No islamisti e propal. Accetto volentieri DM dagli amici.

Joined June 2024
Illudersi che si possa integrare pacificamente un'ampia comunità musulmana, fedele a un monoteismo teocratico che non accetta di distinguere il potere politico da quello religioso, con la società occidentale democratica, su questo equivoco si è scatenata la guerra in cui siamo. Perché l'Islam che negli ultimi venti-trent'anni si è risvegliato in forma acuta - infiammato, pronto a farsi esplodere e assistito da nuove tecnologie sempre più pericolose - è un Islam incapace di evolversi. È un monoteismo teocratico fermo al nostro Medioevo. Ed è un Islam incompatibile con il monoteismo occidentale. Per molto tempo, dalla battaglia di Vienna in poi, queste due realtà si sono ignorate. Ora si scontrano di nuovo. Perché le società libere, come l'Occidente, sono fondate sulla democrazia, cioè sulla sovranità popolare. L'Islam invece si fonda sulla sovranità di Allah. E se i musulmani pretendono di applicare tale principio nei Paesi occidentali il conflitto è inevitabile. Dal 630 d.C. in avanti la Storia non ricorda casi in cui l'integrazione di islamici all'interno di società non-islamiche sia riuscita. Pensi all'India o all'Indonesia. Se invece l'immigrato arriva da noi e continua ad accettare tale principio e a rifiutare i nostri valori etico-politici significa che non potrà mai integrarsi. Infatti in Inghilterra e Francia ci ritroviamo una terza generazione di giovani islamici più fanatici e incattiviti che mai. Cos'è il multiculturalismo? Cosa significa? Il multiculturalismo non esiste. La sinistra che brandisce la parola multiculturalismo non sa cosa sia l'Islam, fa discorsi da ignoranti. I cinesi continuano a essere cinesi anche dopo duemila anni, e convivono tranquillamente con le loro tradizioni e usanze nelle nostre città. Così gli ebrei. Ma i musulmani no. Nel privato possono e devono continuare a professare la propria religione, ma politicamente devono accettare la nostra regola della sovranità popolare. Lo so anch'io che l'Inquisizione è stata un orrore. Ma quella fase di fanatismo l'Occidente l'ha superata da secoli. L'Islam no. L'Islam non ha capacità di evoluzione. È, e sarà sempre, ciò che era dieci secoli fa. È un mondo immobile, che non è mai entrato nella società industriale. Neppure i Paesi più ricchi, come l'Arabia Saudita. Hanno il petrolio e tantissimi soldi, ma non fabbricano nulla, acquistano da fuori qualsiasi prodotto finito. Il simbolo della loro civiltà, infatti, non è l'industria, ma il mercato, il suq. Giovanni Sartori (intervistato da Luigi Mascheroni de Il Giornale)
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✍🏻 @GiovyDean Maurizio Acerbo, leader dei Comunisti italiani, cioè più o meno quattro persone, scrive “quindi? È vietato inneggiare ad Hamas?”. Ricordo che Elly Schlein ha prestato il senatore Andrea Crisanti ad un altro partito che ingloba i comunisti affinché essi possano entrare nel gioco delle prossime elezioni senza raccogliere le necessarie firme che spettano alle compagini minori. Sono certo, senza alcuna ironia, che ci sia gente nel Partito Democratico che si dissocia da tutto ciò, quanto meno a parole, ma non è forse questa la certificazione del patto d’acciaio fra sinistra e terrorismo islamico? Non che servisse una conferma, dopo il voto contrario della stessa sinistra in Europarlamento sulla messa al bando dei Fratelli Musulmani come in qualità di organizzazione terroristica. Questo è il nemico dentro casa. Esattamente questa roba qui.
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✍🏻 @GiovyDean Se volessi spiegare il detto “chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane”, direi questo: mentre le donne occidentali di sinistra inneggiano all’Islam in virtù di quel culto religioso del multiculturalismo che coincide con il fenomeno antropologico dell’empatia suicida, dal Marocco arriva una presa di posizione epocale da parte di Fatima Zahra-Mansouri, prima donna a guidare il governo di Rabat, la quale, in un appassionato intervento al parlamento, annienta completamente la retrograda e oscurantista visione dell’ex primo ministro Abdellilah Benkirane che aveva detto che il ruolo delle donne non è in politica ma di restare “un lampadario che illumina la casa” in virtù delle indicazioni del Corano. C’è chi è stata unta con la dottrina tribale di morte e insegue le libertà al di fuori di essa e poi c’è Marika, ventenne iscritta a Bologna all’università del cazzeggio dalle 10 del mattino in poi perché prima dorme, che ci racconta che il velo è inclusivo ma comunque lei non lo indossa perché il suo istinto di sopravvivenza surclassa la devianza morale e l’impoverimento intellettuale che la contraddistinguono.
