trasformarsi in un 11 settembre per Israele. Fortunatamente, grazie al coraggio dell’altro pilota, dell’equipaggio e dei passeggeri intervenuti, una tragedia è stata evitata e l’aereo è atterrato in sicurezza in Arabia Saudita. Questo episodio conferma ancora una volta la realtà con cui Israele vive ogni giorno: la costante minaccia del terrorismo, una minaccia senza confini, che richiede massima vigilanza e determinazione in tutto il mondo.
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Al tramonto di oggi inizierà Sukkot, la Festa delle Capanne, una delle ricorrenze più care della tradizione ebraica. È una festa che parla di memoria, gratitudine e, soprattutto, di comunità: di persone che si ritrovano insieme, condividono e guardano al futuro con speranza. In questo spirito, rivolgo a tutti voi i miei più sinceri auguri di Chag #Sukkot Sameach! 🌿 Felice Festa delle Capanne!
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