Non siamo nell’Antropocene, siamo nel Cazzocene.

Joined October 2020
Il Guardian ha chiesto a 45 scienziati del clima un commento a questo 2023. Da leggere per rendersi conto del punto in cui siamo e dove siam diretti. "Gli scienziati del clima hanno avvertito di questo per decenni e ora stiamo vivendo quelle previsioni".
45 climate scientists were asked what we thought of this years' climate disasters. Here are the highlights of what we said (thread) theguardian.com/environment/…
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Perculation livello PRO!!! 🤣🤣🤣🤣🤣
Replying to @gbarbacetto
@gbarbacetto ma chi ha scritto questo tweet, il team di Zelensky o quello della NATO? Avete provocato e attaccato Del Vecchio. Lo avete accerchiato. Ora lui, più forte, vuole ristabilire la normalità e voi anziché accettare la pace andate all’attacco? Ma siete folli. Verrete sventrati. Accettate qualsiasi soluzione pur della pace, fosse anche capezzone o cerno direttore con capone vicedirettore. Se la Russia può avere queste pretese sull’Ucraina non vedo perché voi non possiate accettare qualche compromesso.
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Massimiliano Occhiali retweeted
Cioè, la Schlein ha prestato Crisanti per recuperare questa roba qua!
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Massimiliano Occhiali retweeted
Dalle vetrine rotte di Milano al piombo degli anni ‘70, il confronto fra generazioni interroga la memoria degli adulti: quale Generazione Perduta? Il vuoto dei figli rimanda a chi ha sostituito fede e ideali con il benessere, consegnando la libertà come un dato. 🔗⬇️NEXTPOST⬇️🔗
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Massimiliano Occhiali retweeted
Se i socialisti rischiano di perdere, i loro amici alla magistratura estendono la votazione di altre 2 ore nei seggi dove sono favoriti. Se questa non è truffa non so cosa sia.
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Massimiliano Occhiali retweeted
Salvini, dicendo che bisogna smettere di aiutare l’Ucraina, si mette in trappola: o sfiducia Meloni, oppure ammette che, da vicepremier, non conta nulla, certificando di essere trattato ormai dagli alleati come un leader che parla sempre più spesso a titolo personale. Capolavoro
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Massimiliano Occhiali retweeted
L’arresto di Youssef Siher riporta alla luce una realtà che non è possibile più ignorare: il “palestinismo” è un’ideologia di radicalizzazione e sovversione che strumentalizza la causa palestinese per minare dall’interno le società occidentali. Una minaccia concreta alla sicurezza, alla stabilità e ai valori delle istituzioni democratiche, che non può più essere sottovalutata né tollerata.
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Massimiliano Occhiali retweeted
E ora dopo Youssef Siher e company, che avrebbe capitalizzato e rilanciato le violenze subito dopo il 17 ottobre o a ridosso, speriamo si indaghi su tutte le sigle che hanno portato la violenza in piazza quel giorno. Non è finita.
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Massimiliano Occhiali retweeted
Corriere della Sera online 25 ottobre 2026 «Per gli investigatori del comando interforze Intel, la minaccia era di livello elevato, visti i 32 mila follower del gruppo Instagram della pagina aperta da Youssef Siher, (1/3)
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La capite la differenza?
Gli studenti che hanno vinto le elezioni in #Serbia: Rifiuto della violenza: una mobilitazione prevalentemente pacifica, disciplinata e organizzata. Trasversalità politica: hanno coinvolto professori, medici, agricoltori, artisti, lavoratori e cittadini di orientamenti diversi.
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Massimiliano Occhiali retweeted
Gli studenti che hanno vinto le elezioni in #Serbia: Rifiuto della violenza: una mobilitazione prevalentemente pacifica, disciplinata e organizzata. Trasversalità politica: hanno coinvolto professori, medici, agricoltori, artisti, lavoratori e cittadini di orientamenti diversi.