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Bartolomeo Mitraglia retweeted
Simonetta Matone lascia il gruppo della Lega e aderisce a Forza Italia: "Io rimango saldamente nel centrodestra - dice Matone in una nota - ma sono contraria a derive sovraniste e a prese di posizione streme e irrealizzabili. #ANSA ansa.it/sito/notizie/politic…
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✍🏻 @GiovyDean Tommaso Labate, conduttore di Real Politik su Rete4, ribadisce che la maggior parte degli arrestati di Milano del 17 ottobre fossero italiani. Ovviamente si riferisce ai figli degli immigrati e quindi immigrati. Non esistono gli italiani di seconda generazione. Prendo spunto da una battuta di Toni Servillo ne La Grande Bellezza: “come e quando si manifesta esattamente questa famigerata Telemeloni?”
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✍🏻 @GiovyDean Dopo aver letto l’intervista alla giostrante di Bologna a cui i manifestanti di sinistra hanno distrutto la giostra per i bambini, ho modificato la mia Bio su Tinder che è passata da “sono un fascista e quindi una persona per bene” a “sono un fascista e quindi una persona per bene che non distrugge le giostre dei bambini come invece ha fatto la sinistra in quella fogna di città che è Bologna”. Sì, questa mi descrive meglio. Vorrei non dover suggerire alla destra politica e quindi a Giorgia Meloni che le elezioni si vincono condividendo le immagini della giostra rotta e la scritta “mai nessuna manifestazione della destra si conclude in questo modo perché il male è una prerogativa della sinistra” ed invece noto che questa basilare prassi comunicativa continua a non essere messa in atto, decretando una assenza di ferocia che si pagherà amaramente in sede di elezioni.
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Replying to @BMitraglia
Il fine delle lettere è regolare la giustizia distributiva, dare a ciascuno il suo e far osservare le buone leggi; ma il fine delle armi è la pace, che è il maggior bene che gli uomini possano desiderare in questa vita. (Miguel de Cervantes lo fa dire a Don Chisciotte)
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RT @UAItaliaIsraele: ✍🏻 Davide Filippi Il segretario di Rifondazione Comunista - partito appena entrato nella coalizione di centrosinistra…
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*Eroi anche nei momenti più difficili: soldati dell'IDF tornano in azione poche ore dopo aver perso i loro amici:* A poche ore dalla battaglia a Hebron in cui sono stati uccisi i loro commilitoni, i soldati del Battaglione Ari del Comando del Fronte Interno sono tornati in azione nella cittadina di Deir Samet. Durante l'operazione, i soldati hanno perquisito decine di edifici e altri luoghi. *ISRAELE LIVE NOTIZIE* chat.whatsapp.com/GbvsJZo2Hv…
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Bartolomeo Mitraglia retweeted
Se nel Campo Largo si chiedono perché non si può inneggiare ad Hamas.
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Bartolomeo Mitraglia retweeted
Certo, per lui è la stessa cosa inneggiare all’uno o all’altro. Anzi, dai, non lo dice apertamente, ma, a sentirlo, sembra più giusto inneggiare ad Hamas che a Israele, se proprio vogliamo fare un confronto.
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✍🏻 Stefano Bonarelli IL DIBATTITO DEL CAMPO LARGO Mozione A) spaccare le vetrine è niente, al confronto col genocidio commesso da Israele. Corollario: i sionisti in ogni dove sono assimilabili ai genocidi. Mozione B) spaccare le vetrine è sbagliato, nonostante il genocidio commesso da Israele. Corollario: i sionisti in ogni dove sono assimilabili ai genocidi. Ma davvero Israele è uno stato genocida? No, affatto. Nessuno, a parte gli “opinionisti”, ha raccolto prove del genocidio e lo ha condannato per questo. Israele è stato orrendamente aggredito il 7 ottobre, da chi aveva rifiutato qualunque accordo, e ha impegato i successivo venti anni per preparare una guerra, sottraendo risorse alla propria popolazione. Le vittime civili sono state le minime possibili, in una situazione di guerra urbana, senza divise, combattuta della abitazioni civili, dove i palestinesi usavano scientemente e programmaticamente scudi umani. Tutto il resto è ideologia. Quello che noto è che tra personaggi, a mio avviso, inqualificabili, e persone dotate di raziocinio, ci sia uno spazio di discussione e di condivisione, e che tale spazio sia costituito da un cumulo di fandonie imposte dalla propaganda jihadista. Il “contrordine compagni” del PCUS nel 1967 (*), che ha rovesciato il giudizio che i comunisti dovevano avere nei confronti di Israele, ha riscosso un successo travolgente nella sinistra italiana. ________________ (*) Poi, che la guerra del ’67 l’abbia vinta Israele, sebbene fosse stato aggedito a tradimento; che una guerra che aveva lo scopo di distruggere Israele sia terminata con la distruzione degli eserciti arabi, è cosa che ha ulteriormente invelenito i comunisti.
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✍🏻 Roberto Riccardi Imbecilli mascherati. Non chiamateli ragazzi. Chi va in piazza con la faccia coperta non sta manifestando: si prepara a sfasciare, a picchiare, a commettere un reato e a farla franca. Il volto lo nasconde chi sa già cosa farà. Altro che emarginati. Gli emarginati non girano con il berretto firmato. Lo ha capito pure Vincenzo De Luca, che di certo non viene dalla destra. Per lui una manganellata tra capo e collo ha una funzione “pedagogica”. È una lezione che non si dimentica. Pedagogica. Chissà come la prenderanno nei salotti della sinistra radical chic. Ditemi cosa ne pensate: ha ragione De Luca?
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✍🏻 @LordWiesenthal Che delusione vedere e leggere chi, convinto di essere "equilibrato", spera nella caduta di Netanyahu. Per la prima volta dal 2012, non sarò in Israele per votare. Ma voterei ancora Netanyahu. E sapete perché? Perché è facile rimproverargli come ha gestito la guerra in questi tre anni. È facile puntare il dito contro qualcuno che al mainstream non sta simpatico. E per qualcuno, criticarlo è anche un modo per apparire tra i "buoni". Ma dopo tanti anni di governo, di protezione, di scelte difficili, proprio adesso che un ebreo è in difficoltà, dovrei voltargli le spalle? Non significa giustificare ogni sua decisione. Significa riconoscere che gli errori non cancellano tutto il resto. Eppure vi permettete il lusso di ignorare che la guerra a Gaza, per quanto distruttiva, drammatica e angosciante, è stata combattuta anche per impedire nuove stragi. Gli hanno attribuito tutte le colpe del mondo per la gestione di una guerra che non abbiamo iniziato, e che è già destinata a segnare il popolo d'Israele per sempre. Ci siamo difesi e continueremo a difenderci. E io, nel momento più difficile, non lascio solo chi mi ha protetto, anche quando lo ha fatto male. È questa la lealtà in cui credo. EN YEHUDI BODED.
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✍🏻 Davide Filippi Sette cristiani uccisi a sangue freddo durante un funerale in Giordania. Una strage terribile, eppure i grandi media quasi non ne parlano. Purtroppo si nota una strana costante: quando le vittime sono i cristiani mediorientali, cala il silenzio. Forse perché in questo caso la colpa non è attribuibile a Israele e la notizia non fa comodo a nessuno? Difendere la libertà religiosa non può essere una battaglia di convenienza. Chi vive in Medio Oriente deve poter andare in chiesa e celebrare i propri riti senza rischiare la vita. Vicinanza assoluta alla comunità giordana: la sofferenza non ha serie A e serie B, e nessuna vittima dovrebbe essere cancellata solo perché non si allinea a una determinata propaganda.
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Il substack di Italia Israele - Alessandria Non colpevole sino a condanna definitiva Il caso Siher e le garanzie di un Paese che qualcuno chiama dittatura. italiaisraelealessandria.sub…
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Bartolomeo Mitraglia retweeted
Su rete4 ora un ampio servizio sul M1710: una giornalista si è infiltrata tra gli organizzatori anarchici dei centri sociali. È tutto molto chiaro, "non gandhiano" dicono, ma violento. E hanno usato i maranza come guerriglieri. Siano trovati i mandanti, adulti, italiani e non, che usano i minori. E poi ci sarà da recuperare dove possibile i maranza che rispondono al richiamo.
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✍🏻 Gianni Chiodi - @giannichiodi L’UMILIAZIONE FINALE DELL’EUROPA L’amministratore delegato di Audi (marchio tedesco) ha annunciato, insieme a Trump, un investimento di 4 miliardi di dollari: prima fabbrica Audi negli Stati Uniti, a Macon (Georgia). Qui si produrranno i suoi SUV premium più grandi. Sono previsti 4.500 posti di lavoro americani. Mentre l’Europa si sabota con norme assurde, energia fuori prezzo e declino, la Germania delocalizza. È umiliante. Conferma la fine dell’Europa industriale e, presto, del suo modello di welfare. Insomma i buoi ormai sono scappati a bordo di un’auto ibrida.
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✍🏻 Kishore Bombaci Ma possibile che siano sempre dalla parte sbagliata? Anche per la legge dei grandi numeri qualcosa ogni tanto di giusto la dovrebbero dire o fare ... ...e invece no. E stiamo parlando di uno che sta nelle istituzioni!!!
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Bartolomeo Mitraglia retweeted
L’arresto di Youssef Siher riporta alla luce una realtà che non è possibile più ignorare: il “palestinismo” è un’ideologia di radicalizzazione e sovversione che strumentalizza la causa palestinese per minare dall’interno le società occidentali. Una minaccia concreta alla sicurezza, alla stabilità e ai valori delle istituzioni democratiche, che non può più essere sottovalutata né tollerata.
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