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Le bollette le paghiamo tutti. Informati e non informati. Chi fatica ad arrivare a fine mese e più abbienti. Pro nuke e no nuke. Pro eolico e no eolico. Destra e sinistra. Quindi queste cose le dobbiamo leggere tutti!! Grazie mille @GiZollino e @ominodellaluce 👇👇👇
Quattro giorni fa @TernaSpA ha pubblicato il rapporto mensile di settembre 2026. Con i dettagli di produzione da ciascuna tecnologia. Vorrei sottolineare alcuni aspetti che chiariscono, direi definitivamente, alcune "anomalie" (non godendo di immunità parlamentare mi tengo basso 😉) del mercato elettrico. A Settembre 2026, il 45% della domanda elettrica è stata coperta da centrali a gas: una quota simile a quella di settembre 2025, quando era il 43%. Invece, la produzione idroelettrica è calata dal 14,5 al 9,5% (l'anno idrologico 2026 è peggiore del 2025). E il contributo dei pompaggi si è mantenuto identico allo 0,4%. Ma in borsa elettrica com'è andata?: i dati #GME (grazie, @ominodellaluce) mostrano che a settembre 2025 gli impianti a gas determinarono il prezzo marginale per il 53% delle ore, fissandolo in media a circa 110 €/MWh, e gli impianti idroelettrici per un po' meno del 20%, fissandolo a circa 100 €/MWh nel caso degli impianti ad acqua fluente (giustamente meno del prezzo a gas) e a circa 110 €/MWh (stesso prezzo dell'elettricità a gas) per quelli a bacino. Mentre i pompaggi fissarono il prezzo marginale per il 4,5% delle ore, a circa 120 €/MWh. Invece, a settembre 2026, nonostante il calo notevole della produzione idroelettrica e l'aumento di quella a gas rispetto al 2025, gli impianti a gas hanno fissato il prezzo marginale solo per il 28% delle ore (quasi la metà del 2025) a circa 200 €/MWh (quasi il doppio del 2025); mentre gli impianti idroelettrici l'hanno fissato ancora per circa il 20% delle ore (e i pompaggi per oltre il 5% delle ore). Verrebbe da dire "meno male": visto il raddoppio del prezzo dell'elettricità a gas, dovuto all'aumento della quotazione del gas e dei diritti di emissione ETS, dobbiamo ringraziare i "maghi" delle offerte in borsa, che, dimezzando le ore in cui il prezzo l'ha fissato il gas, son riusciti a ridurre io PUN! E invece no: i "maghi" sono riusciti a farlo aumentare, giustamente (dal loro punto di vista) a loro vantaggio. Infatti, a settembre 2026, nel 72% delle ore in cui il prezzo marginale l'hanno fissato tecnologie diverse dal gas, esso NON È MAI STATO INFERIORE AL PREZZO DELL'ELETTRICITÀ A GAS! E nel caso dell'idroelettrico, il prezzo fissato dagli impianti ad acqua fluente è stato in media pari a 205 €/MWh; 220 €/MWh per quelli a bacino e 245 €/MWh per i pompaggi. Con picchi orari sino a circa 300 €/MWh. Oltre il doppio del 2025, nonostante nel 2026 come nel 2025 i costi operativi fossero gli stessi, bassi come nel quinquennio pre-covid, quando il prezzo di borsa era tra 55 e 60 €/MWh e pure remunerava quegli impianti. Ma non viene anche a voi di chiedervi come mai un gestore di un impianto idroelettrico ad acqua fluente, a settembre 2026 (ma anche ad agosto, luglio, giugno... come ha finalmente notato la stessa @ARERA_it) abbia offerto la sua energia a un prezzo più alto di quella a gas, sapendo che, se tutta la capacità a gas fosse stata messa sul mercao al prezzo giusto, non sarebbe riuscito a vendere un solo kWh, perdendoli tutti in quell'ora, essendo l'acqua appunto fluente? Come mai non l'ha offerta a pochi euro in meno dell'elettricità a gas, come faceva a settembre 2025 (quando inoltre l'elettricità a gas costava la metà), avendo così la certezza di venderla con guadagni doppi dell'anno prima? Non è che per caso "s'aspettava" ogni volta -e un'aspettativa sistematica un po' puzza di certezza, non trovate?- che una certa capacità a gas sarebbe stata "trattenuta", in modo da far "entrare" il suo impianto? E tutto questo a fronte di un vistoso calo della produzione idroelettrica... La soluzione? Eccola: le concessioni idroelettriche, che siano messe a gara o riassegnate agli attuali gestori, vanno remunerate con contratti a due vie (questo dobbiamo negoziare a Brxl), con strike price determinato con asta al ribasso, nel primo caso, o fissato in base alla remunerazione pre-covid, nel secondo. NON C'È ALTRA SOLUZIONE A DIFESA DEI CONSUMATORI!
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Massimiliano Occhiali retweeted
Quattro giorni fa @TernaSpA ha pubblicato il rapporto mensile di settembre 2026. Con i dettagli di produzione da ciascuna tecnologia. Vorrei sottolineare alcuni aspetti che chiariscono, direi definitivamente, alcune "anomalie" (non godendo di immunità parlamentare mi tengo basso 😉) del mercato elettrico. A Settembre 2026, il 45% della domanda elettrica è stata coperta da centrali a gas: una quota simile a quella di settembre 2025, quando era il 43%. Invece, la produzione idroelettrica è calata dal 14,5 al 9,5% (l'anno idrologico 2026 è peggiore del 2025). E il contributo dei pompaggi si è mantenuto identico allo 0,4%. Ma in borsa elettrica com'è andata?: i dati #GME (grazie, @ominodellaluce) mostrano che a settembre 2025 gli impianti a gas determinarono il prezzo marginale per il 53% delle ore, fissandolo in media a circa 110 €/MWh, e gli impianti idroelettrici per un po' meno del 20%, fissandolo a circa 100 €/MWh nel caso degli impianti ad acqua fluente (giustamente meno del prezzo a gas) e a circa 110 €/MWh (stesso prezzo dell'elettricità a gas) per quelli a bacino. Mentre i pompaggi fissarono il prezzo marginale per il 4,5% delle ore, a circa 120 €/MWh. Invece, a settembre 2026, nonostante il calo notevole della produzione idroelettrica e l'aumento di quella a gas rispetto al 2025, gli impianti a gas hanno fissato il prezzo marginale solo per il 28% delle ore (quasi la metà del 2025) a circa 200 €/MWh (quasi il doppio del 2025); mentre gli impianti idroelettrici l'hanno fissato ancora per circa il 20% delle ore (e i pompaggi per oltre il 5% delle ore). Verrebbe da dire "meno male": visto il raddoppio del prezzo dell'elettricità a gas, dovuto all'aumento della quotazione del gas e dei diritti di emissione ETS, dobbiamo ringraziare i "maghi" delle offerte in borsa, che, dimezzando le ore in cui il prezzo l'ha fissato il gas, son riusciti a ridurre io PUN! E invece no: i "maghi" sono riusciti a farlo aumentare, giustamente (dal loro punto di vista) a loro vantaggio. Infatti, a settembre 2026, nel 72% delle ore in cui il prezzo marginale l'hanno fissato tecnologie diverse dal gas, esso NON È MAI STATO INFERIORE AL PREZZO DELL'ELETTRICITÀ A GAS! E nel caso dell'idroelettrico, il prezzo fissato dagli impianti ad acqua fluente è stato in media pari a 205 €/MWh; 220 €/MWh per quelli a bacino e 245 €/MWh per i pompaggi. Con picchi orari sino a circa 300 €/MWh. Oltre il doppio del 2025, nonostante nel 2026 come nel 2025 i costi operativi fossero gli stessi, bassi come nel quinquennio pre-covid, quando il prezzo di borsa era tra 55 e 60 €/MWh e pure remunerava quegli impianti. Ma non viene anche a voi di chiedervi come mai un gestore di un impianto idroelettrico ad acqua fluente, a settembre 2026 (ma anche ad agosto, luglio, giugno... come ha finalmente notato la stessa @ARERA_it) abbia offerto la sua energia a un prezzo più alto di quella a gas, sapendo che, se tutta la capacità a gas fosse stata messa sul mercao al prezzo giusto, non sarebbe riuscito a vendere un solo kWh, perdendoli tutti in quell'ora, essendo l'acqua appunto fluente? Come mai non l'ha offerta a pochi euro in meno dell'elettricità a gas, come faceva a settembre 2025 (quando inoltre l'elettricità a gas costava la metà), avendo così la certezza di venderla con guadagni doppi dell'anno prima? Non è che per caso "s'aspettava" ogni volta -e un'aspettativa sistematica un po' puzza di certezza, non trovate?- che una certa capacità a gas sarebbe stata "trattenuta", in modo da far "entrare" il suo impianto? E tutto questo a fronte di un vistoso calo della produzione idroelettrica... La soluzione? Eccola: le concessioni idroelettriche, che siano messe a gara o riassegnate agli attuali gestori, vanno remunerate con contratti a due vie (questo dobbiamo negoziare a Brxl), con strike price determinato con asta al ribasso, nel primo caso, o fissato in base alla remunerazione pre-covid, nel secondo. NON C'È ALTRA SOLUZIONE A DIFESA DEI CONSUMATORI!
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Massimiliano Occhiali retweeted
Questo è pure peggio della La Pen. In francia stanno rovinati.
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Massimiliano Occhiali retweeted
Giovani in piazza: non dobbiamo cercare una colpa della società ogni volta che qualcuno l’aggredisce. Finiamo ancora una volta per omaggiare i violenti e umiliare le vittime. corriere.it/opinioni/26_otto…
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Alle prossime elezioni valuterò due temi: politica estera e religione. Per il resto, nella notte tutti i gatti sono grigi.
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Massimiliano Occhiali retweeted
La Serbia finalmente getta alle spalle 46 anni di regime nazionalcomunista di Milosevic,continuato da Vucic,schierato con la Russia che neppure Tito amava. Buon segno per la democrazia. Brutto segno per i Komunisti nostrani,ma quelli non contano nulla,come il leghista filorusso
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Massimiliano Occhiali retweeted
Ieri, un gruppo di rivoltosi ha fatto irruzione nel #Colosseo, sventolando la bandiera palestinese come trofeo di conquista. A Roma, nella città eterna, simbolo della grandezza di un Impero che conobbe anche la decadenza dei costumi. Oriana ce l’aveva detto.
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Massimiliano Occhiali retweeted
Dalle piazze alle urne. Ecco come si prepara l’alleanza tra Islam radicale e Sinistra Youssef Siher, italiano di seconda generazione, musulmano, attivista propal. È il regista delle manifestazioni milanesi che hanno devastato Milano il 17 ottobre. Esalta il 7 ottobre, chiede la fine dell’amicizia tra Milano e Tel Aviv. Hamza Roberto Piccardo (UCOII) il 19 ottobre propone un’alleanza elettorale con la sinistra, lodandola per non aver votato la richiesta di inserire i Fratelli Musulmani tra le organizzazioni terroristiche. “Pretende” tre condizioni: 1) condanna del genocidio e boicottaggio verso Israele; 2) disarmo dell’Europa; 3) Libertà religiosa. Accademici, analisti, artisti, commentatori, politici giustificano i manifestanti, vittime delle nostre ingiustizie sociali. Accusano Israele di genocidio. Non pretendono dall’Islam radicale reciprocità su libertà religiosa, diritti delle donne e degli omosessuali. Chiudono gli occhi davanti alle prove dei fatti. Sarà una solida alleanza: li unisce l’odio verso l’occidente, verso Israele e verso gli ebrei.
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Alla faccia del seguire le briciole. Se non vedete la fratellanza islamica-comunista in atto, ho un paio di fontane e due o tre castelli da vendervi.
🚨🇵🇸 CONFIRMATION : Kevin T., le terroriste de Trappes, est bien le militant pro-palestinien qui a participé à l’événement de l’@AFPSOfficiel organisé à Guyancourt en 2018. 🫱🏻‍🫲🏽 Il affiche une proximité militante avec Olivier Pareja, élu de gauche à Guyancourt et membre de l’@AFPSOfficiel, lui-même proche de la sphère LFI (voir photo 📷). cc @LouisBoyard @FranceInsoumise
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Tra questa e AOC i Dem vogliono per forza riuscire a far più pena di Trump? Ma perché sto gioco al ribasso? Che estraggano a sorte, peggio di queste non può andare.
Kamala Harris speaking to a white crowd vs a black crowd. Spot the difference:
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